Demetrio Drosso
Ifigenia

ATTO QUINTO

SCENA VI. ACHILLE con seguito di Mirmidoni, AGAMENNONE, CLITENNESTRA, ULISSE, CALCANTE, IFIGENIA, Duci, Soldati, Donzelle.

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SCENA VI.

ACHILLE con seguito di Mirmidoni, AGAMENNONE, CLITENNESTRA, ULISSE, CALCANTE, IFIGENIA, Duci, Soldati, Donzelle.

 

ACHILLE

Ve’, que’ tremanti; or non ha molto, a’ detti

D’un fanatico vecchio, in qual tremendo

Aspetto, spiegan lor baldanza, e l’armi

Indossano feroci! Chi, di ferro,

Rivestì que’ campioni? Ov’è il nemico,

Che alle pugne gl’inviti, e al sangue? Ahi orrore!

Non braman, no, degl’inimici il sangue

Que’ valorosi Eroi; lordarsi vonno

In quel de’ proprj Figli! Io, che qui fui,

Con astuto artifizio, a impresa tratto

A me straniera, acconsentia compagno

Esservi allor di gloria: ma non fia

Ch’io parte or abbia ne’ delitti vostri,

Di Troja a me che cal, del vostro scorno,

Di Menelao, di Paride, o d’impura

Sposa infedel?...

 

AGAMENNONE

Pelide! Ove d’un Padre

Rispettare il dolor tu voglia, ah cessa

D’esacerbar, col dir tuo crudo ed aspro;

L’affannato cor mio! Costretto è il prode

D’obbedire all’onore...

 

ACHILLE

È un prode forse,

Chi mi favella or quì? Nol riconosco

Per tal! Mostro è costui! Ma quì non venni,

a querele, a pugne. Al Padre io riedo;

Chè al vero prode, il restar più nel campo

Degli Achei, fora infamia...

 

AGAMENNONE

Achille! E puoi...

 

CLITENNESTRA

E che! Tu pur! E la tua sposa...

 

IFIGENIA

Invano

Persuaderti tentai? valse dunque...

 

ULISSE

Se, perchè il tolsi, per guidarlo a gloria,

Da molle vita e oziosa, or men rampogna

Pelide, ben mi sta, chè in campo un prode

In risse, più che in generose imprese,

Trassi! Ov’ei rieda al Padre, a noi che cale?

Senza lui forse non si vince? Or mira,

Orgoglioso campion, ne’ fieri aspetti

Di questi illustri Eroi, che l’oste Achea

Enumerar non può, tanti essi sono,

Se alcun ve n’abbia a te minore! In senno,

Tutti al certo t’avanzano...

 

ACHILLE

Nol curo

Quel lor senno feroce; e guai! se in mente

Or mi volgesse il voler porne a prova

L’esaltato valor! Più generosa,

E ben più degna cura or quì mi tragge!

Quella vergin reclamo, Atride! Io stimo

Sacra di Re la fede. Essa appartienmi,

Ai Numi in faccia a me l’univi.

 

CALCANTE

Il Cielo,

A te la toglie, e al ...

 

ACHILLE

Vecchio! il canuto

Tuo crin, la viltà tua dal mio furore

Ti fan securo. A te non parlo; taci!

La mia Consorte io chieggo, chè ben mia

Agamennon la fea. La chiede a lui,

Non ad altri, Pelide.

 

ULISSE

Essa, alla Patria,

Non più al Padre, appartiene; e la sua sorte

Deciso ha già la Patria.

 

ACHILLE

Ove Profeta

Di menzogne non sia costui, ben vana

Opra, e ben empia or fora, il trarla a morte.

A che al Cielo si offria? Cruento prezzo,

Non essa è forse, ad ottener da’ Numi,

De’ Greci, in questa impresa, la salute?

A che tal prezzo or dunque offrir? L’impresa,

Ov’io parta, compir non puossi? Ognuno

L’oracol seppe, e sel rammenti ognuno:

”Che sol per me, ridotte fieno in polve

L’alte mura di Pergamo.” Tonante

Allor codesto Sacerdote, al nostro

Orecchio, fea suonar del Ciel la voce...

