Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento F. s. M. P. - 1911 - Manoscritto
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REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911)

Capitolo II UN DESIDERIO PIO

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Capitolo II

UN DESIDERIO PIO

 

E bene che le Figlie di santa Maria della Provvidenza nutrano in cuore tanti buoni desideri.

Non è superbia desiderare che il Signore buono si serva di noi, meschinelle, in opere di sua gloria e di salute per il prossimo.

Le anime più umili sono le più affocate in questi pii desideri, perché sperano da Dio tutto l'aiuto per sapere ben fare e ben riuscire.

La vostra opera di preghiera e di assistenza alle figlie ed alle vecchie- 418 - bisognose del popolo è un'opera, come si è detto, provvidenziale ai nostri tempi: or che bisogna fare? Dovete augurarvi che si estenda assai assai secondo i bisogni dei tempi.

Non sarà presunzione? Speriamo di no! Intanto camminate con umiltà e con confidenza pari.

 Il fondamento della ricchezza, volete di corpo, volete di spirito, per voi religiose sarà il santo voto della povertà.

Però per essere veramente povere dovete incontrare con rassegnazione i disagi della povertà.

Fede e povertà voglionsi specialmente nelle fondazioni nuove.

Ripassate la storia delle vostre fondazioni fin qui e troverete quanto ciò sia vero.

Riuscirete sempre? Se vi lasciate guidare da Dio sempre, non è dubbio.

Ma dovete confidare in Dio e niente nell'uomo.

Niente in uomo qualsiasi, perché ogni uomo è strumento in mano al Signore e voi lo sapete anche per pratica che al Signore non possono mancare e non mancano al bisogno strumenti suoi.

Che fare dunque? Fate sol quello e tutto quello che il cuore illuminato dalla fede vi suggerisce.

Fate[7] quello e tutto quello che la Regola vostra, illuminata dal consiglio dei vostri superiori, vi suggerisce.

Ma la Regola non interpretatela e non seguitela secondo la lettera, ma secondo lo spirito, perché è scritto nei libri santi che la lettera uccide, che lo Spirito vivifica4.

E poi? E poi industriatevi con tutte le forze dello intelletto vostro, con tutto l'aiuto di una volontà ferma, con tutte le forze del vostro corpo e con tranquillità e pace aspettate che il Signore faccia suonare per voi l'ora della misericordia, per un lavoro proficuo, che egli dia fiato al suono della tromba per ingaggiarvi nel combattimento.

Eccovelo il voto di chi vi parla, eccolo il sospiro incessante dei nostri cuori!





p. 418
4 2 Cor 3, 6.



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