XVI. Ma questo è il presupposto di
un amante; perchè passione e ragione, quantunque da prima s'incontrino nella
nostra mente siccome due amiche, di rado però vi regnano insieme con pari potere;
e in breve l'una dèe inevitabilmente cedere alla dittatura dell'altra. Che
l'amore non dovesse essere stato, in venti anni di tempo, soggiogato da
risoluta virtù, nè vinta la virtù dall'amore, è fenomeno che può concepirsi
soltanto fra le ideali possibilità delle cose. Pare non di meno del tutto
consentaneo alle frequenti contraddizioni della natura umana il presupporre che
Laura, non amando l'uomo, amasse la passione da esso lei ispirata. Avvi una
compiacenza acuta nella coscienza di possedere bellezze fatali a chi le ammira;
e questa è tentazione cui soggiacciono anco gli animi di più eletta natura,
venendo essa addolcita da gentile sentimento di compassione verso chi patisce.
Somiglianti ad Eva che guarda nel lago del Paradiso:
M'arretro; ella s'arretra:
Ma compiaciuta io vi ritorno in
breve;
E compiaciuta, in breve ella pur
torna
Di simpatia e d'amor co' mutui
sguardi;29
le sue figliuole sovente si
godono di non cercare nel cuore degli amanti nulla più che lo specchio della
propria imagine. Entusiasmo per uomo illustre; bisogno di divagarsi dalla
monotonia di solitaria vita; imperiosa necessità di essere amate, unico piacere
forse onde uomini e donne assiduamente vanno in traccia, indispensabile poi al
sesso che per natura ha duopo del sostegno del più forte; e all'ultimo il
sentimento di religione e di modestia, che da esse non si scompagna, rafforzato
da timore della pubblica opinione, ed esaltato da sollecitudine ardente di
perfezionare gli abiti morali de' loro amanti, e di convertirne la passione in
durevole amicizia; tutte queste sensazioni, e forse altre simultanee non poche,
operando, incitandosi e lusingandosi l'una l'altra, sono così commiste da
contenere le donne in tale stato di mente, che scambiasi assai volte da esse,
per pura e seria affezione. Così l'amore di Laura altro non era, se non se
Fiamma che lambe e scherza intorno
al petto;
però che, mostrando ognora generosa cortesia al Petrarca,
non pose mai in pericolo la virtù propria, mentre con isforzo diplomatico di
civetteria seppe chiudersi inviolato il suo secreto, e tener sempre viva e
deludere la speranza del suo amante; — e si giustificava poi dandosi a credere
che coll'esempio della sua castità lo guidava sopra la via del cielo. E in
effetto, contenendone la calda propensione a' diletti del senso, e sublimandone
i religiosi principii, un tal provvedere gli tornò utile.30 Ma egli era
pure proclive a morbosa sensibilità; malattia peculiare agli uomini di genio, e
che, dove sia amareggiata da lunghe sciagure e pertinaci passioni, non fallisce
mai di degenerare in disperata consunzione di mente.
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