Congregazione delle Figlie di santa Maria della Provvidenza
Costituzioni F. s. M. P. - 2011
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MISSIONE

LA NOSTRA MISSIONE

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Collaboratrici della divina Provvidenza

Nella missione universale del Popolo di Dio

177

Sulle orme di don Guanella

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MISSIONE


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LA NOSTRA MISSIONE
<< <   > >>Collaboratrici della divina Provvidenza
Testimoni dell’amore provvidente del Padre
182 «Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso»1. Il nostro impegno apostolico ha origine, ispirazione e fondamento in Dio2, che affida al nostro Istituto la missione profetica di ricordare e servire il suo provvidenziale disegno di amore per il mondo intero.
Mediante la consacrazione religiosa e le opere di misericordia, annunciamo e manifestiamo «che Dio esiste e che provvede da buon padre ai figli suoi»3.
Partecipi della missione del Figlio di Dio
183 «Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto»4. La nostra esistenza partecipa, in modo intimo e fecondo, alla missione del Figlio - 178 -di Dio, buon Samaritano dell’umanità.
La comunione con il Cuore Eucaristico di Gesù infonde in noi energie sempre nuove5, perché possiamo essere spazio della sua presenza e continuazione della sua opera nella storia6.
Lo Spirito Santo anima dell’apostolato
184 Lo Spirito di verità anima l’apostolato del nostro Istituto e di ognuna di noi.
La sua azione sgorga dall’intimo dei cuori, si manifesta nella comunione e si dilata nella missione7, come una fonte d’acqua viva, che si espande a bene del prossimo8.
Attingiamo luce, forza e perseveranza dal Consolatore, perché tutte e ciascuna, in ogni forma di servizio, possiamo cooperare alla gloria di Dio e alla salvezza delle anime9.
In missione come Maria
185 La voce di Maria, nel canto del Magnificat, svela il senso profondo della nostra- 179 - missione: l’esperienza autentica della misericordia divina è inseparabile dalla condivisione dell’amore preferenziale del Padre per i poveri e gli umili10.
Ricolme di gratitudine e di fede, camminiamo come la Vergine «con le ali della carità»11 e saremo segni di speranza per ogni persona e per l’umanità.
<< <   > >>Nella missione universale del Popolo di Dio
Inserite nella missione della Chiesa
186 La nostra Congregazione nasce, cresce e opera nella comunione di vita, di amore e di verità del Popolo di Dio, secondo il carisma di don Guanella.
Mediante la preghiera, la carità e il sacrificio12 partecipiamo alla missione della Chiesa, che si fa carico della salvezza integrale di ogni persona e circonda di cura affettuosa quanti sono afflitti dalle umane fragi­lità13. - 180 -
La nostra responsabilità ecclesiale
187 Chiamate alla santità nell’apostolato per essere sale della terra e luce del mondo14, svolgiamo con umiltà e serietà d’intenti il nostro compito nella Chiesa, per offrire modelli significativi e sostenibili di promozione umana e cristiana.
Una carità creativa, fedele al patrimonio spirituale dell’Istituto e illuminata dalla luce della fede e della ragione, manifesta la nostra solidale responsabilità verso la comunità ecclesiale15.
A servizio dell’avvento del Regno
188 La nostra vita è a servizio dell’avvento del Regno, che si rende presente dove Dio è amato e dove il suo amore raggiunge l’umanità16.
Chiamate a questa «sublime missione»17 mediante le opere di carità compiute dall’Istituto a nome della Chiesa, diamo il nostro specifico e attivo contributo all’evangelizzazione. - 181 -
In comunione e dialogo con le altre componenti ecclesiali, riconosciamo e favoriamo il provvidenziale dinamismo divino che anima la storia umana e la trasforma18.
<< <   > >>Sulle orme di don Guanella
Una missione che continua e si rinnova
189 Guidate dal luminoso esempio di don Guanella e dall’umile ed eroica donazione delle prime Consorelle, diamo consistenza sempre nuova alla missione del nostro Istituto, con coraggio e confidenza filiale nella Provvidenza di Dio19.
La consapevolezza della fedeltà delle sue promesse sostiene la generosità del nostro impegno per il servizio e la difesa della vita umana, la promozione della cultura della carità e l’edificazione di una società più giusta e solidale. - 182 -
Intensa vita evangelica
190 La carità sgorga da un cuore puro e da una fede sincera20. Accogliamo l’esortazione del Fondatore a santificarci21, con umile e perseverante corrispondenza alla grazia, per mantenere slancio e credibilità alla nostra azione.
La dimensione profetica della missione si rivela in un’intensa vita evangelica ed esige una verifica continua di noi stesse alla luce della Parola di Dio e del carisma del nostro Istituto, perché «il bene non è di chi molto fa, ma di chi molto ama»22.
La nostra esistenza è missione
191 «Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi»23. Alla sequela di Cristo tutta la nostra esistenza è missione, attuata secondo il progetto apostolico delle Figlie di S. Maria della Provvidenza24.
La coscienza di essere figlie di Dio e sorelle di ogni persona infonde senso, unità e vigore - 183 -a ogni aspetto del nostro impegno, personale e comunitario.
Gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente diamo25, con retta intenzione, sino all’eroismo della carità, che «tutto crede, tutto spera, tutto sopporta»26.
Servire Cristo nei «beniamini della Provvidenza»
192 «Tutto il bene che fate [...] è come fatto a me stesso»27. Diamo ospitalità nel nostro cuore ai poveri, viva immagine di Cristo e veri padroni delle nostre Case.
Formiamo con loro un’unica famiglia, offrendo aiuto materiale, ristoro e cura dell’anima28, con particolare affetto per le persone sole, bisognose ed emarginate.
