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Sebastiano Satta
Canti

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


16-brume | brusi-erbet | erbos-ingan | ingeg-opera | opero-risca | riser-sprig | sprof-volle | volon-zuppa

     Parte
2502 1 | mani! — Tacquero. Su loro~Risero i cieli, il cisto~Odorò 2503 1 | mite fiato~Di marzo, il risolato~Colle.~ ~Or fuori della 2504 1 | desio.~ ~Poi vanno lungo il risonante mare,~Fra prati d’asfodelo 2505 3 | un volo di colombe~Sui risonanti vanni, e suoni e rombe~E 2506 4 | sole,~Si leverebbe l’anima risorta.~ ~Ma fu negato a me questo 2507 4 | Degli aspri monti, dove alle risorte~Primavere, fremono chiomati~ 2508 1 | Che piango, o miei figli risorti! —~ ~E gli occhi le brucian 2509 1 | entro la gola del camino~Rispento. Babbo?… Oh, babbo era lontano!~ 2510 1 | quello come specchio~Ben poi risplende quando gli anzïani~ ~Spargon 2511 4 | BARBARICINO~ ~Un gallo canta e gli risponde un gallo.~Rintrona il corno 2512 3 | Boe montadì!~Dal piano rispondean: Boe porporì!~E nella rosea 2513 4 | scettro, poiché sdegni~Il rissoso bastone, e nei lucenti~Silenzi 2514 3 | cenere che vola.~ ~Oh datemi ristoro, cristiani,~D’un po’ di 2515 4 | dove più chiara e franca~Risuona l’onda sull’azzurro abisso,~ 2516 1 | Fugge la notte, o Madri. Sul risveglio della landa,~Nel gran cielo 2517 1 | Nel delirio di selvaggi~Riti. Oh voci di Madri! monodie 2518 4 | al vento.~Ambia col grave ritmo delle ottave,~In sogno sulla 2519 1 | E truce come in funerëo rito.~ ~E, o vino, — nella sera, 2520 1 | fra i noci e i noccioli:~Ritornano i morti figlioli,~O madre, 2521 1 | nella notte sacra posso~Ritornare al mio focolare:~E mi vedrai, 2522 Note| occorre trebbiare". È il ritornello del logudorese inno angioino, 2523 1 | Selve vola gridiamo ch’ei ritorni.~ ~È forte e bello. Se egli 2524 4 | montagna.~ ~E cerca e cerca lo ritrova in cielo,~Con la mandra, 2525 4 | lamenti!~Tre prefiche stan ritte sopra i monti:~Vigili e 2526 1 | mia Lia! verrò dal mare~Ritto sul cavallo rosso.~ ~E ne 2527 1 | rimasta~In una greppia, e riveder la fiamma!~Mamma del cielo! —~ 2528 4 | Alla svolta, sul ponte,~Ti rivedrò, bel fiore,~Cantando all’ 2529 Note| compagni. Nobile traslato che rivela la nobiltà dei ruvidi cuori.~ 2530 Note| palpito sovrumano, e va a riversare la piena della sua amarezza 2531 1 | il vino~De’ tuoi colli: e rividi, in una gaia~Visione, la 2532 1 | Un cardellino~Svola plora rivola~Da un nudo biancospino~A 2533 1 | incanto, dal deserto~Cuor rivolan stridendo oltre la vita,~ 2534 1 | grande,~Tra mormorii di rivoli e di fronde,~S’alza la luna 2535 1 | mastelli e guarda la cannizza,~Rivoltola le forme, e riattizza~Il 2536 Note| Leppa: coltello lungo e robusto con fodero, fatto per lo 2537 3 | velli.~ ~La lana per la rocca veneranda~Della tua sposa 2538 1 | negri velli, e la nobile~Ròcca, di gracili intagli insigne, 2539 1 | e attorno, su pei cigli~Rocciosi, sotto il puro arco dei 2540 1 | non teme.~ ~È mezzogiorno: roco il suon ne viene~Dal piano; 2541 4 | oprate bisaccie a fiori roggi~Versâr tanti giocattoli, 2542 1 | pur, battuti in quel tuo roggio~Antro, falcetti e industriose 2543 4 | ardesser tutte tutte in un sol rogo.~ ~Ora lassù nell’antro 2544 1 | campi — ove già l’impeto romano~Si franse — balenai come 2545 1 | addoppia il gelo.~ ~Odi? rombano, cantan con anelo~Empito 2546 4 | Melchiorre~Guardingo, innanzi. Rombava la voce~Della bufera, grande 2547 1 | negli spazzi~E per le vie rombò negra la piena~Del dolore, 2548 4 | Fatele onore! E voi, strani romiti~Pastori di Lodé, che vi 2549 1 | questo desìo, ché in più romito~Angolo il mio pensiero si 2550 1 | quando dalla reggia~Del monte rompe il nembo, col vento e la 2551 1 | profferte, da quei cuori~Tetri rompeano, come romper suole~ ~Dal 2552 1 | cuori~Tetri rompeano, come romper suole~ ~Dal greppo l’elce. 2553 4 | Puntanidos fiamma di ginepro.~ ~Rompete i cocci e i piatti! Ed entra, 2554 1 | poeta. Il ciel senz’astri~Rompeva in pianti sopra la brughiera.~ 2555 1 | Il dolore col suo ferreo ronciglio~Più d’allor che con lui, 2556 1 | In me, pur senza spada e roncinante,~ ~Quel Don Chisciotte quando 2557 1 | morti figlioli,~O madre, col ronco e la tasca.~ ~Li vedi: e 2558 1 | leggende:~Dove, nei vespri, ronzan le tremende~Tue ninnenanne;~ ~ 2559 4 | corallo.~Ma perché oggi ronzano l’albata~L’api dell’orto 2560 4 | maggi~Salire, coronata di ronzanti~Pecchie, il tuo monte acceso 2561 1 | Muroni~— Legato ha il suo ronzino agli arpïoni,~E polveroso 2562 1 | d’asfodelo~E spigo dalla rorida brughiera.