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a) Formazione biblica e liturgica
15. Il compito più urgente è quello della
formazione biblica e liturgica del Popolo di Dio, dei pastori e dei fedeli. La
costituzione lo aveva già sottolineato: «Non si può sperare la realizzazione di
tutto ciò (la partecipazione piena e attiva di tutto il popolo) se gli stessi
pastori d'anime non siano penetrati, essi per primi, dello spirito e della
forza della liturgia e non ne diventino maestri» («Sacrosanctum Concilium»,
14). È, questa, un'opera di lungo respiro, la quale deve cominciare nei
seminari e nelle case di formazione (cfr. Sacrae Congr. Rituum Instr. «Inter
Oecumenici», 11-13, die 6 sept. 1964: AAS 56 [1964] 879-880; Sacrae Congr. Pro
Instit. Cath. «Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis», VIII, die 6
ian. 1970: AAS 62 [1970] 351-361; Instr. «In ecclesiasticam futurorum de
institutione liturgica in Seminariis», die 3 iun. 1979, Romae 1979) e
continuare lungo tutta la vita sacerdotale (cfr. Sacrae Congr. Rituum Instr. «Inter
Oecumenici», 14-17, die 26 sept. 1964: AAS 56 [1964] 880-881). Questa stessa
formazione adattata al loro stato, è indispensabile anche per i laici (cfr.
«Sacrosanctum Concilium», 19), tanto più che questi, in molte regioni, sono
chiamati ad assumere responsabilità sempre più notevoli nella comunità.
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