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Andrea da Barberino
I reali di Francia

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Capitolo XX.

Come lo re Erminione, non potendo ritrovare Buovo,

maritò Drusiana al re Marcabruno.

 

Lo re Erminione, avendo addomandato Buovo per dargli Drusiana per moglie e non lo potendo trovaresapere come fosse arrivato, temeva che egli non fosse stato morto; e molto ne fece cercare e spiare quello che ne potesse essere; e pure trovava l'arme e 'l cavallo sanza la spada: penso ch'egli si fosse partito per paura, per quello che aveva fatto al duca Ugolino. E stette la cosa in questo cercare e pensiero due anni e certi mesi. Alla fine, non lo trovando, diliberò di maritare Drusiana al re Marcabruno; e domandandone molte volte Drusiana, ella a nulla non lo voleva; alla fine il re le fece forza, ed ella acconsentí con questo patto, che ella lo voleva, ma voleva stare uno anno inanzi che usassi il matrimonio; e il re Marcabruno fu contento. E cosí fu giurato per fede; ed ella doveva tenere quaranta damigelle e donne alla sua guardia, e uno suo cugino, che aveva nome Fiorigio, con sessanta cavalieri, immaginando Drusiana: «Se io sarò in Polonia, forse che verrá Buovo a me». E 'l re Marcabruno la sposò, e andossene in suo paese, e apparecchiò la festa, e mandò molti baroni per lei; ed ella ne menò Rondello, e portonne l'arme di Buovo, e menonne uno che aveva in prigione, chiamato Pulicane, il quale era mezzo uomo e mezzo cane; cane era dal mezzo in giú, e dal mezzo in su era uomo; e correva tanto forte, che non era altro animale ch'egli non giugnesse a correre, e parlava molto bene; ed era figliuolo d'uno cane e d'una cristiana, la quale fu gentile donna. E fu signora sua madre d'una cittá d'Erminia, chiamata Capodozia; e uno turco, ch'era re di Ligonia e di Sauria, avendole fatto gran tempo guerra e non potendola vincere, trattò la pace e tolsela per moglie, promettendole di battezzarsi; e quando la menò, che l'ebbe in sua balia, la fece per dispregio spogliare ignuda, e fecela legare in su 'n uno capo d'una panca boccone, e fece venire uno grande mastino, e piú volte la fece coprire a quello mastino, ed ella ingravidò di questo Pulicane. Essendo pregna, si fuggí in Erminia al re Erminione, e partorí questo animale, e morí di dolore nel parto. E il re Erminione, per vedere quello che poteva addivenire di questo animale, lo fe' allevare; e quando fu grande, lo teneva in prigione o incatenato per degnitá; ed era chiamato Pulicane. Questo animale addimandò Drusiana al suo padre, e incatenato lo menò in Polonia; con lei menò Fiorigio, suo cugino, co' sopradetti sessanta cavalieri, e aspettava che Iddio le rimandassi Buovo, suo vero marito. Entrata in mare, navicarono per tante giornate, che giunsono in Polonia, dove si fece gran festa; e stette presso che compiuto l'anno in Polonia in uno palazzo di per sé da quello del re Marcabruno; e incominciò molto a dolorare, che Buovo non si ritrovava; e pregava sempre Iddio che glielo rendesse, s'egli era vivo.




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