~ ~Era la tappa. 2563 4 | flessuose braccia~Protendono i rosai con una rosa.~ ~E sognò 2564 4 | inclina ella la brocca~Ròscida, e quegli beve e il cammin 2565 4 | Campane: soavissima per pie~Rosee mattine, in vago chiuso 2566 1 | Il ferro delle gabbie.~Ai rosei pesciaioli e ai macellari~ 2567 4 | primo albore,~Cantando i rosignoli,~Son passati i tre Re…~ ~ 2568 1 | E, nel sogno, odorava il rosmarino~Lungo i filari dove l’uva 2569 4 | battezzato~Col tuo sangue, sarà roso dai secoli.~L’odio soltanto 2570 4 | fra l’èmpito sente, e il rotolare~Grave dei tuoni, fremer 2571 1 | Sull’acque è il padre, dalla rotta gola~Versa l’ultimo sangue: 2572 4 | una deserta riva~Fra due rovine: il mare infaticabile~Abbracciava 2573 4 | aduggi — ché ai nostri cuor rubelli~Voi siete come agli orti 2574 1 | portarti quella santa d’oro:~Ruberò la Madonna per te!~ 2575 4 | mare,~E nutre come l’aquila rubesta,~I figlioli di sangue. Ed 2576 4 | Del suo perverso seme nel rubesto~Cuor ratto gli divampa, 2577 1 | Corriam sul vecchio, gli rubiam gli agnelli~E facciamo l’ 2578 4 | Piovono i cieli fiamme di rubini;~Taccion sotterra i grilli 2579 1 | oleandri~Serti di rose;~ ~Ai ruderi del grande Enosigeo~Memori, 2580 1 | ancora, e con gli sproni —~Rugge sui vili, ché non sa pregare.~ ~ 2581 4 | All’alba, di quel verso che ruggì,~Martellando i battenti, « 2582 4 | madri su infiorate cune:~Ruggon bestemmie mormoran preghiere,~ 2583 1 | pura~Tua mano giovanil, con rugiadosa~Fronte di gloria, riguardar 2584 1 | maledire~Egli vide dal sommo ruinare.~ ~Errava triste e solo. 2585 4 | la fuscïacca! Il sogno al rullo~Della nave si culla: fosco 2586 1 | memore~Cuore echeggia il rumor dei passi noti:~Dai sepolcreti 2587 1 | il ciel d’argento.~ ~Non rumore di mandre o voci, il vento~ 2588 4 | dei torrenti il tuono.~ ~Ruppe allor dalla mia anima il 2589 4 | strane belve~Passano. O rusignoli~Antelucani, o fiori, o mandrie, 2590 1 | vedemmo e udimmo. In lui la ruvida~Possa della sua gente: e 2591 Note| che rivela la nobiltà dei ruvidi cuori.~Bardana: corruzione 2592 Note| pelle caprina, tagliato a sacca, dove i pastori ripongono 2593 4 | agreste~Torma orgolese, a saccheggiar gli ovili,~E poi salire, 2594 1 | Pastore~Chiomato, coperto di sacco,~Che prima che balzi l’astore~ 2595 1 | A voi morti con ogni sacramento nell’adorno~Letto; a voi, 2596 1 | Seduti all’ombre verdi del sacrato,~E a lui pensando, i pii 2597 1 | Si franse — balenai come saetta.~ ~Ora, a guardia dell’umile 2598 1 | agnelletto:~I fabbri di virtù: i saggi che al negletto~Fior dan 2599 4 | bisaccia,~E il nomade col sago,~Barbuto e taciturno,~Tutti 2600 4 | l’anziano~Coi calzoni di saia,~Ed il rapsodo, arguto~Re 2601 1 | signore; a lui, tu, senza saio,~Vedi filare quella tua 2602 4 | Chiariva il miele, e dentro saldi tini~Di castagno fervea, 2603 1 | confisse~ ~Egli l’artiglio, e saldo in groppa come~Un drago, 2604 1 | la gazzarra~Ebbra, a me salga dalla siepe bruna~Un fremebondo 2605 1 | dagli orti in riva al mare~Salgon con le primizie della terra.~ ~— 2606 1 | aquile. Al supremo~Vertice sali, e , sogna l’estremo~Sogno 2607 3 | vin novo, e un’aura grata~Salia dei sanguinacci con la menta.~ ~ 2608 1 | quando tocchi il trifoglio,~Saliamo le cime dai tardi~Tramonti, 2609 1 | nel dolore~Di mia Madre (e salimmo, o fratello, il viver nostro~ 2610 4 | impiega quattro, ché è tutta salita.~ ~Ma voi chi siete? Da 2611 1 | giovanile~Impeto, come quando~Salivi l’erta cima a snidiare~I 2612 1 | le tue capanne~Dove tra i salmi passano leggende:~Dove, 2613 4 | vede ed a cavallo~Baldo salta il fanciullo, il falconide,~ ~ 2614 1 | selvaggi cavalli~Più baldi saltarono in groppa.~ 2615 Note| nel salto~Salto: non è il saltus dei latini. La parola è 2616 1 | Frizzando da Montalbo~Li saluta il rovaio.~ ~Gli elceti 2617 1 | negli orti,~E spargeteli: a salutarmi i morti~Verran stanotte 2618 2 | ad una ad una~Vengono a salutarti a notte bruna,~Tra mormorii 2619 1 | e l’acquavita…~ ~Poi te salutavamo, nel gran raggio~D’estate, 2620 4 | O bel sardignoletto,~ ~Salute! Odi, fa opera cristiana:~ 2621 4 | montagna~Andate, i miei saluti~Recate al mio gigante!