Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regola F.s.M.P. - 1902
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REGOLA DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1902)

Parte seconda. GOVERNO DELLA CONGREGAZIONE E SUA COSTITUZIONE

Capo IX. DELLE CASE FILIALI E DELLE RELATIVE ASSISTENTI

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Capo IX.

DELLE CASE FILIALI E DELLE

RELATIVE ASSISTENTI

 

1. Come è detto a suo luogo, la superiora generale può aprire nuove case col consenso del suo Consiglio e col permesso del vescovo.

2. Per aprire nuove case in luogo di missione bisogna ottenere il permesso della Congregazione di propaganda fide.

3. Non si deve aprire una nuova casa, se non vi è posto e possibilità di mantenervi almeno sei suore, quantunque se ne possa fare il tentativo sul principio con due sole suore.- 366 -

4. Per la costruzione di una chiesa o per l'apertura di un oratorio pubblico o quasi pubblico, per celebrare negli oratori[76] privati delle case, per conservarvi il Santissimo Sacramento ovvero per esporlo solennemente all'adorazione pubblica, per funzioni solenni e pubbliche preghiere, le consorelle devono sempre ricorrere al vescovo, come nella più volte citata costituzione pontificia14.

5. Come già si è detto, la superiora generale, assistita dal suo Consiglio, elegge e destina le assistenti alle case filiali per la durata di tre anni.

Passato il triennio, per causa importante l'assistente può essere confermata in carica nella stessa casa un secondo triennio, ma non oltre.

6. Non si possono né deporretrasferire da una casa all'altra le assistenti nella durata della loro carica, tranne cause gravissime e dietro il voto esplicito delle consigliere.

7. L'assistente di una casa ne è pienamente responsabile, tanto per quanto ne riguarda l'andamento morale, quanto per l'igienico e l'economico.

8. L'assistente di una casa filiale ha essa pure, in piccolo, il suo Consiglio di[77] suore come nella casa madre, per quanto sia possibile, e resta della casa e delle consorelle la madre e la direttrice.

 9. Ogni due mesi è obbligata ad informare di tutto la superiora generale e non può mai intraprenderecostruzionicontratti né altri affari importanti senza dipendere dalla superiora generale.

10. Nelle cose di importanza minore delle suddette, interroga il Consiglio che da lei dipende e agisce in conformità.

11. L'assistente non può essere l'economa della casa.

A questa spetta, come è detto più sopra, amministrare i beni mobili e immobili, riferendone all'assistente, la quale ne ha la responsabilità generale.

12. Nel governo della comunità, l'assistente locale si fa aiutare da due consigliere assegnatele dalla superiora generale.

13. Le cariche e gli uffici di una casa filiale vengono distribuite dall'assistente col concorso delle due consigliere.- 367 -

14. In qualche caso particolare l'assistente[78] può esimere una sorella da qualche articolo della Regola.





p. 366
14 Conditae a Christo, § 2, III; cfr. nota 11.



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