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Anton Giulio Barrili L'undecimo comandamento Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap. grigio = Testo di commento
1 IV| della vita, ed egli vi si abbandona con piena cognizione di 2 XIV| accomodato lui ogni cosa, abbandonando il convento? Sì e no. Del 3 V| considerazione, ed egli ha abbandonata la cattedra. Come vedono, 4 XVI| consigli del medico, si abbandonava tutto alla voluttà di una 5 II| rispose il sottoprefetto, abbassando le ali della sua ambizione. - 6 XII| sentire. -~Il serafino aveva abbassata la voce d'un tono, ma staccava 7 XX| sottoprefetto. La bella birichina abbassò gli occhi e si morse le 8 XVII| loro. Ma noi, se occorre, abbatteremo le autorità.~- No, non vi 9 X| i nostri esploratori si abbattevano in fantastiche vedute, che 10 XX| Iddio e il Parlamento non abbattono il Ministero.~- Preghiamo 11 XVI| soffio di vento avrebbe abbattuti, o l'urto d'un piede mandati 12 V| lode al cielo, s'è lasciato abbindolare con tanta buona grazia! 13 XII| parve che la malinconia abbondasse. C'era dunque dell'altro? 14 II| sebbene le teste grigie vi abbondassero. Il ricevitore del registro, 15 I| mondo. I giovanotti non abbondavano a Castelnuovo Bedonia. Ma 16 III| continuò il sottoprefetto, - abborrono le giovani; per aver grazia 17 II| un quadro, ma un semplice abbozzo.~Accanto alla sottoprefettessa, 18 II| politica, Dio mi perdoni, l'abbraccerei. Ecco, io dico tra me, ecco 19 XV| Mi permette che io l'abbracci? - gridò.~Il padre Anacleto 20 V| una occhiata cercava di abbracciare i due visitatori e di coglierne 21 XI| che erano sempre lì lì per abbracciarsi, non pure all'ombra discreta 22 XIX| tutta la comunità.~Quell'abbraccio amichevole, riscaldò il 23 XIII| o lettori, che io vi ho abbreviato, disperando di poterne ritrarre 24 XX| sottoprefetto vide a dirittura un abisso, in cui si sprofondava la 25 X| con gente più civile, o abitante al piano, o venuta pur dianzi 26 III| tutto quel che sapeva. Gli abitatori del convento non li conosceva; 27 I| verificatore dei pesi e misure abitava più lungi, e così pure il 28 I| gli uffici e le rispettive abitazioni dei rappresentanti del governo. 29 VIII| vecchie costumanze, avevano aboliti i bicchieri, attenendosi 30 XIV| altre. Il monachismo si aboliva, come istituto sociale; 31 II| politica, che è il colmo dell'abominio.~- O perchè non lascia questi 32 XVIII| o meno sapienti, che io aborro istintivamente, e davanti 33 VI| Borgnetti, che Lei ritorna negli Abruzzi, donde è piovuto a Castelnuovo 34 XIV| Non s'indovina il peggio; accade di pensarlo, con la certezza, 35 XVI| politica, anche come discorso accademico, vuol essere trattata coi 36 V| non vorrei aver l'aria di accalappiar minorenni.~- Son solo; non 37 IV| come fecero, con molto accanimento, in pubblica assemblea; 38 XX| qui ben veduto, cercato, accarezzato da tutti. La società più 39 IX| della Terra promessa, si accasciò presso un cespuglio, in 40 X| consuetudine che il fuoco si accendesse sulla tomba del congiunto, 41 IX| famiglia, - il nostro ordine accenna a voler prosperare velocemente. 42 XIX| ho già avuto l'onore di accennarvi. Lassù, presso il romitorio, 43 X| traccia d'ornato lineare, accennavano un certo grado di perfezione 44 XIX| accorgermi della triste verità. Accennavo Agapito, e mi si rispondeva 45 III| ingegni più accorti del mio. Accennerò soltanto una cosa, che potrà 46 XII| lo era gran fatto. Quegli accenni allo scandalo, al pericolo 47 XVI| parte primaria, per giunta.~Accenniamo la scena. Anzi tutto il 48 I| spazio tiranno vietava l'accentramento della gran famiglia governativa 49 XV| pentola. Sciogliere, legare, accentrare, decentrare, libero arbitrio 50 X| indizio d'antichità, e l'accertamento d'un fatto così importante 51 I| denti e delle corna, per accertare quali specie di cervi, di 52 III| volpe. Non istetti molto ad accertarmene, osservando la sua coda 53 X| in alcune di esse, meno accessibili, o più lontane dai luoghi 54 IX| vuoi per la difficoltà dell'accesso, vuoi per la tristezza del 55 XIII| ardore del suo desiderio, lo accettai, mettendo per altro, a tutela 56 XIII| avessimo pensato, prima di accettarla, o di respingerla, che essa 57 V| nessuno; chi ci andava doveva accettarli come volevano essere. Frati 58 XIX| padre Restituto. - Ma se accettassimo la proposta del padre Marcellino?... 59 XV| gli interessati, con norme accettate volentieri da ognuno. Viviamo 60 XIV| inchino che pareva una tacita accettazione del titolo, o un atto di 61 XI| so che pesci pigliare.