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buona 42
buone 25
buoni 62
buono 70
butta 1
buttar 1
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70 lui
Aristotele
Etica a Nicomaco

IntraText - Concordanze

buono

   Libro, Capitolo
1 I, 4 | colui che tutto pensa da sé;~buono è pure quello che presta 2 I, 8 | conseguano ciò che è bello e buono coloro che agiscono. La 3 I, 8 | s’è detto, infatti, non è buono chi non compie con piacere 4 I, 10 | almeno chi è veramente buono, tetragono e senza fallo. 5 I, 10 | infatti, che l’uomo veramente buono e saggio sopporta dignitosamente 6 I, 12 | in generale, [15] l’uomo buono e la virtù per le azioni 7 I, 12 | rapporto con qualcosa che è buono e di valore. Questo risulta 8 I, 13 | durante il sonno, [5] e il buono ed il cattivo si differenziano 9 II, 3 | Rispetto a tutto questo l’uomo buono tende ad agire rettamente, 10 II, 3 | giacché chi ne usa bene sarà buono, e chi ne usa male cattivo. 11 II, 4 | prospettiva di diventare buono. Ma i più non fanno queste 12 II, 6 | è virtù, di metterlo in buono stato e di permettergli 13 II, 6 | cavallo [20] di valore e buono per la corsa, per portare 14 II, 6 | disposizione per cui l’uomo diventa buono e per cui compie bene la 15 III, 5 | entrambi infatti, sia al buono sia al cattivo, il fine 16 IV, 3 | veramente magnanimo deve essere buono. E [30] si dovrà pensare 17 IV, 3 | il magnanimo che non sia buono. E non sarebbe neppure degno 18 IV, 3 | per la verità solo l’uomo buono è tale da essere onorato; 19 V, 2 | per la quale un uomo è buono in generale, se essa sia 20 V, 2 | in ogni caso essere uomo buono e buon cittadino. [30] Della 21 V, 4 | differenza, infatti, se è un uomo buono che toglie qualcosa ad uno 22 V, 4 | che toglie qualcosa ad uno buono, né se a commettere adulterio 23 V, 4 | commettere adulterio è un uomo buono o uno cattivo: la legge 24 V, 9 | ciò che non crede che sia buono, e l’incontinente fa ciò 25 V, 10 | termine di "equo" al posto di "buono", indicando con "più equo", 26 V, 10 | più equo", ciò che è più buono. A volte invece, ragionando 27 V, 10 | diversi, o il giusto non è buono o l’equo non è [5] giusto; 28 VI, 2 | giacché un agire moralmente buono [35] o cattivo non può sussistere 29 VI, 2 | giacché l’agire moralmente buono è un fine, ed il desiderio 30 VI, 5 | deliberare su ciò che è buono e vantaggioso per lui, non 31 VI, 5 | la forza, ma su ciò che è buono e utile per una vita felice 32 VI, 5 | mezzi per ottenere un fine buono in cose che non sono oggetto 33 VI, 12 | che è proprio dell’uomo buono fare, e non è per il fatto 34 VI, 12 | raggiungerlo. Quindi, se lo scopo è buono, essa è da lodare, se è 35 VI, 12 | manifesto se non a chi è buono, giacché [35] la perversità 36 VI, 12 | essere saggio senza essere buono.~ ~ 37 VI, 13 | che non è possibile essere buono in senso proprio senza saggezza, 38 VI, 13 | virtù per cui uno è chiamato buono in senso assoluto, non è 39 VII, 13 | disgrazie è felice, purché sia buono, dicono, volontariamente 40 VII, 14 | il piacere non è ritenuto buono per queste due ragioni, 41 VIII, 2 | essere amato, e che questo è buono o piacevole o utile: si 42 VIII, 3 | permanente. E ciascuno è buono sia in senso assoluto sia 43 VIII, 3 | e c’è pure il resto (il buono e il piacevole in senso 44 VIII, 4 | quanto c’è un qualcosa di buono e di simile; anche il piacevole, 45 VIII, 5 | ma per ciascuno ciò che è buono e piacevole per lui: e l’ 46 VIII, 5 | piacevole per lui: e l’uomo buono è amato e scelto dall’uomo 47 VIII, 5 | amato e scelto dall’uomo buono per entrambi questi motivi. 48 VIII, 5 | loro stessi, giacché l’uomo buono, divenuto amico, diventa 49 VIII, 11| ai sudditi, se, essendo buono, si prende cura di loro, 50 VIII, 12| amicizia verso un essere buono e superiore: essi, infatti, 51 VIII, 14| amicizia si scioglie. Chi è più buono, infatti, pensa che gli 52 VIII, 14| avere di più (giacché al buono si attribuisce di più); 53 VIII, 14| giacché è proprio dell’amico buono soccorrere nel bisogno: 54 IX, 3 | amicizia uno che si ritiene buono, ma poi quello risulta malvagio 55 IX, 3 | 15] ma solo ciò che è buono? E, poi, l’uomo malvagio 56 IX, 4 | giacché è proprio dell’uomo buono praticare il bene in continuità) 57 IX, 8 | un bene.~Cosicché l’uomo buono deve essere "egoista" (e, 58 IX, 9 | e se è proprio dell’uomo buono e della virtù il beneficare, 59 IX, 9 | e l’attività dell’uomo buono ha valore ed è piacevole 60 IX, 9 | sono le azioni dell’uomo buono che gli è amico.~Si pensa, 61 IX, 9 | infatti, che ciò che è buono per natura risulta per se 62 IX, 9 | natura risulta per se stesso buono e piacevole all’uomo di 63 IX, 9 | natura del bene: ma ciò che è buono per natura lo è anche per 64 IX, 9 | atto stesso del vivere è buono e piacevole (sembra che 65 IX, 9 | coscienza [5] di ciò che è buono per sé loro godimento); 66 X, 2 | qualche istinto naturale e buono, [5] più forte di quanto 67 X, 5 | misura la virtù e l’uomo buono in quanto tale, anche i 68 X, 5 | sono sgradevoli all’uomo buono appaiano piacevoli a qualcuno, 69 X, 6 | dell’anima e dell’uomo più buono è quella di maggior valore; 70 X, 9 | 15] avviato a diventare buono deve essere allevato ed


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