Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento F. s. M. P. - 1911 - Manoscritto
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REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911)

Capitolo V RICOVERO DELLE FIGLIE BISOGNOSE DEL POPOLO

Cura delle figlie bisognose

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Cura delle figlie bisognose

 

[28]Di queste figlie bisogna averne cura nel corpo, nella mente, nello spirito.

Quanto al corpo, bisogna provvederle di cibo, di aria, di lavoro.

Il cibo deve essere nutriente e adatto alla loro età.

Si preferiscono cibi di latte, di cereali, di verdure.

Se ne loro a piena sufficienza, ma se ne evitano gli abusi facili ad incorrersi, sia da parte delle suore che in generale sono assai larghe di cuore, sia da parte delle figlie naturalmente inclinevoli ai difetti di gola.

 Hanno pure bisogno di aria buona, perché aria buona fa sangue buono.

E perché si respiri aria buona, si ha cura degli attuali provvedimenti igienici che regolano la pulizia personale, la nettezza ed ampiezza dei locali, la pulitezza pure degli abiti e delle lingerie.

Quando una figlia si presenta semplice e pulita nel corpo, lieta nell'animo, allora mentre è contenta di sé, rende contento l'istituto, soddisfatte le persone che di questa sonosi incaricate.

[29]Quanto alla mente, queste figlie devono essere istruite anzitutto nel catechismo e nei doveri religiosi, quanto intende la capacità della mente loro, i bisogni del tempo e il decoro dell'istituto che le ha ricoverate.- 442 -

All'istruzione religiosa si accompagna l'istruzione solita impartirsi nelle scuole elementari sino alla terza classe.

Quelle che sono capaci di esami e di attitudini speciali si possono condurre a perfezionamento migliore.

Che se all'attitudine talune congiungono segni non dubbi di essere chiamate a vita religiosa, allora è desiderabile che siano promosse allo studio, per addivenire maestre patentate di grado elementare.

Pure le figlie che, in modo speciale e per attitudine e per bontà di condotta, lasciano sperare di giovare alla congregazione, è bene che siano perfezionate in qualche arte professionale.

Si preferiscono le arti di cucito, di ricamo per uso di chiesa e di paramenti sacri.

[30]L'orario del lavoro è proporzionato all'età e alla salute delle figlie.

Si avverte che in generale si nota nelle religiose una certa accondiscendenza, che confina colla fiacchezza, inverso le proprie educande.

Di questo difetto si devono guardare le Figlie di santa Maria della Provvidenza.

Nell'educazione morale devono le suore adoperare la misura che è propria nello impartire il cibo corporale.

Di cibo corporale non bisogna darne troppo, né bisogna darne poco; si solo quel tanto che lo stomaco può digerire: il troppo cagiona nausea, il poco indebolisce.

Così nel cibo spirituale dell'anima conviene adattarsi allo stomaco delle allieve: le fervorose confortatele soavemente ad un correre veloce; le tiepide non isforzatele, perché farebbero indigestione.

Se per mala ventura vengano loro a noia le pratiche divote, perché soverchie, non se ne farebbe più bene di una fanciulla tale.

Ma nessuna si può dispensare da una frequenza lodevole ai santi Sacramenti, dallo ascoltare quotidianamente la santa Messa, dal recitare il santo rosario, come sono di regola in ogni istituto religioso.- 444 -

[31]Le figlie bisognose del popolo, se sono educate con arte fina, possono offrire un buon numero di postulanti alla congregazione.

 Questo è importante perché, nate e cresciute nella casa, possono apprendere assai bene lo spirito della congregazione e fare un bene grande, ma, lo ripeto, non bisogna che l'educazione delle suore sia troppo dolce Se non allevate le figlie al sacrificio, non avrete giammai vocazioni forti e religiose di assai soda virtù; saranno migliori e più ferme le vocazioni che vengono dal secolo e questo vi dovrebbe umiliare e confondere.

Sarebbe tanto utile nella congregazione stabilire un divoto ritiro, nel quale le figlie segregate possano in modo speciale essere coltivate come le pianticelle di un orto diletto.

Questo, lo ripeto, è importantissimo e voi non dovete ritardare a maturarlo nella mente ed a praticarlo con fermo proposito.

Troppe più cose sarebbero a dire in proposito di una robusta educazione, ma a voi stesse che siete nel semplice inizio della congregazione bisogna contentarsi di dirvi poche cose e le più necessarie, perché le possiate più facilmente eseguire.


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