~- Accetti il mio consiglio, parli 62 V| uomo da prendere di primo acchito il posto di cantiniere. -~ 63 XX| ai cinquantacinque, senza acciacchi, senza bisogni, senza moglie, 64 IV| altro. E poi, quella cortese accoglienza del refettorio, mi ha messo 65 XV| Lei. Mi hanno pregato di accoglierli nella nostra comunità; ed 66 I| imbiancata, rimessa a nuovo, accoglieva nel suo grembo quasi tutti 67 V| il padre Anacleto aveva accolte le sue parole.~- No, non 68 VIII| quella di tutti noi, l'ho accolto solamente come novizio; 69 XII| parole il padre Atanasio si accomiatò, richiudendo l'uscio sul 70 XVII| lasciarci, ed ogni pretesto vi accomoda.~- Scusate, caro amico; - 71 VIII| un po' d'accortezza nell'accomodare certi rimedi ai bisogni 72 XV| pochi, e perciò facilmente accomodata al gusto di tutti gli interessati, 73 XIV| vita rinchiusa e avrebbe accomodato lui ogni cosa, abbandonando 74 VI| era sulle spine.~- Ah, lo accomodo io! Non mi ha detto a che 75 I| risolvermi lì su due piedi ad accompagnarla; che, infine, ci avevo i 76 III| un uomo, risolsi di accompagnarlo fino alla porta del convento. 77 III| era la volpe. - "Vuoi tu accompagnarmi?" - gli dissi. - "Per ora, 78 III| vestito in tutto come il mio accompagnatore, ma più pulito quel tanto. 79 XVII| Voleva egli cansare i soliti accompagnatori, o più specialmente lo zio? 80 II| medaglioni mascolini si accompagnavano ai femminili. Erano i notabili 81 XVI| verso il giardino, e voi mi accompagnerete. Va bene così? -~Il priore 82 III| questo carico alla badìa, vi accompagnerò fino alla tana." - Non sapevo 83 XIII| per uomini, che seppero acconciarsi a tutti i disagi e a tutti 84 VIII| suo nepote si sarebbero acconciati volentieri a tutto, pur 85 II| voluto più crescere. Ma l'acconciatura di Adele Ruzzani era certamente 86 X| che, tenuti ritti([8]) con acconcie legature di fil di ferro, 87 III| e replicai: - "Ambedue s'accordano per combattere la dottrina 88 XIX| cortese ospitalità ad essi accordata. Ne serberanno grata memoria 89 I| richiede ogni settimana l'accordatore. Notate anche la cortesia 90 XVII| interrompere. Se il priore si accorge di poter essere il preferito ( 91 XIX| guadagnar terreno, ho dovuto accorgermi della triste verità. Accennavo 92 XII| parleranno d'altro, io me ne accorgerò alle prime, e me ne andrò 93 XVI| doveva far le viste di non accorgersi della cosa.~- E forse ho 94 XVI| delle cicale, di cui si accorgeva la prima volta in quel giorno; 95 I| sfodera tutti i più sottili accorgimenti della sua politica e tutti 96 V| della libertà....~Ma qui m'accorgo di metter mano ad una retorica, 97 VII| di Francavilla, o non si accorse del suo misero stato, o 98 XVIII| per avvicinarmi, quando mi accorsi che era con voi il padre 99 XIV| mondo romano, alcune anime accorte si erano ridotte a salvezza 100 X| vedete il padre Anacleto accostare la lingua all'osso frontale, 101 VIII| ciotole di terra cotta, che accostavano alla bocca, sostenendole 102 V| perfidie umane, che vengono ad accrescere la nostra schiera. Metteremo 103 I| anzi pare che tenda ad accrescersi, dopo l'invenzione dell' 104 XVI| in aria, e che in lui era accresciuta da ragioni particolari, 105 XV| il priore. - E noi siamo accusati di rapimento, o di qualche 106 X| sul palato, certe sostanze acerbe od amare. Voi qui, lettori 107 IX| dei subacidi; non già dell'aceto, che potrebbe esser cagione 108 XVIII| fossero anche quelle di Achille, il ritirarsi sotto la tenda 109 XVII| luna e dorme al sole, non acquista roba, nè onore. -~Il padre 110 XIV| primo giorno; poi ne aveva acquistata la certezza, ma senza curarsi 111 IV| sottoprefetto, col suo solito acume, - non filtrerà nulla di 112 V| Se un giorno - osservò acutamente il padre Anacleto, fissando 113 XX| al sofà su cui essa stava adagiata. - Noi l'abbiamo disciolta 114 X| per la difficoltà del loro adattamento, erano più rare, ed era 115 VIII| appunto i giovani che possono adattarsi a certi sacrifizi. Ai panni 116 VIII| padre Prospero. - Non si adatterà alla nostra vita rinchiusa.~- 117 IX| rimedi son molti, e tutti adatti, qualunque sia stata la 118 X| ordini di stalagmiti, che si addensavano le une sulle altre come 119 XV| Bruno. Ma ohimè, molto meno addentro di quello che egli credesse. 120 XX| posto nobilissimo che le si addice al banchetto delle nazioni. "~ 121 V| simpatico; un bel giovane addirittura; e senza saperlo, senza 122 XX| Signor cavaliere - soggiunse, additando con un sobrio gesto il suo 123 XIV| priore fece un inchino e additò un seggiolone al suo ospite. 