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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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20. A MONSIGNOR PIETRO AGOSTINO SCORZA1 ARCIVESCOVO DI AMALFI.

Il santo lo prega di determinare il tempo per i sacri esercizî al Clero di Amalfi e gli accenna l'insorta difficoltà per effettuare una fondazione.

 

 [FINE DI FEBBRAIO 1735.]

 

Padre mio e Signore, ricordandomi degli ordini che mi diede V. S. Illma per gli esercizî al Clero in Amalfi, prego V. S. ad avvisarmi per quando comanda che io venga a servirla. Sappia che io ho tutto il genio di servirla, e mi tengo obbligatissimo a farlo per tanta bontà ed affetto, che V. S. ha per me miserabile.

Avrei a caro se potessero farsi la settimana, di Passione, cominciando dal sabbato avanti, e terminando il sabbato avanti la domenica delle Palme, perché dopo Pasqua avrei a caro di partire subito per Caiazzo per negozi dell'Istituto.

Dico ciò, perché V. S. Illma avrà già saputo la pretensione de' Signori di Positano,2 che noi ci obblighiamo a far la scuola,


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pretensione che mi ha recata maraviglia, mentre sin dal principio l'aveva replicato tante volte che non posso... che tedio! Poi dopo avere incomodato V. S. Illma e me (che Dio sa in che angustie mi sono posto per procurare di compiacerli!) hanno cacciato fuori la detta pretensione......

M'immagino che sinora non hanno avuta faccia di mandarmelo a dire direttamente, sapendo quello ch'è passato, ma io l'ho saputo aliunde.

 

Conforme all'abbozzo autografo che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma




1 Pietro Agosto Scorza, nato in Torre Maggiore il di 11 luglio 1676, fu prima vescovo di Teramo, poi dal 9 Aprile 1731, arcivescovo di Amalfi, ove morì l'anno 1747, o nel principio del 1748.



2 Nel mese di gennaio di quest'anno, il Santo col Ven. Gennaro Sarnelli ed altri aveva fatta la missione in Positano. In questa occasione, si trattò di fondar quivi una casa della Congregazione, ma perché il Comune voleva che il santo Fondatore si assumesse l'obbligo di mantenervi le scuole pubbliche, il progetto non ebbe alcun risultato.




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