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S. Alfonso Maria de Liguori
Novena de' Morti

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 VIII

 

Di più è una pena troppo amara per quell'anime benedette il pensare che Dio in vita ha loro usate tante misericordie speciali non usate cogli altri; ed esse co' loro peccati l'han costretto a odiarle, e


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condannarle all'inferno, benché poi per sua mera misericordia le ha perdonate e salvate.

 

Eccomi, Dio mio, uno di quest'ingrati son io, che dopo aver ricevute da voi tante grazie, ho disprezzato il vostro amore e vi ho costretto a condannarmi all'inferno. Bontà infinita, ora v'amo sovra ogni cosa, e mi pento con tutta l'anima di avervi offeso; 1 vi prometto prima morire, che mai più offendervi; datemi voi la santa perseveranza, abbiate pietà di me; ed abbiate ancor pietà di quelle sante anime, che ardono nel fuoco.

 

O Madre di Dio Maria, soccorretele voi colle vostre potenti preghiere.

 

Pater, Ave. «Quelle figlie», etc.

 




1 [6.] offeso) offesa N.






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