~ 2622 Note| entusiasmo ed acclamato salvatore della Patria, fu poi abbandonato 2623 4 | un dolce nido:~La scuolaSalve, pia scuola, nel verno~Delle 2624 3 | e gli uomini: Che Dio~Ti salvi! mormoraron, le lontane~ ~ 2625 4 | forchettone~Fausto, ravvolto in salvia ed in mortelle,~E portan 2626 1 | giù, nel temporale:~E han sandali di pelle di cignale,~E intonse 2627 3 | quando scende~Dal suo bel Sangiovanni al Tirso e al mare,~Con 2628 3 | un’aura grata~Salia dei sanguinacci con la menta.~ ~Andò per 2629 4 | dal petto gli cacciò~Il sanguinante cuore della belva.~ 2630 4 | e mufle d’oro,~Piegate, sanguinanti dalle selle~E le trote e 2631 4 | barbaricini~Doghi cogitabondi sanguinari:~ ~Cani di Fonni, vigili 2632 4 | Del ponente, l’urrà del sanguinario~Pallido e triste come un 2633 1 | IL VINO~ ~Sanguinasti dal cuore del granito,~E 2634 1 | damaschi, e con le mani~Sanguinose li svolse. Eran giardini~ 2635 1 | sua gente: e il dritto e sano~Oprare: in lui l’eloquio 2636 1 | Egli pur si vestì:~E correr sapea senza freno~Per le pampas 2637 1 | santi aratri!~E voi tutto sapeste, tutto voi sentiste, o Madri!~ 2638 2 | parer sì forte:~ ~Ché non sapesti rompere il suggello~Di tua 2639 1 | immortal gioventù!~Ma voi non sapete, no, quanto~Fu buono, e 2640 Note| forte e vecchio bandito che sapeva tutte le vie del piano e 2641 1 | Ahi soli nei perigli!~Ben sapevan le belve~Nelle natie lor 2642 1 | I falchetti; così, come sapevi~Con la sicura fionda~Spiccar 2643 1 | manca la semente,~E non sappiamo come seminare!… —~ ~Chi 2644 | saranno 2645 4 | cuor per cuore sia, cani sardeschi!~Siate tremendi e prodi 2646 4 | Dolce gli parla: — O bel sardignoletto,~ ~Salute! Odi, fa opera 2647 1 | dolore, e gocciò su li arsi sassi~Il sangue, ben voi dietro 2648 Note| ai sardi il tentativo di sbarco dei francesi, nel marzo 2649 2 | ne duole,~In suo ricordo sbigottita e mesta.~ ~Ché sempre non 2650 1 | come un fior di rosa,~Le sboccia il seno: un fiore tra le 2651 1 | Ride il rovaio~Tra gli sbrendoli… e voi dalle vetrate~Guardate 2652 1 | finocchio e il vino.~Ma noi siam sbrici, o cuoricin mio bello.~Lo 2653 4 | l’ora del ritorno, e tu~Sbuchi, ronzante sciame luminoso,~ 2654 4 | Grande un mastino d’Àrzana tu scaglia:~Egli saprà cacciare in 2655 1 | se è fredda la sera~Vi scalderete al focolare;~Io dirò nella 2656 4 | la tua mazza nella selce scandi~Picchi tìnnuli, sì che un’ 2657 1 | I tetti fumigavano~Dalle scandule brune, tra il nevisco,~E 2658 4 | dappresso era la madre,~Bruna scarna: una schiava!~ ~Oggi né 2659 1 | serene.~ ~Cadea sui volti scarni la criniera~Arsiccia e grigia 2660 1 | profondo~Cuor della terra, e scavano~Ancora. Van tra il rombo 2661 4 | sciami,~Per questa fonte pura~Scavata nel deserto.~ 2662 1 | fronde; mentre gli anzïani~Sceglieano i tronchi e, con le accorte 2663 4 | olivastro.~ ~Però, prima, hai da sceglier ciò che aggrada~Di più a 2664 4 | strugge, e dolce sopra l’anima~Scenda un sogno di pace, qual, 2665 1 | terra, e dai ridenti~Cieli scendeano augei non visti in pria,~ 2666 1 | E i rimembranti giovani,~Scendendo a sera dalle fosche vette~ 2667 1 | Scioglie e le cure. Oh scesa dagli aperti~Cieli, da tutti 2668 1 | erano i tuoi rossi~Ronzini, scesi dai tuoi boschi mossi~Dal 2669 1 | greggie errabonde, come scetri,~ ~Non mai — né pur nei 2670 1 | antiche: e fu il segno e fu lo scetro~Della vostra deità.~ ~Ma 2671 2 | errabondi re~Della tanca, scettrati di vincastro;~I pastori 2672 1 | grinfe tremule incappò…~Tu scherzavi col piccolo bambino.~Egli 2673 4 | ardito e destro cacciator:~Schiaccia la testa ai serpi, ninnananna,~ 2674 Note| amici.~Il poeta canta lo schianto del ribelle esule che, all’ 2675 4 | madre,~Bruna scarna: una schiava!~ ~Oggi né mai~Avrà pace 2676 1 | fatale andare,~Il cuore schiavo di pensieri cupi,~L’occhio 2677 4 | nido cantano.~E le vigili schierano~A voi la strada oscura~Con 2678 1 | aggiorna:~ ~Non vi veda schiomate uggiolare sullo spento~Focolare 2679 1 | cavalieri~Tastando i certi~ ~Schioppi, se senton ridere nel cuore~ 2680 1 | Dalle sue vene lucide di schisto~Qualche erba rada e poco 2681 1 | come pia arca, a me si schiude~La terra che di strage empia 2682 1 | In lui la gaia bonomìa: schiudevasi~Talor la sua pensosa fronte 2683 1 | benedetta per i limitari~Schiusi all’ospite; per i focolari~ 2684 4 | Che al triste padre tuo schizzan tra’ fior.~ ~Oh notte della 2685 4 | mio cuore s’impietra.~ ~Sciagura al che al disperato cuore~ 2686 1 | era smarrito e percosso da sciagure e odî nefandi.~Ah, il poeta 2687 1 | dalle vitalbe,~Sulle lapidi scialbe,~Sulle croci di cerro,~ ~ 2688 1 | Con le mani agli orecchi, scialbi e pazzi~Di terrore, agognaste 2689 1 | gli scalzi fanciulli nello scialbo~Crepuscol di gennaio~A legnare. 