Il servizio ai «figli beniamini della divina Provvidenza»29, intessuto di rispetto, delicatezza, premura e tenera sollecitudine, rivela la nostra fede e la ricchezza della nostra femminilità30. - 184 -
Corresponsabili della missione
193 Unite in un solo spirito, come una sola è la speranza della nostra vocazione31, siamo corresponsabili della missione ecclesiale della Congregazione32.
Circoscrizioni e Comunità locali sono sollecite a cercare risposte concrete per le esigenze dell’apostolato e del contesto di inserimento, avvalendosi anche del discernimento comunitario, in sintonia con le norme e i progetti condivisi a livello di Istituto.
Nell’obbedienza, vivificata dalla fede e dalla carità, ogni Consorella svolge il proprio servizio con buona volontà, generosità e letizia, consapevole di operare in nome della Congregazione e grazie alla Comunità.
Fermarsi non si può
194 Il fuoco della carità di Cristo, che ha infiammato il cuore di don Guanella, infonde in noi il vivo desiderio di continuare la sua opera, senza fermarsi finché ci sono poveri cui provvedere33. - 185 -
La missione del nostro Istituto, sin dagli inizi, si esprime, in modo particolare, con servizi rivolti a: anziani, disabili psico-fisici, bambini, adolescenti e giovani.
Siamo impegnate inoltre nell’apostolato parrocchiale e missionario, nella collaborazione con i Servi della Carità e nella diffusione della «Crociata per la salvezza dei morenti».
Fedeli alla creatività apostolica del Fondatore
195 Fedeli alla creatività apostolica del Fondatore che si sentiva mandato «a spendere la vita pur di procurare [...] il sollievo dell’umanità sofferente»34, siamo pronte a rispondere a nuove esigenze della carità «secondo gli aiuti e gli indirizzi della divina Provvidenza»35.
In particolare è nostro intento realizzare e appoggiare iniziative per il sostegno delle famiglie, la promozione della donna, l’integrazione degli immigrati, l’aiuto verso i più poveri ed emarginati.
Con servizi adatti ai diversi contesti sociali, diamo il nostro contributo alla diffusione di una cultura nella quale tutti, specialmente i - 186 -più deboli, siano accolti e circondati di stima e amore36.
A servizio della vita
196 «Tutto è sacro nel tuo fratello»37. Riconosciamo e difendiamo il valore incomparabile della persona, in ogni istante e in qualsiasi condizione di vita.
Secondo il sistema preventivo adottato da don Guanella, attingiamo dall’intimo del cuore una carità vigile, intuitiva, ricca di benevolenza, capace di servire e di promuovere, di accogliere e di animare.
Consapevoli che lo sviluppo umano integrale è strettamente collegato con la cura del creato, diamo il nostro responsabile apporto perché si realizzi quell’alleanza tra essere umano e ambiente, che è specchio dell’amore creatore di Dio38.
Impegno per una civiltà dell’amore
197 Il nostro fondamentale servizio di risposta concreta ai bisogni si completa con l’impegno - 187 -a promuovere una cultura della solidarietà, perché tutti cooperino alla salvezza dei poveri e si lascino evangelizzare da loro39.
Incoraggiate dall’esempio di don Guanella che usava la stampa per diffondere il bene, valorizziamo le opportunità offerte dagli strumenti della comunicazione sociale, come percorsi dati provvidenzialmente da Dio40 per accrescere la comunione e rendere più incisivo l’annuncio41.
Tessere reti di carità
198 Nell’intento di soccorrere con più efficacia le miserie materiali e morali42, la nostra azione apostolica ed evangelizzatrice rimane aperta alla cooperazione con altri Istituti, organismi caritativi e con i laici per tessere «reti di carità»43.
Coltiviamo e dilatiamo gli spazi della comunione, con la «passione di bene» del nostro Fondatore, che non sapeva contenersi nelle proprie opere, ma sosteneva e abbracciava ogni buona iniziativa intorno a lui44. - 188 -
In costante aggiornamento
199 «Le opere si pensano, si desiderano, si discutono, si fanno»45. Riconosciamo l’importanza che la progettualità riveste nella nostra missione e adottiamo gli strumenti necessari per attuarla in maniera organica ed efficace, a livello di Comunità, di Provincia e di Istituto.
La dimensione apostolica della nostra vita consacrata richiede un costante impegno di studio e di aggiornamento, perché il nostro servizio di carità sia sempre più compreso, avvalorato e praticato alla luce della verità46.
Collaborazione con i laici
200 Nell’intento di divenire, per quanto possibile, «una famiglia, che insieme crede [...] ama [...] opera»47, come desiderava don Guanella, ci impegniamo a promuovere una leale collaborazione con i laici, che, in vari modi, entrano in rapporto con noi.
Offriamo loro la possibilità di partecipare, - 189 -in modo più intenso, alla spiritualità e alla missione del nostro Istituto.
Rivolgiamo attenzione particolare agli operatori che condividono la fatica e la responsabilità dei nostri servizi di carità.
In reciproca e feconda relazione di rispetto e di fiducia, qualifichiamo la nostra comune azione, mediante un’adeguata e integrata formazione spirituale, guanelliana e professionale48.
Spirito missionario
201 Secondo l’esortazione del Fondatore, uno spirito missionario fiducioso, intraprendente, creativo49 «ricama» la bellezza del mondo intero nella nostra mente e nel nostro cuore. In tal modo maturiamo la disponibilità ad accorrere dove la Provvidenza chiama e la capacità di servire persone di ogni nazionalità50.
Animate dal medesimo ideale apostolico, non temiamo di fronte alla vastità del lavoro da compiere e allo sforzo sempre rinnovato - 190 -di incarnare il Vangelo della carità, in modo adeguato al contesto socio-culturale dei diversi Paesi.
Nel desiderio che tutta la famiglia umana goda del conforto di invocare Dio come «Padre nostro»51, mostriamo le bellezze della fede che opera per mezzo della carità e molti l’abbracceranno52.