 

CALCANTE

Tutti or punisce il Ciel quei, che spergiuri,

Non che a pugne pensar, nuziali riti

Celebravano in campo! Atride perde

Una diletta figlia, e a te vien tolto

L’onor di questa impresa, che da’ soli

Erculei dardi fia compita. Quindi...

 

ACHILLE

E qual fra voi, forti campioni, stolto

Cotanto fia che prestar fede possa

Alle maligne fole dell’indegno,

Che si vale de’ Numi, e volge e cangia

A posta sua gli Oracoli? Ei, dell’ara

All’ombra, mentre diamo il nostro sangue,

Per l’onor, per la gloria, appien securo

Medita i vili suoi progetti, e scaglia

Del suo furore i fulmini. Qual Padre,

Qual Consorte, or può strignere al suo seno

In securtà la sposa e i figli? Tolti

Gli saran dall’iniquo, ove vendetta,

O vil calcolo il muova. Alfin si spezzi

L’infame giogo! Ma che veggo! Orrore

Fanno a costor miei detti? Oh rabbia!

 

CALCANTE

Il tuo

Sdegno, su me, si sbrami pur...

 

ACHILLE

Su tutti

Piomberà l’ira mia! Lo stesso Atride,

Ulisse ancor la tema, ove si neghi,

A me, costei! Niuna havvi forza, a farmi

Desister dall’inchiesta! Da ogni stilla

Di sangue, cui versar farà il mio brando,

Sorgerà furibondo, a lacerarvi,

Uno spirto d’abisso, chè nel sangue

Di Cocito il furore avete, mentre

A’ danni vostri sta meco giustizia.

 

AGAMENNONE

In questa orribil lotta, un Padre, il brando,

Mai snudar non dovea: ma quell’insano

Tuo furore a impugnarlo ora mi astringe,

Onde evitar, che alcun sospetti a parte

Me dell’ardito tuo...

 

IFIGENIA

Padre, a me spetta,

A me, cui il Cielo destinò, qual base

Di futura grandezza a Grecia, il porre,

Alle vostre contese, ardita, un fine...

 

ACHILLE

Il Cielo, mia, ti fe...

 

IFIGENIA

Chi per la Patria

Sacrificar si debbe, esser non puote

Che della Patria e della tomba. Invano

T’opporresti, Pelide! Una Donzella,

Che nacque in Greco suolo, e che d’Atride

Ha nelle vene il sangue, ove si tenti

Sottrarla a morte necessaria, e in modo

Da offuscarne la fama, ha fermo il core,

Ferma la man; munirsi sa d’un ferro,

E sa trattarlo all’uopo.1

 

CLITENNESTRA

Oh vista! Ahi misera!

 

AGAMENNONE

Spettacolo d’orror! Figlia...

 

ACHILLE

Che festi!

Feroce ardir!

 

CLITENNESTRA

Seguirti nella tomba,

Saprà la Madre pur...

 

ACHILLE

A vendicarti...

 

IFIGENIA

Ilio... m’uccise!... Errante... l’ombra... mia....

Ver... quelle... rocche... attenderà... vendetta!..

Ivi... soltanto... Achille... Io muoro.

 

ACHILLE

Ah, pria

Vendetta d’essa su costui...

 

CLITENNESTRA

Si doni

Al furor giusto d’una Madre!

 

AGAMENNONE

Donna,

Cessa! T’arresta, Achille!

 

ACHILLE

Niun s’opponga

A sua mertata pena!

 

ULISSE

Difendete

Il vostro Sacerdote, o Achei! Compieva

Ei del Cielo il volere!

 

ACHILLE

Io pur promesso

A’ Numi ho sangue, ed abbian sangue i Numi!2

 





1 Si ferisce con un pugnale, che tenea nascosto.



2 Mentre Achille coMirmidoni piomba sugli Achei, si cala la tela.



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