2690 4 | ritorno, e tu~Sbuchi, ronzante sciame luminoso,~E s’allegra il 2691 4 | arnia sicura~Agli innocenti sciami,~Per questa fonte pura~Scavata 2692 Note| medico Demurtas, ucciso a Sciara-Sciat, mentre medicava i feriti.~ 2693 4 | cantava, quelle belve~Si scioglievano in pianti di dolcezza.~ ~ 2694 3 | Presso la mola una giumenta sciolta~E redata, e una vecchia. — 2695 4 | sull’azzurro abisso,~La scogliera mirò donde le sarde~Donne 2696 1 | tardi~Tramonti, e vedremo lo scoglio~Dove Egli ha la gran sepoltura:~ 2697 1 | la pace~Dell’opra onde scolpite si mesceano al fior d’aliso~ 2698 1 | fiscelle.~ ~Ma c’è il mastino a scompigliar la tana;~E alla spiga granita 2699 1 | ricordano gli ultimi anni di sconforto e di tenebra, quando gli 2700 1 | vinti, la pensosa testa~Sconsacrata saprà, vinto, piegare.~ ~ 2701 1 | campane~Lontane che chiamavan sconsolata-~mente, chi sa quali genti 2702 1 | vostra fu tutto il silenzio~Sconsolato che è nel piano~Flagellato 2703 Note| mezza costa di un’altura di scopa e lentisco, di fronte a 2704 4 | Motti d’amore. Fra sereni scoppi~Di risa, quella che m’à 2705 3 | della macchia, alto uno scoppio~Salì di gioja: un volo di 2706 4 | D’un tratto un’ombra nera~Scorge Melchiorre: un piccolo servetto~ 2707 1 | forza e melodia,~Quando vi scorre trepida, su via~Di fior, 2708 Note| antica guardia contro le scorrerie dei Saraceni.~Montalbo — 2709 Note| della rivoluzione francese scosse le membra della vecchia 2710 1 | alla vetriera.~ ~I cavalli scotean la sonagliera,~Annitrendo 2711 4 | perversa~Virtù dei vinti, cui scovò dagli adri~Covili di Belvì, 2712 1 | in quell’ultimo giorno —~Scrigno, casa, vigna ed orti;~ ~ 2713 4 | Che le generazioni e le scritture~Sacre conosci, e sai, divino, 2714 1 | Sùbito, un fonte~ ~Luccica e scroscia. Odorano le valli~Di serpillo 2715 1 | vie. Su loro~È il festoso scrosciar delle acque e il coro~Delle 2716 4 | piano~Fra il gemito e lo scroscio delle quercie,~Passionate 2717 1 | e tu~Serena, e noi tuo scudo e tua corona~Di vittoria. 2718 Note| dolore) che schiuse allo scultore Francesco Ciusa le porte 2719 2 | e ancora quel pianto~Ti scuora e ti brucia negli occhi?~ ~ 2720 Note| le popolazioni sarde per scuotere il giogo delle prepotenze 2721 1 | Dagli aurei raggi avvolti,~Scuoton la testa, colti~Chi sa da 2722 1 | essa sua sorella Neve~Lo sdegna, tanto pare aspro e diserto.~ 2723 1 | Nella fumida stalla; e tu ti sdrai~Senza lettopace in tristi 2724 1 | potrà accedere all’argentea~Sea sicura, e i figlioli dalle 2725 1 | bifolco,~Io non ebbi di te, sebbendura~Opra mi sia quel 2726 1 | era come un otro~Esausto e secco la lor vecchia tasca.~ ~ 2727 3 | PRESENTE~Per le nozze di Emilio Sechi~ ~Oh se fossi un pastore! 2728 1 | suo passaggio~ ~Cedean le secolari ombre e le belve,~Ed egli 2729 Note| una leggenda sarda, nella seconda notte di novembre, i morti 2730 Note| I colloqui coi morti~Secondo una leggenda sarda, nella 2731 1 | della cena — in nero~Cerchio sedendo, sempre nel silenzio~Noi 2732 1 | focolare.~ ~A quel sonìo la sedula massaia~Si desta per la 2733 1 | udimmo — i vecchi dicono~Seduti all’ombre verdi del sacrato,~ 2734 4 | squilli…~ ~Oh accanto a te seduto,~In questa notte, e odori~ 2735 4 | vecchio, con lo sguardo~Segnando il nembo. Entrammo: la capanna~ 2736 1 | pelli. —~ ~Tacquero e si segnarono. E dai sacchi~Caprini ei 2737 1 | o Madri antiche: e fu il segno e fu lo scetro~Della vostra 2738 4 | palo,~E ascolta la profonda~Segreta melodia~Che si sprigiona 2739 1 | Pianto delle galere,~Ed il segreto pianto~Delle madri davanti 2740 4 | e che l’astro~Nostro ti segua, e dovunque tu vada~Ti si 2741 4 | assalto, come l’aura lievi,~Seguaci come l’ombra, negli orrori~ 2742 1 | Entro quel raggio un’anima~Segue a notte la prua fragile, 2743 1 | scialba.~ ~E dietro a lei, seguendo nella traccia~Delle nuvole 2744 1 | fai ritorno!~ ~E ancor ti següo. Ahi! ma mentre vado~Per 2745 1 | ed i tuoi pensier, neri segugi~Arrandellati, abbaian contro 2746 1 | quando è brumaio,~Scalzo mi segui e, servi, andiamo insieme~ 2747 1 | non sempre il lor ferro seguì docile, nel riso~Dell’ingenuo 2748 1 | ma sempre nel cuore li seguiste voi, dolenti.~E se il fuoco 2749 1 | debole la mano.