p. 177
1
Lc 6, 36.


2
Cf. DB nn. 31.36.


3
SpC, p. 414.


4
Gv 15, 5.


p. 178
5
Cf. SpC, p. 866.


6
Cf. FT 23.


7
Cf. RdC 20.


8
Cf. SAL, p. 159.


9
Cf. SpC, pp. 782-783.


p. 179
10
Cf. RM 37.


11
SAL, p. 946.


12
Cf. SpC, p. 211.


13
Cf. LG 8.


p. 180
14
Cf. Mt 5, 13-15.


15
Cf. RH 21.


16
Cf. SS 31.


17
Cf. SpC, p. 245.


p. 181
18
Cf. RMi 15.


19
Cf. SpC, p. 112.


p. 182
20
Cf. 1Tm 1, 5.


21
Cf. SpC, p. 436.


22
SpC, p. 797.


23
Gv 20, 21.


24
Cf. VC 72.


p. 183
25
Cf. Mt 10, 8.


26
1Cor 13, 7.


27
SMC, p. 204.


28
Cf. DCE 28b.


29
SpC, p. 583.


30
Cf. 14o CGO, p. 20.


p. 184
31
Cf. Ef 4, 4.


32
Cf. SpC, p. 678.


33
Cf. LDP I, set. 1894, p. 183.


p. 185
34
LDP II, set. 1902, p. 66.


35
SpC, p. 111.


p. 186
36
Cf. DB n. 74.


37
SMC, p. 523.


38
Cf. Benedetto XVI, Messaggio 1.1.2008, n. 7.


p. 187
39
Cf. 15o CGO, n. 16.


40
Cf. VdP, p. 92.


41
Cf. IRS 6.


42
Cf. LDP II, apr. 1903, pp. 30-31.


43
Cf. CV 5.


44
Cf. VSO, p. 415.


p. 188
45
LDP III, feb. 1907, p. 21.


46
Cf. CV 2.


47
LDP III, lug. 1904, p. 87.


p. 189
48
Cf. DB n. 255.


49
Cf. NMI 41.


50
Cf. SpC, p. 763.


p. 190
51
Cf. CV 79.


52
Cf. VSO, p. 485.





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