124 XV| che vorrebbe Lei? che, per adempiere a quest'obbligo, facessi 125 XVIII| richiamare il padre Anacleto all'adempimento di un dovere, proprio nel 126 XV| infanzia, le nostre lagrime d'adolescenti, i nostri rossori e i nostri 127 V| che solcargli la fronte, o adombrargli lo sguardo.~Aveva in mano 128 X| sua vita, Adelindo Ruzzani adoperava la matita a copiare gli 129 XIV| a contemplare, magari ad adorare, ma il sentimento del bello 130 XIX| alla scena. Ah, monachino adorato! Per quale dei due avversarii 131 XVI| rimaner là estatico, in adorazione, come un domenicano, o un 132 X| fioriture ond'era stato adornato dall'incomparabile artista. 133 VIII| detto. Ma perchè avevano adottata quella foggia di vestire? 134 VI| ministro (lo dico senza adulazione, e con la mia usata schiettezza) 135 XIII| mari magno, turbantibus aequora ventis~E terra magnum alterius 136 VII| levem fugiens raptim secat aethera pennis, avrebbe detto Virgilio.~- 137 XVIII| idee confuse che gli si affacciano alla mente, non ne afferra 138 XIII| essere una donna, mi si era affacciato alla mente; ma egli era 139 XII| allora sul pianerottolo, si affacciò all'apertura e chiamò lo 140 XI| che io giuocassi in questo affare la dignità del governo, 141 XVII| nulla, io; si tratta di affari interni, nei quali io non 142 V| desiderio sincero. Ella lo afferma ed io lo credo. Ma anche 143 I| Le signore di Castelnuovo affermavano che ballava come un angelo; 144 XIX| rispetto che merita una vostra affermazione. Voi dite che una cosa non 145 XVIII| affacciano alla mente, non ne afferra nessuno. Una volta si fermò 146 IV| sempre più, e riescono ad afferrare il punto in cui l'acqua, 147 VI| voleva vedere nessuno.~E afferrato il campanello, suonò furiosamente.~ 148 XII| guardato lui con aria più affettuosa e più malinconica del solito. 149 V| dedichiamo allo studio, che affina l'intelligenza ed è poi 150 XV| sociale esige che io lo sia, affinchè un altro professore possa 151 XIV| quella pace che le anime afflitte sperano in cielo.~La prima 152 IX| Senonchè il padre Prospero, afflitto dalla sua polisarcìa che 153 VII| coll'ansia dell'uomo che affoga. - Vuole condannar me, per 154 XI| salvatore a chi è sul punto d'affogare. Donde si vede chiaro che 155 XIV| lasciava credere che egli affogasse in una medesima broda l' 156 IV| san Bruno, e ci eravamo affratellati nei nostri dolori. Non già 157 III| vorrei essere importuno" - mi affrettai a rispondere. - "No, non 158 XIII| conosciuto il pericolo, non ci affrettassimo a provvedere. Io dunque 159 XX| finalmente ieri, ed io mi affretto ad avvisarne l'Eccellenza 160 XI| una donna; ma brutta, si affrettò a soggiungere) che domandava 161 XV| addosso qualche volta dall'agente delle tasse. -~Il sottoprefetto 162 X| nel lodevole intento di agevolargli la calata, venisse il ticchio 163 VI| non è mica la cosa più agevole del mondo. Un po' di tempo, 164 XII| orecchio. Ma dopo essersi aggirato da una parte e dall'altra, 165 VII| di vanità. Questa poi ci aggiunge di aver sempre fatto a modo 166 VI| animo voleva appiopparsi, e aggiungerò incapace di far male ad 167 XIX| ben presto avrebbe potuto aggiungervi i due seguenti, che dànno 168 VI| argomento.~- Oh, guarda! - aggiungeva mentalmente il signor Prospero. - 169 I| i conti della tutela da aggiustare, e che questa fatica, necessaria 170 XVI| polveriere, per un tiro bene aggiustato di artiglierie nemiche, 171 XIV| serio. Ma allora, perchè non aggradire un pizzico di tentazione? 172 VIII| Bruno reputato necessario di aggravare un cattivo pranzo con una 173 X| da una famiglia, o da un aggregato di famiglie consanguinee 174 V| florida cera.~Il giovine aggrottò le ciglia in atto di chi 175 X| in quella vece parecchi aghi e punteruoli d'osso di cervo, 176 VII| sola, facendo scorrere le agili dita sulla tastiera, e cavandone 177 III| che il priore non ama l'aglio e tollera appena il prezzemolo 178 XVI| con una certa replica d'agnellotti, che gli erano maledettamente 179 IV| pentimenti, le smanie e le lunghe agonie del chiostro. Sant'Antonio, 180 VII| piccola scorribanda sull'agricoltura.~- Qui ci vorrebbe il signor 181 XIV| incominciava a saper d'agro. Per contro, padrineggiavano, 182 II| L'Italia ha bisogno di agronomi. Non lo ha letto, Virgilio? 183 IV| delle superflue, che pure aiutano tanto ad abbellire la vita 184 XIX| fratello Giocondo, nominato suo aiutante, era andato a prendere acqua 185 XII| è strano che questi tre aiutanti del padre Restituto siano 186 XX| Io no; se voi non mi aiutate....