SCENA II
Lucia, signora Vittoria
LUCIA
Voi siete cqua, signora?
SIGNORA VITTORIA - Non possevo resister dentro col
tanto aspectarti: vedi che passarà la comodità, che questa sera abbiamo per
questi uomini. Avete parlato a la moglie di Bonifacio?
LUCIA Io gli ho tutta la verità narrata, et oltre di
gran punti d'avantaggio: di sorte che ella tutta s'infiamma et arde di
convencere suo marito in questo fatto. Anzi lei ha pensato un'altra cosa che
molto mi piace, ciò è che gli improntiate vostra gonnella e manto, per dui
serviggi: et a fin che non sii conosciuta al venir et all'entrar et uscir di
casa vostra; et anco per che, negli abbracciari che gli faremo far al buio,
venghi a conoscerla per signora Vittoria in tutte l'altre parte fuor ch'il
volto, il qual per il camino portarà amantato secondo la vostra consuetudine: e
poi dentro la camera per un pezzo gli faremo aspettar il lume, tanto che possan
far per una volta.
SIGNORA VITTORIA - Sì, ma bisognarà pure che lei lo
risaluti e gli risponda qualche parola: e sarà difficile che non la venghi a
conoscere nella voce.
LUCIA Oh, provedere a questo è la più facil cosa del
mondo: io gli dirò che parli piano e sotto voce, per che gionte a muro a muro
son de vicine che odono tutto quel che si dice llì dentro.
SIGNORA VITTORIA Voi dite assai bene: lei farà finta de
temer d'essere udita da gli altri di casa e da' vicini. Chi è che viene?
LUCIA Messer Bartolomeo.
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