~ ~Li avea seguiti a lungo. Or su per l’erta~ 2750 1 | Ravvolti nei manti di albagio,~Seguivan nel sonno il randagio~Vagar 2751 4 | giovinetti stesi, sulla sella~La bruna testa, vedono passare~ 2752 4 | Piegate, sanguinanti dalle selle~E le trote e le anguille 2753 1 | vento, e ha serto di vïole~Selvaggie, scrisse — e riguardava 2754 4 | Entrammo: la capanna~Tra i selvatici olivi come un nido,~Tremava 2755 1 | fiammeggia l’assenzio,~E il ciel sembra più lontano.~ ~Le mani che 2756 4 | natìo~Suo modo un canto che sembrava il pianto~Di un affanno 2757 1 | dolcemente avvinti:~I capelli sembravano giacinti,~E il molle volto 2758 4 | la nobilissima fatica,~Vi sembri dura ed inamabil cosa,~Ripensate 2759 1 | ombra un gelo~Di morte… Mi sembrò che una folata~ ~Mi rapisse 2760 1 | Volta a lidi promessi. Le sementi~Dalla sua mano si spargean 2761 1 | la luce; gli uomini delle seminagioni.~Dite il canto. Ma quale 2762 1 | stanca~Corser gli uccelli a seminarvi il grano.~ ~Iva e redìa 2763 1 | In vista agli orizzonti~Seminati di pene,~Tacite e vive come 2764 1 | Pane i curvi bifolchi~Han seminato, con lo sparso fuoco~E col 2765 1 | lasci il ridesto mondo;~Seminator, che il solco segni tra 2766 1 | è sì dolco!~Venite alla seminatura. —~— Profondo assai più 2767 1 | IL FABBRO~ ~Ah tu semini stelle con la mano!~Arde 2768 4 | rude chiuso sopra l’atro~Sen della madre mia: pur le 2769 1 | quasi il vol dell’uragano~Senta d’intorno striderle.~ ~Pensa, 2770 4 | un sire, e in Monte~Rasu, sentì sull’erba e sul bel fonte,~ 2771 1 | quel tuo cuore~ ~Infranto, sentirai dentro la tomba~I disperati 2772 1 | i tuoi figli, i pastori,~Sentiranno levarsi dai lor cuori~Selvaggi 2773 1 | indomita fede e fortezza,~Sentirò, o liberi Goliardi, l’èmpito~ 2774 1 | cuori, dimentichi del male,~Sentiron rifiorir la fanciullezza.~ 2775 3 | Dei nidi a primavera,~Che sentirono i canti del pastore~Lieti, 2776 4 | GIAMBO~ ~Bocche che ancor sentite~Il desio di materni~Baci, 2777 1 | Taceano raccolti i pastori:~Sentivan già sorger nei cuori~Un 2778 1 | cuore non ignaro:~ ~Ché sentivano dentro la randagia~Procella 2779 1 | Tastando i certi~ ~Schioppi, se senton ridere nel cuore~L’odio. 2780 4 | Con qual core smarrito~Ti separai da loro!~ 2781 1 | Compagni mal sepolti! Oltre il sepolcro,~Giù! oltre la radice aspra 2782 1 | scoglio~Dove Egli ha la gran sepoltura:~Fratelli, tocchiamo l’altura,~ 2783 1 | con le tremanti mani~Ti seppellii: ne pianse ogni pastore. —~— 2784 1 | vostro. E in ogni giorno~Serbaste a loro un dono: quel giaciglio 2785 1 | un sogno!~Vieni a cena: serbato ti ho una torta~Di uva passe 2786 1 | hai tanche e giovenche,~E serbi nel tuo cuore formidabile~ 2787 1 | O sogni, o primavera~Di serenanti giorni,~Se mai non torni, 2788 4 | cacciator:~Schiaccia la testa ai serpi, ninnananna,~Che al triste 2789 4 | legati agli alti~Arcioni, il serramanico e le pistole,~Con l’esili 2790 1 | Quelle supplici mani si serraron stanche e scarne~Ahi! per 2791 4 | corno pastoral: riapre~La servetta le stalle, escon le capre~ 2792 1 | donna che strugge nell’opera servile~Il di giovinezza: alla 2793 1 | questo canestro~Di frutta settembrine:~Son pigne porporine~Tinte 2794 4 | voi nepoti, figli~Della settima generazïone,~E più in , 2795 3 | Siedono intorno: invan soffian severe~Le Sùrbili, ché brilla l’ 2796 2 | brucia negli occhi?~ ~Lo so: sfaccendando in un canto~Hai visto quel 2797 1 | mentre ferve il gaio~ ~Sfaccendìo dello sforno e ne fiutate~ 2798 1 | io pure, la notte, quando sfalda~Larga la neve, vagolai più 2799 3 | nutrirlo, ché ho le membra sfatte~Dal pianto. Son la cenere 2800 1 | scogliere:~E seppe, guardando le sfere,~Così come voi, legger l’ 2801 4 | antro di Lino la bufera~Si sferra, disse il vecchio, con lo 2802 1 | la neve~Con tutte le sue sferze e le sue spine.~ ~La neve 2803 4 | preso il cuore~Fugge e mi sfida: chi potrà legare~La bella 2804 1 | Di ardimenti e di prove sfidatrice,~Osava premer quella groppa 2805 1 | sanguinosa~Nostra terra, sfiorì come una rosa~Selvaggia, 2806 1 | anima mia,~L’anima in cui sfioriro amor e fé.~ ~Quanti anni 2807 4 | immiti inverni,~Come gigli sfiorite:~ ~Lievi manine fatte~Per 2808 1 | passi il vostro cantico,~Sfolgorante di indomita fede e fortezza,~ 2809 1 | divenne grande~Quel pane che a sfornarlo~Ci vollero tre pale.