~- Aiutiamolo, dunque. 187 III| Signor Prospero, Lei mi aiuterà, chiamando sotto le armi 188 XII| alla futura compagna, che aiuteranno poi nella fabbricazione 189 XX| voi non mi aiutate....~- Aiutiamolo, dunque. Venivano l'un dopo 190 V| improbabili. Ella e suo zio mi aiutino a mettere in pace la mia 191 X| arrotondava la vôlta in cupolette alabastrine, o si allungava in peducci 192 XIX| nepote, Adele Ruzzani, all'alba, nella discesa tra il ponte 193 XVI| monotono da ogni tronco d'albero, lungo la strada! E le lucertole, 194 II| Cina, erano disposti gli albi, le strenne, i giornali, 195 XIII| occhio un mondo di cose, algebra indiana, demonologia babilonese, 196 XVI| saltellare delle locuste, l'aliare delle farfalle di cespuglio 197 X| per riscaldare le conserve alimentari che doveano servire alla 198 | alios 199 VI| finalmente. Era un coso secco allampanato, colore e fibra di stoccafisso, 200 X| resto, la sua superficie allappava la lingua; cioè a dire vi 201 X| pensando che se quelle ossa allappavano la lingua, bisogna dire 202 X| ora restringendosi, ora allargandosi da capo, ma tutta d'un filo, 203 X| torno torno il terreno ed allargare la buca. Mercè questa operazione, 204 XVI| del convento. Di lassù si allargava la prospettiva, e in mezzo 205 XVI| incipiente polisarcia un prezioso alleato.~Precedendo di qualche passo 206 V| rinunzia anticipata a tante allegre vittorie? Ma guardandolo 207 XX| dal castello, in cui stava allogata la sottoprefettura con tutti 208 XX| chi tardi arriva male alloggia.~- Eh, non vorrei proprio 209 IV| che volete, lentamente si allontana dalla via diritta. Un vortice 210 XII| mormorò il padre Prospero, allontanandosi. - Dove diavolo sarà? -~ 211 XVI| loro la vita. Ma per non allontanarmi dal ramarro del padre Anacleto, 212 XIX| l'inchino di rigore, si allontanarono in compagnia degli altri, 213 XV| qualcheduno dei suoi, e ci siamo allontanati dal giuoco. Eccoci qua in 214 XX| Lo zio Prospero si era allontanato per qualche faccenda domestica. 215 XVII| videro il priore che si allontanava dall'altra parte del chiostro, 216 XX| commenda e promozione si allontanavano ad occhi veggenti da lui.~ 217 III| il suo covo la volpe. Mi allontanavo invece dalla mia caverna 218 XX| Castelnuovo.... Io, almeno, mi allontano poco volentieri da questi 219 XVIII| faceva ombra una pianta d'alloro. Il serafino biondo si fermò 220 | allorquando 221 XVII| Agapito, stendendo le palme e allungando il collo in atto di rassegnazione. - 222 X| cupolette alabastrine, o si allungava in peducci e festoni, campati 223 XVI| guardingo, come vi ho detto, allungò il collo tra due cespugli, 224 XX| fingendo di non aver intesa l'allusione. - Ma veramente, un giovanotto 225 VII| rimasto là ingrullito, e, da Almaviva che voleva essere, incominciava 226 III| direbbe che, in un luogo alpestre come quello, si nasconda 227 I| dopo l'invenzione dell'alpinismo. E a proposito di alpinisti, 228 I| alpinismo. E a proposito di alpinisti, ne erano capitati dodici 229 XIV| perchè.~Tra questi giuochi d'altalena, e osservazioni e malinconie 230 I| giustizia. Sentiva egli altamente di sè? O serbava egli in 231 II| mettete che il canapè fosse un altare cristiano. Il signor sottoprefetto 232 XII| della chiesa, i palii degli altari, le tele polverose e sfondate, 233 XV| entrare in discorso. - Ella si altera.... mi giudica male.... 234 XIV| volto esprimeva l'onesta alterezza dell'uomo giovane e forte; 235 II| espressione. Ci si vedeva l'alterigia di cinque generazioni di 236 XIII| aequora ventis~E terra magnum alterius spectare laborem.~ ~Vedete, 237 XVI| suo aspetto fiorente si alternarono con le premurose domande 238 VI| senza dare una guardata altezzosa al Borgnetti, per vedere 239 | altresì 240 | altrettanta 241 III| sdrucciolavano giù per la frana. Alzai gli occhi e guardai. Credetti 242 VI| a spaventarmi di queste alzate d'ingegno! - diss'egli. - 243 XX| pazienza ammirabile, e la sua amabilità gli ha conquistato tutti 244 V| giovine dei due sorrise amabilmente, come si sorride in paese 245 II| quel crocchio di giovani, amanti della musica, si degnava 246 VIII| plausibilissima. Ciò che fa amar molto la tavola è la tovaglia, 247 IV| profonda e si nutrono nell'amara esperienza del mondo." - " 248 IV| nella quiete di Literno gli amari bocconi che gli hanno fatto 249 XX| delle gentilezze; masticar l'amaro e dar fuori il dolce. Povero 250 I| gli occhi della persona amata. Signor Prospero mio, ne 251 XVIII| hanno paura di non essere amati, anche nei casi in cui ogni 252 IV| egli; - relata refero, e ambasciatore non porta pena. Non è vero, 253 XIII| da entrare anche la parte amena; un po' di letteratura, 254 XVIII| voi lo amerete com'egli vi amerà; nè egli nè voi avrete forse 255 XVIII| Mia sorella, invece, l'amerebbe per la soddisfazione del 256 XIII| suo malgrado un inchino.