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Giovanni Berchet
Ballate e romanze

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  • ANTICHE ROMANZE SPAGNUOLE   TRADOTTE DA   GIOVANNI BERCHET
    • IL PADRE DI DON BELTRANO IN CERCA DEL CADAVERE DEL SUO FIGLIUOLO
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IL PADRE

DI DON BELTRANO

IN CERCA DEL CADAVERE DEL SUO FIGLIUOLO

 

En los Campos de Alventosa...

 

CANC.° DE ROM.s ANVERS 1555.

 

ne' campi d'Alventosa

Don Beltrano ucciso fu.

Solo ai varchi Pirenei

Si accorgean che non l'han più

Sette volte tranno a sorte2

Chi a cercarlo deggia andar:

E al buon vecchio di suo padre

Tutte sette elle toccâr.

Le tre furo a mala sorte.

E le quattro a mala .

Al caval voltò la briglia;

E via in cerca egli si die'.

Va di giorno pe' salceti,

Va di notte pe' sentier

E via il vecchio fra 'l carnaggio,

Fra 'l carnaggio va a veder.

Mena Il braccio affaticato

Tanti morti a travoltar:

Mai non trova quel ch'ei cerca;

Mai un segno può trovar.

Visto avea tutt'i Francesi;

Ma non visto Don Beltran.

Malediva, tra se, il vino:

Malediva, tra , il pan:

Non già intende il pan Cristiano,

Quel de' Mori intender vuol.

Malediva l'arbor nato

In campagna tutto sol.

Perchè gli augei del cielo

Tutti vengono a seder;

di ramo, di fronda.

Mai nol lasciano goder.

Malediva il cavaliero

Che soletto se ne vien,

Che cavalca senza paggio,

Senza paggio al palafren:

Se gli casca mai la lancia,

Chi raccolgala non v'è;

, se cascagli lo sprone,

Chi rileghilo al suo piè.

Malediva anco la donna

Che un sol figlio al mondo ;

Se il nemico gliel fa morto,

Chi gliel vendichi non ha. —

A uno stretto di montagna,

Fuor venendo d'un sabbion,

Vide un Moro in sentinella

Lungo i merli a un torrïon.

Gli parlò il parlar d'Arabia,

Come quei che ben lo sa.

— «Deh, per Dio ti prego, o Moro!

«Deh, mi di' una verità!

«Cavaliero in maglie bianche

«Hai qui visto passar fuor?

«Chè se il tieni tu prigione,

«Peseremlo a peso d'or.

«Chè se tu 'l tieni morto,

«Dallo in dono a sotterrar;

«Poi che corpo senza spirto

« un danajo è da stimar.» —

— «Questo tale cavaliero

«Dimmi i segni che può aver.» —

«Maglie bianche son le sue;

«Di pel sauro è il suo destrier;

«Segnò a lui la, destra gota,

«Quando in fasce, uno sparvier.» —

— «Laggiù, amico, in quel pratello,

«Giace morto il cavalier.

«Ha le gambe dentro l'acqua,

«Steso il corpo sul sabbion

«Sette piaghe di lanciata

«Ha dal collo giù al tallon:

«E altrettante il caval suo

«Dalla cinghia al pettoral.

«Al caval non gli dar colpa;

«Dargli colpa staria mal.

«Sette volte fuor di mischia

«Salvo lui fe' di portar.

«Sette volte ei vel ripinse

«Per desìo di battagliar.» —

 

 

 




2 I cavalieri Francesi avevano giurato che non lascerebbono nessun cadavere dei loro in Ispagna; ed a questo giuramento si riferisce co' suoi primi versi un'altra Romanza sullo stesso argomento, ma meno bella di questa

 

Quando de Francia partimos

Hezimos pleytu omenage

Qua al que en la guera muriesse

Dentro la Francia se enterrasse.






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