~ ~Ché 2810 1 | giaccio, o crëatura! —~ ~— Sfornato vi ho sette focaccie~E vi 2811 1 | il nevisco,~E tre donne sfornavano e infornavano~Al lume del 2812 1 | gaio~ ~Sfaccendìo dello sforno e ne fiutate~L’alore e, 2813 4 | Montagne, sotto cieli di sfortuna,~Ridon dementi, sognano 2814 1 | Il vento or si tace ora sfrasca,~Ascolti? fra i noci e i 2815 1 | urlìo dei mastini~E un largo sfrascar d’oleastri;~ ~E giù dalla 2816 Note| barbaricino sprona a corsa sfrenata il cavallo, animando se 2817 1 | Dell’infanzia vedemmo a noi sfuggir,~Arridimi! Svaniron della 2818 4 | cerchio a lamentare~Siedete su sgabelli alti di cerro,~E bruciate 2819 1 | SGELO~ ~Palpita tutto al molle,~ 2820 1 | Poi, stanco, con l’anima sgombra~Di affanno, addormivasi 2821 1 | seno, fremono ad un pio~Sgomento come quercie, su per gli 2822 4 | sottili.~ ~Mio padre? L’han sgozzato presso al pruno~Del limite: 2823 4 | cinghiali dalle selve~A sgretolar le spiche; l’ombra nera~ 2824 1 | a poco a poco~Egli deve sgretolare…~Senti, senti giù, nell’ 2825 1 | madre, oh i tuoi poveri sguardi~Di pianto che cercano un 2826 4 | su su! Le vipere tra loro~Sibilano e le biscie fan carole.~ 2827 Note| elce o di quercia (lettu de sida) su cui gli uccisi, come 2828 4 | primavera a me piace tra’ pioppi~Sieder cantando, e udir donne a 2829 4 | giaggioli e zafferano.~E siederesti poi, madre, sul monte,~In 2830 4 | devoto cerchio a lamentare~Siedete su sgabelli alti di cerro,~ 2831 1 | la frasca~Sul verticesiedevan presso un botro~Senza più 2832 Note| spagnola: Don Fulanos, e significa Tizio, Caio, ecc. ecc.~NOTE 2833 1 | Procedeano i gioghi~Lenti, silenti: ed ei con atto grave~La 2834 4 | rissoso bastone, e nei lucenti~Silenzi della notte — quando i segni~ 2835 4 | profondi incensi~D’orti, lungo silenziose vie~Cinte di palme: mesta 2836 1 | marina;~ ~Ai piani dove van silenzïose~Ombre di mandre e nubi; 2837 1 | gelidi e remoti~Come ritornan silenziosi a me!~Varcan la soglia, 2838 1 | NOTTE DI S. SILVESTRO~ ~Un tempo — oh povertà~ 2839 1 | lontani.~ ~Mostrò i broccati, simbolo di gloria~Alle aspettanti 2840 4 | organo~Sospiroso gemea con simil voce.~ ~Fuori una turba 2841 3 | figlio~ ~Del mio peccato! — Simili a viole~Rifiorironle i seni, 2842 4 | amore sotto il ciel crudele:~Singhiozzan come voi, spose, sui fidi~ 2843 4 | strani remota~Io ti vorrei: sinistra sanguinosa~Coi tuoi banditi, 2844 4 | Pallido e triste come un sire, e in Monte~Rasu, sentì 2845 4 | pianto sul deserto lido~Le sirene: ma i cuori e la supina~ 2846 1 | lampada~ ~Materna che non Sirio ardente o l’Orsa.~Entro 2847 1 | quelle che te vider, sarde sirti,~Divo Aristeo.~ ~Deh! da 2848 4 | ara senza canti, tra la sizza~Del gelido mattino,~La terra 2849 4 | siamo forestieri e abbiam smarrita~La strada. Andiamo a Nuoro: 2850 1 | sospirava: — Oh fosse giugno,~A smelar miele agreste, il miele 2851 1 | avvizziscono, e fiammeggiano~Smorte le vampe della luce scialba;~ 2852 1 | per i focolari~Dove non smorza~ ~Mai la fiamma l’anziano; 2853 1 | nelle spighe tenero, e poi smorzo~La mia piccola sete alle 2854 4 | aquilastro, con un suo branchetto~Smunto, a un ridosso per la tramontana.~ 2855 1 | dell’avvenire.~Per sempre snebbiano via con le nuvole~I truci 2856 1 | sciolti, e ascoltano tra snelle~Selve il brusìo degli orzi 2857 1 | spargete all’alba i branchi~Snelli, e voi, donne, che tra gli 2858 1 | quando~Salivi l’erta cima a snidiare~I falchetti; così, come 2859 1 | E non sempre le mani si snodarono innocenti~Al musar trepido 2860 1 | il ferro gli cadrà dalla snodata mano.~Alla donna che strugge 2861 1 | Dalla sua mano si spargean soave-~ ~mente sulla pia terra, 2862 4 | D’alma quercia: Eumenidi soavi~E invincibili: e piangon 2863 4 | mesta di piangenti~Campane: soavissima per pie~Rosee mattine, in 2864 1 | morti: e tu per le erte~Cime sobbalzi dispettoso e torto. —~— 2865 Note| parole: Bontà, Libertà, W il Socialismo!~ ~ICNUSIE~L’Alternos~G. 2866 1 | mandrïale~È stanco, e dorme sodo, o miei fratelli.~Corriam 2867 3 | Siedono intorno: invan soffian severe~Le Sùrbili, ché brilla 2868 1 | scende dai pertugi~Del soffitto la luna e imperla un velo~ 2869 1 | e lieve~Dei redi, o nel soffolcere le ulivete mal gementi~Sotto 2870 1 | esiguo~Aer dello speco: col sogghigno ambiguo~Nulla più ti domanda 2871 4 | il dogo~Che avea rotto le soghe —~Sì, quel nero basalto 2872 1 | sovra un fiore;~ ~Io già sognavo, o Madre, questa casa~Che 2873 4 | cuore~Risorto palpitò d’una solare~Letizia nel suo seno, e 2874 4 | Ma negli ozi leggiadri in solatìa~Piazza, o in ampio cortil, 2875 1 | ai glauchi anfiteatri:~E solcaron la terra torvi, con l’armi 2876 4 | dolce m’arde~Quel ricordo! — solcò, tra la clemente~Selva di 2877 4 | fronda,~Il ladro catenato,~Il soldato che fischia~E canticchia, 2878 4 | ORTHOBÈNE~ ~Elci solenni, erboso limitare~Di eremi 2879 1 | al focolare!