~- Amerei sapere dov'è andato mio 257 XVIII| tarderà a giungere, e voi lo amerete com'egli vi amerà; nè egli 258 X| dissimilmente dai moderni selvaggi d'America, usavano tingersi le membra. 259 XVIII| timidi; si direbbe anzi che amino nascondersi, confondersi 260 XVIII| al vostro giudizio. Voi, ammaestrato dall'esperienza, m'istruirete 261 XIV| piacere; chi vorrà essere ammalato sarà servito in camera. -~ 262 X| funerali.~Accanto a quell'ammasso di cenere si scopersero 263 II| era una bellezza da far ammattire la gente. Inoltre, appariva 264 VI| sicurezza. Oggi è sano; domani ammattisce. Oggi le sue faccende vanno 265 XIV| cosa d'inutile, tanto per ammazzare il tempo. Ma basti dei signori 266 VIII| come il priore lo abbia ammesso.~- Fratel Giocondo, non 267 II| l'oratore. - Ella dunque ammette con noi la necessità di 268 XV| laboratorii; evoluzionisti, che ammetteranno e negheranno ogni cosa, 269 XIX| vostri ricordi, son certo che ammetterete anche questo.~Al padre Anacleto 270 XVII| avete detto chiaro e tondo: ammettiamo anche il ridicolo. Il padrino 271 XV| circondario che così degnamente amministra. Esso non era qui, Vossignoria 272 VI| pensata. E perchè l'opera amministrativa proceda regolarmente, è 273 VI| prefetti, se non le colonne amministrative del regno? E i senatori 274 XVII| D'ordine meramente amministrativo; - gridò il padre Costanzo. - 275 XIV| Gerolamo del Domenichino. Si ammira, si rimane estatici a contemplare, 276 X| conventuali di San Bruno ammirarono quel saggio architettonico 277 VIII| ineluttabili necessità della vita.~Ammiriamo i riformati di San Bruno 278 XX| 9]) Nell'originale "ammistrazione". [Nota per l'edizione elettronica 279 XI| la nappina d'oro. Volevo ammogliarmi.... Sì, anche questa idea 280 XV| Qui nessuno pensa ad ammogliarsi. Che forse crederebbe Lei 281 VIII| alios. -~Il signor Prospero amò meglio restare nella sua 282 XVIII| Anacleto, volgendo un'occhiata amorevole al serafino, e reprimendo 283 V| riccioluti e lucenti, la fronte ampia, lo sguardo aperto, il naso 284 IX| modo che la fiammata dell'ampio cammino non disperda la 285 XX| 16]) Nell'originale "Anacheto"~ ([17]) Nell'originale " 286 III| di una stranezza, d'un anacronismo.... infine, per chiamar 287 XIX| parole con la fredda urbanità analoga al caso, i padrini scelsero 288 VI| nel comizio agrario, e le analoghe cognizioni, per quello di 289 III| i filosofi; - rispose; - Anassagora pretende che si debba ber 290 X| iscompigliare la disposizione anatomica delle parti, si scopersero 291 XIII| padrino, il padrino può ancora andarci lui, incontro al priore. -~ 292 XIV| una casa nella casa, per andarcisi a chiudere, quando la pioggia 293 XV| e tre mi hanno detto di andarli ad avvertire al romitorio 294 X| calata, venisse il ticchio di andarlo a pigliare di peso.~La ricreazione 295 VII| Io non vedo l'ora di andarmene, da questo paese di orsi 296 X| tutto fin da principio, andarono ad esplorare i tenebrosi 297 XVII| era prontamente svanita.~- Andarvene! Piantarci qui! - esclamò 298 XII| un'oncia di senno. Perchè andarvi a ficcare là dentro? O non 299 XIV| ecco chi fate aspettare; andatelo a riferire al vostro principale, 300 VII| non volle fargli grazia; e andatogli incontro, senza far l'atto 301 III| riconoscere un cane; ma la sua andatura guardinga per un sentiero 302 XIX| che facevate frattanto? Andavate in qua e in là, chiedendo 303 XII| segretissima.~Entrato nell'anditino che era tra la chiesa e 304 XIX| No, non dubitare, non si andrà più in nessun luogo. Son 305 XVII| pulitamente di andar via?~- Me ne andrei; il... mio nepote se ne 306 XVII| ne andrebbe; noi due ce n'andremmo.~- Con questa flemma?