Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Isabella Morra
Rime

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

VIII

 

Torbido Siri, del mio mal superbo,

or ch'io sento da presso il fin amaro,

fa' tu noto il mio duolo al Padre caro,

se mai qui 'l torna il suo destino acerbo.

Dilli come, morendo, disacerbo

l'aspra Fortuna e lo mio fato avaro

e, con esempio miserando e raro,

nome infelice a le tue onde serbo.

Tosto ch'ei giunga a la sassosa riva

(a che pensar m'adduci, o fiera stella,

come d'ogni mio ben son cassa e priva!),

inqueta l'onde con crudel procella

e di': – Me accreber , mentre fu viva,

non gli occhi no, ma i fiumi d'Isabella.





Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License