~ ~Or l’anima solinga sotto i grigi~Cieli vede 2880 1 | villaggi~Taciturni. — Oh solinghe voci profughe sul vento~ 2881 4 | solo splende ai buoni. Indi solingo~Dagli ovili si toglie, e 2882 4 | Campi, sui monti, nelle solitarie~Valli, tremando, ché implacata 2883 4 | Sotto l’elce e il ginepro solitario,~ ~Sparsa la santità di 2884 4 | in sette anni~Trainare la soma degli affanni~Tuoi, o madre 2885 1 | cavalli, già vinti dalle some~Inique, procedean stanchi. 2886 1 | rivi e fonti.~ ~La neve che sommessa dice ai cani~Di non rignare: 2887 1 | a maledire~Egli vide dal sommo ruinare.~ ~Errava triste 2888 1 | I cavalli scotean la sonagliera,~Annitrendo al mattino, 2889 1 | la brulla~Landa, col suo sonaglio gigantesco.~Venivan dagli 2890 4 | nel silenzio~Come lampe — sonasse nel canoro~Accento dei miei 2891 4 | giorno~La sua casa ruinò. Sonava intorno~D’opre e di canti 2892 4 | ovili~Bianche vagan tra’ sondri di corallo.~ ~Il bimbo trotta 2893 1 | Sonetti della primavera~ ~Ad Antonio 2894 1 | come un focolare.~ ~A quel sonìo la sedula massaia~Si desta 2895 1 | spada;~Tu che inondi di sònito e luce la contrada,~Già 2896 4 | breve nembo~Folgorò su’ tuoi sonni. Oh bel picchiare~All’alba, 2897 1 | navarca~Succinto, e di voce sonora:~ ~E oprava la falce al 2898 4 | montagna e grotte ed urne~Sonore al vento che vien su dal 2899 4 | Rinfiammandovi in cuor gli estri sopiti,~Col suo palpito immenso! 2900 1 | Dolente il giogo, poiché tu sopporti~Giogo più grave, e pieghi 2901 1 | oleastri;~ ~E giù dalla vetta soprana~Al nostro bivacco, tra i 2902 1 | ottone!~ ~Ninnananna dei sorbettieri d’Aritzo~ 2903 4 | spasiman feroci,~Avventan sorde disperate voci~Di vedovate 2904 4 | vergini madri,~Le vigili sorelle~Vostre maggiori, liete~Nell’ 2905 1 | che fu,~E che ancor memore sorge dall’anima~Cercando il cantico, 2906 1 | i pastori:~Sentivan già sorger nei cuori~Un biondo sorriso 2907 1 | sulla fonte bruna;~Ma poi sorgevi e nella mietitura~Lucea 2908 4 | Lievi manine fatte~Per sorprender farfalle,~Per coglier nella 2909 1 | vigna ed orti;~ ~A voi sorrida un gelido aprile di ghirlandette~ 2910 4 | corso~Oblìa e benedice. Ella sorride~E lontanando, dalla rosea 2911 1 | Seno l’alta promessa che vi sorridea: Verrà~In terra il regno 2912 1 | la prima creatura~Che ti sorrise dalla sanguinosa~Nostra 2913 1 | l’addio~Mesci i bianchi sorrisi e l’acquavita…~ ~Poi te 2914 1 | e d’ire,~La forza di chi sorse a maledire~Egli vide dal 2915 1 | Cose sì belle. Trassero le sorti,~E spartiron le prede. E 2916 4 | mio pensiero!~ ~E, donne, sospendete all’architrave~Di ginepro, 2917 1 | la chiesa:~Solenne erma sospesa~Sui dirupi, tra l’elci ed 2918 4 | mortali, il cuore~Hanno sempre sospeso~Pei loro figli e per i figli 2919 4 | voi, leggiadre~Vergini, sospingetela alla madre~Nuova: ella l’ 2920 1 | Fratelli, tocchiamo l’altura,~Sospinti dai sogni gagliardi.~ ~Ah, 2921 4 | aspettate in tormentose notti.~E sospirano: Gloria~A te, buono, per 2922 4 | tanca~Vermiglia e azzurra sospirante al vento.~Ambia col grave 2923 1 | notturna mormorando va,~Come un sospiro della diva, un alito~Effuso 2924 4 | l’intera taciturna~Isola, sospirò come un sussurro~Di primavera 2925 4 | maggiore, e, dentro, l’organo~Sospiroso gemea con simil voce.~ ~ 2926 1 | volto un fiore di cotogno.~ ~Sostarono i re buoni; e con un manto~ 2927 Note| volume:~Bruncuspinacima sovrana del Gennargentu.~Coràsi — 2928 4 | questa enorme~Tristezza è sovrumana e ch’è divino~Questo silenzio, 2929 Note| seppe intenderne il palpito sovrumano, e va a riversare la piena 2930 1 | belli~Occhi avea baleni di spade.~E, amigos! diceva agli 2931 Note| Fulanu: è parola di origine spagnola: Don Fulanos, e significa 2932 1 | Ala di vento; il mare si spalanca~Da monte Bardia fino a Galtellì.~ ~ 2933 4 | antica, apri il portone:~Spalancalo, ché or vengon dagli ovili~ 2934 4 | ammoniscon: — Gloria~A chi sparge il buon seme~Per la trebbia 2935 1 | sementi~Dalla sua mano si spargean soave-~ ~mente sulla pia 2936 1 | tomba tua, su quell’altare,~Sparger a piene mani~Ghirlande nere 2937 2 | pastori che i gigli dei prati spargeran, figlia, su te~Nelle serene 2938 1 | molti fior negli orti,~E spargeteli: a salutarmi i morti~Verran 2939 1 | cisto s’apre:~Tristi pastori spargono le capre~A pascer di quell’ 2940 1 | in groppa come~Un drago, sparì via col corridore,~Dritto 2941 1 | mi chiamano:~Io li guardo sparir con gli occhi in pianto;~ 2942 1 | bifolchi~Han seminato, con lo sparso fuoco~E col vomere aprendo 2943 4 | frumento sull’aja veneranda.