~- 307 XVII| ritorneremo laggiù; ce ne andremo a Torino, a Milano, a Venezia, 308 XII| catenaccio scorse sugli anelli, l'uscio si dischiuse a 309 XX| regioni filosofiche. Una donna animosa e gentile è venuta lassù 310 I| mercoledì. Novità inaudita negli annali della sottoprefettura di 311 XX| ribattè quell'altro, annaspando. - Con la mia nepote non 312 XVI| screpolato, un intonaco annerito e corroso da un centinaio 313 IX| dissertazione Sul passaggio di Annibale da Castelnuovo, del padre 314 XVI| non solamente perchè lo annoiasse quella visita del rappresentante 315 XV| Aggiunga che la società ci annoiava; tutti, qual più, qual meno, 316 VIII| fra cinque o sei giorni si annoierà, e noi torneremo a Castelnuovo. -~ 317 III| Morselli che voleva essere annoverata fra le giovani, arricciò 318 XX| non val meglio che essere annoverato tra i potenti? Vai, stai, 319 XIV| chiedendo del padre Prospero e annunziandosi modestamente "il suo amico 320 V| aperse e fratel Giocondo annunziò la venuta del priore. Lo 321 XVI| guatando il passeggero e ansando con le fauci semiaperte. 322 VII| gridò il sottoprefetto, coll'ansia dell'uomo che affoga. - 323 XX| avete scusati? - domandò ansiosamente il conte Gualandi.~- Proprio 324 I| polo artico?~- Artico, od antartico, non so; ma il fatto sta 325 V| volte, compre fatte da un antenato in un momento di buona luna, 326 XVIII| vecchi, in queste tenebre anticipate, mentre tutto risplende([ 327 XV| filosofi che le chiamano antinomie, e ci hanno bravamente già 328 V| Francavilla, o duri, arcigni, antipatici.... Che orrore! -~Vi fo 329 XIV| avanti con le loro ingiuste antipatie, e con le loro sciocche 330 I| venuto tra noi per studiare antropofagia....~- Antropologia, signor 331 II| il sindaco, l'assessore anziano, il notaio, un magistrato 332 | Anzitutto 333 XV| stare con gli occhi bene aperti, poichè tutti quei tentativi 334 XI| ronzìo quotidiano di frati apocrifi intorno al monachino biondo, 335 XI| che era senza fallo il più apocrifo di tutti. E la lettera misteriosa, 336 XVIII| sempre col pensiero a questo apogèo della felicità, che è l' 337 XIII| medicina araba, poesia assira, apologo persiano e via discorrendo. 338 XIV| sempre un onore per noi di appagare la sua curiosità. Del resto, 339 XIII| volete dire di più che non appaia dalle vostre parole. Se 340 XIV| senza una certa solennità d'apparato, dev'essere ravvolta nella 341 XX| disse il sottoprefetto, apparendo sulla soglia, senza dar 342 I| mare, più è profondo, più apparisce tranquillo a fior d'acqua. 343 XVI| due piedi, senza che ne apparisse il perchè; rotava gli occhi, 344 IV| del codice. L'uomo che si apparta è come il lavorante che 345 V| religioso! nel solo intento di appartarsi dal mondo! Eh via!~Lettore 346 XVIII| tornava molesta, e vi siete appartato dalla società. Una donna 347 X| grandezze diverse, che potevano appartenere al carpo e al metacarpo 348 VIII| capitati i due, che non appartengono ai cinque.~- Due nuovi, 349 VIII| campana del convento suonò l'appello al refettorio. Tosto sbucarono 350 XI| la custodia dell'orologio appesa accanto al mio letto, l' 351 XIX| accento severo il priore, - appese alla parete della mia cella 352 XIX| irruzione, ed anche essersi appiattati in tempo dietro un filare 353 VI| grandezza d'animo voleva appiopparsi, e aggiungerò incapace di 354 XIX| dischiuse le braccia, fra gli applausi di tutta la comunità.~Quell' 355 XIX| secolo Mario Novelli; l'applauso dei colleghi gli fece perdere 356 V| agronomia....~- Troverà da applicar poco; - riprese il padre; - 357 VII| meravigliosi... quando si possono applicare! Ma, pur troppo, non sempre 358 XII| quella tonda apertura, e v'applicò l'occhio da prima, indi 359 VI| altra. Non sa nulla e vuole appoggiarsi a me, senza parere di averne 360 IX| stavano muti, con le spalle appoggiate alle sporgenze del masso.~- 361 II| era il sacerdote; ed ora appoggiato ad un bracciuolo, in cornu 362 XX| nostro ottimo cavaliere si apponesse, prendendo l'ispirazione 363 XVIII| un certo verso.... se mi apponessi al vero.... qualcheduno 364 XIV| certezza, o con la speranza, di apporsi al vero. Così è l'uomo; 365 XIV| accettò la dichiarazione e ci appose il suo visto.~- Sarà sempre 366 V| egregiamente. A farselo apposta, un priore, non si poteva 367 V| novizio, - per dimostrarle che apprezzo la musica anch'io. Disgraziatamente, 368 III| disse il sottoprefetto, approfittando di una pausa del narratore. - 369 III| Giocondo; un bel nome e bene appropriato al personaggio. - "Chi è 370 I| cavaliere Tiraquelli vedeva approssimarsi il giorno della giustizia. 371 X| Adelindo". Gli altri avevano approvato; il serafino si era fatto 372 XIII| l'ultima mano ai vostri appunti di fisica?~- Dio buono! - 373 IX| non potrei significarvi appuntino, senza far capo ad un paragone 374 XVII| Amici, - disse egli, aprendo gli occhi e richiudendoli 375 XVI| orecchio in quella solitudine aprica. Il saltellare delle locuste, 376 XX| di vedere il cielo che si apriva, per rovesciargli addosso 377 I| caverne ossifere che si aprivano nel fianco della montagna. 