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S. Alfonso Maria de Liguori
Canzoncine spirituali

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Invito di Dio alla solitudine.

«Ducam eam in solitudinem et loquar ad cor ejus».

Dalla tempesta fuggi ed entra in questo

Luogo di vera pace ermo e romito:

Lungi qui dalle cure e dal molesto

Romor del mondo a riposar t'invito.

Qui della Luce mia il don t'appresto,

Dono agli amanti miei troppo gradito.

Qui vedrai quanto vile il mondo sia,

Quanto dolce il mio Amore a chi il desia.

 

Quivi la voce mia presto udirai,

Che ti chiama ad amar Me tuo Signore.

Qui vedrai, cara mia, quanto t'amai,

E quanto ingrata tu fosti al mio amore1;

D'avermi offeso qui ben piangerai,

E del mio Amor ben sentirai l'ardore.

A farti in fin godere io qui t'aspetto

Un saggio di quel Ciel che ti prometto.

 




1 [12.] «E quanto ingrata fosti al mio Amore» («Canz. Spir.» Ed. IX, 1774; Ed. XI, 1785).






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