~Spartiresti il tuo pane ai tuoi figlioli~ 2944 1 | Disse il più vecchio — io spartirò le prede,~E ognun se l’abbia 2945 1 | belle. Trassero le sorti,~E spartiron le prede. E nei boccali~ 2946 4 | Limbara al mare azzurro~Di Spartivento, insino al solco macro~Di 2947 1 | pietra~Del focolare, ove spartivi il farro~Con la sua gioia; 2948 1 | ilare diede,~E le carni si spartono e le pelli. —~ ~Tacquero 2949 4 | Ma come piangi, come sei sparuta!~ ~Oh rimanti con me! Ecco, 2950 1 | Specchianti nubi e voli di sparvieri.~ ~Passò la voce sua per 2951 1 | Cuori l’empia follia dello sparviero~Selvaggio. Era tra l’erbe 2952 4 | sui fidi~Cuori defunti: spasiman feroci,~Avventan sorde disperate 2953 1 | pastori, in quella spera~Spasimante di fiamme alla bufera,~Ti 2954 1 | Stirpi, pur essi i figli spasimare nel silenzio~Delle assidue 2955 1 | gannire~Dei cani. Tetro spasimava alle ire~Della bufera il 2956 2 | Una catena~Or ti è data di spasimo e di pena~Che le altre al 2957 4 | selvaggi~Valichi, ove urge le spaurite torme~La bardana dal tacito 2958 1 | Rabbie latrò la fame e negli spazzi~E per le vie rombò negra 2959 1 | MERIGGIO~ ~Sulle mute fontane,~Specchi fidi dei boschi,~Pendon 2960 1 | e pervinca, dalle fonti~Specchianti nubi e voli di sparvieri.~ ~ 2961 1 | il vomere. E quello come specchio~Ben poi risplende quando 2962 1 | che avea nido~In antri e spechi vide, ed a quei mesti~Disse: — 2963 1 | sibili e l’esiguo~Aer dello speco: col sogghigno ambiguo~Nulla 2964 4 | Eh! fa lui, una bestia spedita~Vi giunge in un’oretta, 2965 3 | dalla pecora che il dorso~Ha spelato, ed è bolsa, o mandriani. —~ ~ 2966 4 | ventoli una folta~Messe di speme incognita. E va lento~Per 2967 4 | urlano i torti~Nembi: son spenti i fuochi e nella fiera~Solitudine, 2968 1 | mortale, o giambo!~ ~Ah! non sperate che il suo cuor si franga~ 2969 Note| gran cervo di cui si va sperdendo la razza sui monti dell’ 2970 4 | nostra gente.~ ~Così sognò e sperò, sardi rapsòdi,~Il mio cuor 2971 4 | inno~Che per nere capanne e spersi ovili~Cercò i cuori, e col 2972 1 | più bianca~Della neve, spettacolo ai pastori~Che accorrono 2973 1 | levansi, da monte~Spada, spettri di nubi. Sopra il cuore~ 2974 1 | Di non rignare: l’inimico spettro~Dei branchi, che con sue 2975 1 | fervido~Tuo vino mescasi, e si spezzi il tuo pane~Più puro; per 2976 4 | Degli arieti cresciuti nelle spiagge;~Filate, mentre anch’esse 2977 2 | stelle venivan di lontano:~Spiavano il tuo riso tra i ricami~ 2978 1 | E a precorrere l’aurora~Spiavate dalle soglie~Fumide il cielo, 2979 4 | giocattoli, che il brullo~Piccolo spiazzo se ne empiva a moggi.~ ~ 2980 1 | sapevi~Con la sicura fionda~Spiccar la pina dall’aerea fronda!~ 2981 4 | dalle selve~A sgretolar le spiche; l’ombra nera~È tiepida 2982 1 | scompigliar la tana;~E alla spiga granita c’è la golpe;~A 2983 1 | movean profumi d’asfodelo~E spigo dalla rorida brughiera.~ ~ 2984 4 | caprino~Otre fremente voi spillate il vino,~E pranzate nel 2985 1 | LA CENA DEI MORTI~ ~Oh spillatemi il vin di Valditortora~Pieno 2986 1 | germi ha la zolla e fior lo spino.~ ~Non pur quelle che sotto 2987 4 | suoi.~Eran banditi, e Dio spinse quei mesti~Alla casa di 2988 4 | treni~Sono giunti dal mare,~Spinti dalle tempeste,~E giù dai 2989 1 | di covoni d’oro~ ~Il tuo spirito, o Dio Seminatore!~ 2990 1 | quell’ombra e quel dolore,~Mi spirò intorno un alito di cielo~ ~ 2991 4 | vallata…~ ~Vedi? Il diavolo spiuma~Le colombe celesti,~E fa 2992 1 | sole. Candida ed allegra~Splenda al mezzo la mensa; molta 2993 1 | attorno i monti~Sereni alti splendenti~Di gelo, e di gementi~Fonti.~ ~ 2994 4 | vetta~Ti vestirà l’aurora di splendore?~Tu l’aspetti nell’ombra, 2995 4 | cuori.~O poeti, cantate gli splendori~Della Sardegna libera sul 2996 1 | Riparar nel tuo nido, sulla spoglia~Di un montone, e parlar 2997 4 | solco, e avea nell’atto,~Spoglio di santità,~Una crudel tristezza, 2998 1 | le agresti madriselve,~ ~Spontaneamente. Ma poi che funesta~Grandeggiava 2999 4 | Per monti verdi e valli,~Sposi freschi a Gonare!~ 3000 1 | lui quel vino~Che tu ne spremi la vigna aprica.~ ~Chi 3001 4 | profonda~Segreta melodia~Che si sprigiona dal percosso legno.~ ~Or


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