378 III| che cosa dice Talete?" - "Aqua optima rerum." - "Per risciacquarsi 379 XX| egli tra sè. - Non sono un'aquila, è vero; ma neanche uno 380 XVII| Restituto.~- Di quello d'Aquino, per bacco!~- Ah! credevo 381 XIII| demonologia babilonese, medicina araba, poesia assira, apologo 382 XV| lo consente. Se studio l'arabo, la società vuol far di 383 III| distinzione fosse molto arbitraria, ma lasciai correre, pensando 384 IX| d'altri bivalvi, come l'Arca diluvii, la Venus rugosa, 385 VIII| angelo fatto frate! Angeli, arcangeli, serafini, cherubini, troni, 386 I| presto. L'epoca neolitica e l'archeolitica erano il fatto suo, e le 387 I| ultimi, voglio dire degli archeologi, uno solo era capitato a 388 XIII| discorrendo. Anche un giornale archeologico può e deve esser fatto in 389 VIII| altro è chimico; un terzo archeologo; un quarto meccanico.... 390 III| cornicioni delle mura e gli archetti della vôlta; un cortile 391 XI| all'aria aperta, sotto gli archi del porticato. E ci son 392 I| dettava quadriglie stupende, architettava sciarrade in azione. I suoi 393 V| chiostro, e quella forma architettonica stabilita, quasi invariabile, 394 X| Bruno ammirarono quel saggio architettonico di madre natura e tutte 395 VI| Confessi, signor Prospero mio arcicarissimo, che una coppia così bella 396 V| di Francavilla, o duri, arcigni, antipatici.... Che orrore! -~ 397 III| mai fermi. Voleva parere arcigno, ma non gli riuscì. - "Che 398 XV| troverebbero al posto? So stare in arcioni come un altro e mettere 399 IV| più volte il suo voto, e l'ardente misticismo della sua vita 400 XX| avrei potuto immaginare che ardissero venire a chiedere, per esempio, 401 XVIII| parlato? -~La domanda era ardita, e il serafino biondo stette 402 V| Ho ventidue anni; - disse arditamente l'arcangelo.~- Sia pure, 403 II| trasmissibili, dell'oro, dell'argento e della carta. È un cànone 404 X| era una piccola coppa d'argilla nera, in cui si rinvenne 405 IV| lasciando che i suoi uditori argomentassero, da quel piccolo saggio, 406 XIII| Non vogliamo mica fare un'arida rassegna, sul gusto degli 407 VI| che i suoi nervi erano più aristocratici del solito. E il ricevimento 408 III| Avevo il mio fucile ad armacollo; ma la distanza era troppo 409 VIII| era fatto forza, si era armato di coraggio, aveva alzato 410 XVII| esempio! Lo destiamo, lo armiamo in guerra e lo avventiamo 411 XV| Veda un po' che razza d'armonie! C'è anzi dei filosofi che 412 IV| benevolo, non sarebbe morto arrabbiato." - Così parlò, signore 413 V| parete, erano tutti gli arredi della stanza. Il quadro 414 XVII| notò il padre Agapito, arrendendosi all'evidenza dell'argomento; - 415 XI| da principio; ma dovetti arrendermi alla certezza delle mie 416 VIII| sono tuttavia intieramente arreso alla sua insistenza; - continuò 417 I| aversela a male e di farmi arrestare come ozioso e vagabondo, 418 XIV| a cercare il priore per arrestarlo, mi mostri il mandato di 419 III| annoverata fra le giovani, arricciò il naso, peggio che non 420 VIII| ripromette da questa sua impresa arrischiata? Spero bene che fra cinque 421 XVII| Lo spediente m'è parso arrischiato; - osservò il padre Restituto. - 422 IX| disse il padre Anacleto, arrisicando anche lui la sua piccola 423 XX| primo un certo novizio, arrisicandosi di metter piede a San Bruno.~- 424 IX| parlatorio il priore, si era arrisicato a toccare il tasto del giornale 425 VI| lettera di quella fatta, arrisicò un giudizio severo sulla 426 XX| signor Prospero, - chi tardi arriva male alloggia.~- Eh, non 427 XX| Ci hanno avuto tempo ad arrivare coi pedoni. Sono i vostri 428 X| mano crescendo. Ma essa arrivò al colmo, quando, a forse 429 IV| avrebbero trovato superbo, nè arrogante, e non gli avrebbero dato 430 VI| di stoccafisso, con baffi arroncigliati e mosca ripiegata in fuori, 431 VII| giornalista era presente, per arrossire, e la insigne scioccheria 432 VIII| parte di fraticello. Non arrossiva più, il serafino; continuava 433 XI| penitente. - Andate, andate, ad arrostire i vostri peccati ad un'altra 434 X| d'un chiostro; altrove si arrotondava la vôlta in cupolette alabastrine, 435 VI| restringevano a qualche articolo su pei giornali, buttato 436 VII| gioie?~- Santi Numi! Un artifizio per pigliar tempo. -~Il 437 VIII| una parte, e le compagnie artigiane medievali dall'altra, e 438 XVI| tiro bene aggiustato di artiglierie nemiche, o per imprudenza 439 XIV| che si riscontra negli artisti, pittori e scultori, quando 440 IV| berretta di velluto, tagliata artisticamente, sulla foggia del Cinquecento. 