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S. Alfonso Maria de Liguori
Selva di materie predicabili

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§. 5. Del sentimento di strascino.

 

Le discipline ordinariamente soglion prolungarsi sino all'ultima sera antecedente al giorno della benedizione. In questa ultima sera nonperò, in luogo della disciplina, suol farsi lo strascino di lingua, che riesce molto utile per coloro che sono mal abituati nelle bestemmie e nelle parole disoneste. E si farà nel seguente modo. Uscite che saranno le donne, e serrata la chiesa, si tolgono dal mezzo le sedie e gli scanni, e poi si fa venire il popolo presso la porta maggiore della chiesa. Indi si colloca il padre che fa il sentimento dirimpetto al popolo e sovra un luogo più alto, col crocifisso tenuto da un cherico e con due lumi accanto; e immediatamente appresso si mettano tutti gli altri padri che tengano la gente raccolta davanti il crocifisso, discacciandone i figliuoli che si pongono innanzi. Indi si fa il sentimento; ed in fine quando il padre esorterà tutti a strascinar la lingua, gli altri padri comincieranno a dar l'esempio; ma poi subito che vedranno gli altri colla faccia a terra, i padri si alzeranno e, dividendosi per la chiesa, tutti insieme a voce alta seguiranno a infervorar il popolo a fare il detto strascino con compunzione di cuore. Lo scopo del sentimento ha da essere non altro che di far concepire orrore ai peccati di lingua. La forma poi di tal sentimento può essere la seguente. Il sentimento nonperò dee essere un poco più disteso, poiché qui solamente si accenna.

 

Esempio del sentimento di strascino.

 

O bontà di Dio, quanto sei grande! O giustizia di Dio quanto sei terribile! O peccato maledetto, quanto sei crudele! Alza gli occhi, fratello mio, vedi l'immagine di questo uomo appeso su questa croce, dopo essere stato flagellato, coronato di spine e tutto impiagato da capo a piedi. Mi sapresti dire chi è e che delitto ha fatto? Egli è il gran Figlio di Dio, innocente, santo. E perché l'eterno suo Padre l'ha condannato a morire così con tante pene? Sentite quel che risponde l'eterno suo padre: Propter scelus populi mei percussi eum1. Mira dunque lo strapazzo che han fatto i peccati tuoi di questo agnello innocente. Per le tue disonestà gli stanno lacerate le carni: per li tuoi mali pensieri sta coronato di spine: le mani e i piedi gli stanno inchiodati per li tuoi passi peccaminosi e per li toccamenti impuri: il cuore sta ferito dalla tua ostinazione. Ma Gesù mio, consolati, perché questi poveri peccatori non sono più ostinati; voi già lo sapete quanto essi han procurato in questi giorni della missione di riparare al male che vi han fatto: alle piaghe han procurato di ripagare colle discipline: alle ingiurie degli sputi che vi aveano coperti gli occhi, colle lagrime: al dolore de' vostri piedi inchiodati, con venire alla chiesa: alle ferite delle spine, co' santi propositi. Fratelli miei, sì, ciò tutto è vero, ma quella bocca divina di Gesù Cristo io la vedo ancora amareggiata dal fiele di tante vostre bestemmie, mormorazioni e parole disoneste. Or via, questa sera l'avete da raddolcire per tutte le amarezze che le avete dato per lo passato. E come? prima col piangere i disgusti che avete dati a questo buon Dio morto per voi; e poi con castigare e strascinare un poco per terra quella lingua che ha posto tanto fiele alla bocca di Gesù Cristo. Via su, tutti


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dategli questa consolazione stasera. Padri miei, voi siate i primi a dar l'esempio. E voi, figli miei, via seguitate i padri. Piangendo, via su ecc.

 

Motivi da dirsi dai padri mentre si fa lo strascino.

 

Patisci, lingua mia maledetta, che hai avuto l'ardire d'ingiuriare Gesù Cristo. 2. Pensa, fratello mio, che questa lingua tua dovrebbe ora stare ad ardere nell'inferno ecc. 3. Di' così: Gesù Cristo mio, accettate questa mia poca penitenza e perdonatemi quante volte colle parole vi ho disgustato. 4. Maria santissima, mamma mia, offerite voi a Dio questa mia mortificazione, e pregatelo che mi perdoni. 5. Oh che festa fanno gli angioli stasera in vedere ecc. E che pena sentono i demonj in vedere che Dio questa sera vi abbraccia ecc. 6. Nello stesso tempo fate un atto di dolore e cercate pietà ecc.: Signore mi pento ecc. Ed un fermo proposito ecc.: Signore, prima morire ecc. Basta quanto fiele ti ho dato; se di nuovo avessi da offenderti con questa mia lingua maledetta, fammi prima morire. 7. Padre eterno, per amore di Gesù Cristo e del fiele che esso provò sulla croce, perdonatemi ecc. 8. Fratello mio, se stessi nell'inferno da te meritato, che penitenza non faresti per uscirne? Stasera Dio per questa picciola mortificazione ti libererà dall'inferno ecc.

 




1 Isa. 53 8.






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