VII.
Rispetto al piacere diverso che questi due poeti arrecano, fu già osservato,
che il Petrarca eccita le più care simpatie, e sveglia le più profonde emozioni
del cuore; e, sieno esse di mesta o di lieta tempra, ne siamo ansiosamente
bramosi, perchè più ci scuotono e più forte avvivano la coscienza nostra di
esistere. Ancora, dibattendoci noi senza posa a cacciare il dolore e a
procacciarci il piacere, i nostri cuori oppressi sotto il fascio delle proprie
agitazioni si sentirebbero mancare, abbandonati che fossero da' sogni
dell'immaginazione, onde fummo provvidamente dotati ad aumentare il nostro capitale
di felicità, e a dorare di fulgide illusioni le triste realtà della vita. Soli
i grandi scrittori possono tanto frenare la immaginazione, da rendere poi
impossibile il distinguere nelle opere loro queste illusioni dalle realtà. Se
in un poema l'ideale e il fantastico sieno predominanti, ben può la meraviglia
coglierci per brev'ora, ma non potrà mai commoverci per oggetti, che o non
abbiano persona, o troppo si dilunghino dalla nostra comune natura. E d'altra
parte, se la poesia si fermi troppo sopra cose reali, subito ne assale
stanchezza; perchè le veggiamo da per tutto; rattristano ogni minuto della
nostra esistenza; ci vengono sempre in uggia come note a sazietà: — aggiugni
che se la realtà e la finzione non sieno fuse intrinsecamente in un sol tutto,
vengono a mutuo conflitto e si distruggono a vicenda. Non molti esempii
occorrono nel Petrarca di felice combinazione del vero col finto, pari a quello
ov'ei descrive le fattezze di Laura immediatamente dopo ch'ella spirò:
Pallida no, ma più che neve bianca
Parea posar come persona stanca.
Quasi un dolce dormir ne' suoi
begli occhi,
Sendo lo spirito già da lei
diviso...
Morte bella parea nel suo bel
viso.
No earthy
hue her pallid check display'd,
But the
pure snow
Like one
recumbent from her toils she lay,
Losing in
sleep the labours of the day.
And from
her parting soul an heavenly trace
Seem'd yet
to play upon her lifeless face,
Where death
enamour'd sate, and smiled with angel grace
BOYD's Transl.
Se il traduttore si fosse nell'ultimo verso tenuto più
stretto alle parole del suo testo:
Morte bella parea nel suo bel
viso,
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