441 III| scientifiche, letterarie ed artistiche di tutte le parti d'Europa. 442 I| stupendi, in cuspidi di frecce, asce e raschiatoi di selce, amuleti 443 I| della provincia, per far l'ascensione del monte Acuto, i cui mille 444 XII| Dunque il serafino biondo ascese la scala col suo passo ventenne, 445 X| accompagnata da un cotale asciugamento, che fanno sulle labbra, 446 XVIII| E quando io vi dico così asciuttamente gli occhi e il naso, credete 447 X| antichità, non meno che della asciuttezza del suolo. Del resto, la 448 X| Sanno che quel gusto d'asciutto ed acerbo nella superficie 449 XVII| vostra bella nepote sta ascoltando la sua sentenza! -~Quelle 450 II| crocchio dei begli umori; aveva ascoltata con benevola gravità una 451 XIX| parlare.... e non sono stato ascoltato. Eccovi la mia confessione, 452 XII| tornato in quel mezzo al suo ascoltatorio.~ ~ ~ 453 III| complimento tra tutte le sue ascoltatrici. - Ma intendevo parlare 454 XII| ragioni; i nostri fratelli le ascolteranno, e nella loro saviezza risolveranno.~- 455 XX| scapitasse punto. Porgendo ascolto ai miei suggerimenti, i 456 IX| poetica; una di quelle cucine ascose tra le gole dei nostri Appennini, 457 II| gentiluomini d'Italia, era là, ascoso in un circondario campestre, 458 V| siamo due che vogliamo ascriverci alla regola di San Bruno. -~ 459 XIII| ad esempio, il Journal Asiatique. È tutta filologia orientale; 460 IV| fuscellini, un rifugio, un asilo. Io ho sempre pensato che 461 VII| due persone, sedute sugli asinelli, e seguite da un contadino, 462 XVI| di zaffiro sbiancato e asperso di una polvere d'oro, sotto 463 XII| consiglio:~- Prendi un libro e aspettami leggendo; ti dirò tutto, 464 III| rispose; - ma se volete aspettarmi, tanto che io consegni questo 465 XX| della sorte, e molto meno di aspettarti onorificenze, pel solo fatto 466 XX| e Bonaventura. Adesso, m'aspettavo anche il padre Anselmo, 467 I| della terra, e voi forse aspetterete che io vi dica in quale 468 XIV| male e aveva risposto: - aspetterò. -~Così dicendo, il nostro 469 XIV| visita, dica il suo nome ed aspetti, come fanno tutti gli altri. -~ 470 XIX| disse il padre Anacleto. - Aspettiamoli([14]), dunque.~- Eccoli 471 IV| di testa, mi rispose.... Aspettino, signore mie, vorrei ricordarmi 472 XI| veste da frate.~Quell'altro aspettò che fosse partito il converso 473 XX| 14]) Nell'originale "Aspetttiamoli". [Nota per l'edizione elettronica 474 XV| consigliere comunale, o l'aspirante al ministero? Ce n'è già 475 XIV| temperando con un sorriso l'asprezza del colpo, - come si è fatto 476 XIV| disparte, astenersi dallo assassinare il prossimo, come molti 477 XV| mormorazioni, le ciarle assassine del mondo, perchè no? Intenderei 478 VIII| vezzoso fraticello aveva fatto assegnamento su d'un quartierino per 479 XIX| il terreno lì presso, ed assegnarono i posti ai combattenti. 480 IX| polisarcìa, infatti? Cause remote assegnate a questo incomodo dell'umanità 481 IX| leggende popolari che avevano assegnato quel luogo a notturno ritrovo 482 XIII| Badate, per altro; egli è assente, e degli assenti non si 483 VI| Voglio credere che la loro assenza non durerà di più. Ad ogni 484 VI| fatto, così audacemente asserito dal suo superiore e corroborato 485 II| Castelnuovo, il sindaco, l'assessore anziano, il notaio, un magistrato 486 XVI| vapori da terra ai raggi assidui del sole, doveva rallegrare 487 XIII| medicina araba, poesia assira, apologo persiano e via 488 XIX| la presentazione dei suoi assistenti, era andato a passeggiare 489 X| fratello Giocondo, e con l'assistenza del padre Prospero, s'impiantava 490 XVII| biondo nepote, dovettero assistere all'assopimento dello zio. 491 II| le forze e moltiplicarle, associandole. Non le pare?~- Sono intieramente 492 XX| bisogni, senza moglie, e senza associazioni in corso, che cosa desideri 493 VII| escluda l'altra in modo assoluto. Ma può darsi che.... Non 494 XI| un gesto dignitoso la sua assoluzione al signor Prospero, ed usci 495 VIII| diporto di qua o di là, assorti in familiari colloquii, 496 XX| chiostro, ed era rimasto assorto in una meditazione profonda.~- 497 XII| voluntas tua, che soleva assumere ogni qual volta il serafino 498 IV| ogni tratto il demonio che assumeva tutte le forme de' suoi 499 VI| la dimostrazione del mio assunto, ed io me ne servo. Ella 500 XIV| personale. Vivere in disparte, astenersi dallo assassinare il prossimo,