Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento F. s. M. P. - 1911 - Manoscritto
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REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911)

Capitolo XVIII DIREZIONE SPIRITUALE

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Capitolo XVIII

DIREZIONE SPIRITUALE

 

[129]Che è la direzione spirituale? È presto intesa. Una fanciulla ha bisogno di essere diretta dalla mamma; ne ha bisogno la scolara dalla sua maestra. Perfino il soldato, se non è diretto da buon capitano, combatterà disastrosamente.

Tutti gli amanti delle glorie mondane, delle ricchezze umane, dei piaceri terreni, tutti se ne informano e stanno in sull'attenti per guadagnare tutti i giorni qualche cosa in più.

Ma vi sono anime cristiane che dicono anche alle religiose persone: «Non struggetevi assai, che voi già siete buone».

Lo siete buone davvero? Piaccia al Cielo che lo siate.

Ma non dovete mai dire basta.

Si può non affrettarsi continuamente quando il bene a cui si sospira è bene sommo? Voi, quando eravate bambine e fanciullette, il migliore bene che sapevate immaginare era di trovarvi in amplesso fra - 558 -le braccia del padre e della madre.

Ed or che conoscete Dio Padre e Maria, la madre vostra immacolata, non è possibile che guardando a Gesù ed a Maria le vostre anime fedeli non si sentano profondamente spronate a correre.

Anzi con ansia cercate che vi aiutino.

Voi sentite l'invito di Gesù Cristo che vi dice: «Siate perfetti, come è perfetto il vostro Padre celeste.

Siate imitatori di me.

Io vi sono maestro e voi discepoli.

Apprendete, apprendete la via della vera sapienza, la santità, e affrettatevi»60.

 Molte anime si affrettano, ma voi correte e sarete incoronate come chi la vince nella corsa.

[130]Voi sentite l'invito amorevole, ma il cammino è lungo, scabroso, più che non il viaggio che toccava farsi dal Tobiolo.

E allora? Allora pregate che il Signore vi mandi il suo Raffaele! Un angelo per voi è il confessore, che vi ha assunte fanciulle e vi ha condotte entro il santuario dei voti religiosi.

Un angelo forte e potente è per voi il confessore od i confessori che nel convento vi dirigono.- 560 -

Volete di più? Angeli benedetti sono per voi qualunque sacerdote dotto e pio che vi insinui salutari desideri della virtù, sono i libri che trattano in modo speciale della perfezione religiosa e del modo di conquistarla.

Un uomo savio di santo spirito, una donna del volgo, ingenua, pia, vi direbbe discorsiatti e tanto pratici da gareggiare con un dottore in sacra teologia.

E tra le vostre consorelle non si trovano anime buone assai[131] e non forse anime insignite di speciali doni di preghiera, di mortificazione, di carità? Ebbene ponete attenzione e sappiatene profittare.

Direte: «Non parlanofacilmente».

Ma lo sapete il perché? Perché sono umili e gli umili tengono nascosti i doni di Dio.

Temono che glieli portino via la vanagloria e l'amor proprio.

Ma voi insistete, spiate attentamente i loro passi, scoprite le loro industrie sante.

E poi pregatele a dirvi una parola, a sciogliere un dubbio vostro...

ad incoraggiarvi sempre un po' nel cammino della virtù.

Sappiate poi diportarvi come si conviene, perché stare colle anime di perfezione vuol dire fare a gara per raggiungere la loro perfezione.

Sapete che l'amicizia o si fa tra eguali ovvero che mira a rendere eguali i tesori di mente e di virtù.

Talvolta accadrà che voi, come cerve assetate, correte alla fonte e un dardo del cacciatore vi spaventa o vi ferisce.

Non importa! Gesù Cristo è buon cacciatore e sa lui piantare nel cuore e nella carne vostra il dardo delle umiliazioni, gli strali della santa umiltà.

 Sa lui con buon coltello ferire il cuor vostro perché ne togliate ogni affetto mondano e lo diate tutto e per intero al Signore.

L'anima vostra, la quale è inferma e debole, ha bisogno di buon medico per essere guarita.

[132]L'anima vostra, la quale deve camminare per le vie spirituali, ha bisogno di guide esperte.

Le vie del Signore sono tante e tanto svariate; bisogna conoscerle e saperle praticare.- 562 -

S. Teresa, interrogata sulle vie dello spirito, rispose che c'è bisogno di maestri molto esperimentati.

Ed il Signore, che da lei stessa, Teresa, voleva cavarne una maestra esimia nel cammino della perfezione, il Signore la volle umiliata e confusa per tanti anni, finché imparasse a stare come si conviene alla scuola di Dio ed a praticarne gli insegnamenti.

Teresa in genere di devozione e di vita spirituale è insignita dalla stessa santa Chiesa del grado sublime di dottore.

Voi dunque avete anche in una del vostro sesso, la madre S. Teresa, una maestra di spirito insigne, una direttrice spirituale per eccellenza grande.

E voi pertanto dove troverete dunque un saggio maestro di spirito? Lo potete trovare anzitutto nel vostro confessore.

Pure se questi[133] per caso vi fosse più maestro ordinario che direttore spirituale, allora regolatevi a questo modo.

Anzitutto guardatevi dal nutrire pel vostro confessore sentimenti di stima inferiore.

Non sia giammai ! Anzi voi per prime umiliatevi in fondo al cuore vostro.

Guardatevi dal difetto di correre da confessionale a confessionale, ché sarebbe cosa per poco ridicola.

Non parlate con frequenza e non mai con leggerezza delle qualità del confessore o dei confessori vostri.

Sono ministri di Dio, teneteli nell'alta venerazione di ministri dell'Altissimo.

E voi non cercate troppo.- 564 -

Vorreste salire alto alto, nevvero? Ma non potrebbe essere presunzione la vostra? Basta che vi solleviate tanto quanto il Signore vi le ali.

Ma forse la colpa è nostra, se non ci solleviamo.

La colpa sarà nostra, se non eseguiamo puntualmente la volontà di Dio con eseguire puntualmente i doveri del nostro stato.

 La vera santità è in questo e non altrimenti.

Il Signore non ha bisogno di persona veruna e di opera veruna.

Ha bisogno di una cosa sola: del cuore dei suoi seguaci; una cosa sola il soddisfa: il cuore delle sue creature battezzate e cresciute nelle onde del suo sangue.

[134]Questo lo vuole, questo lo desidera il Signore e questo tutti lo possono e tutti lo vogliono in terra gli uomini di buona volontà.

Però conchiudete pure che il primo direttore dell'anima vostra è dentro di voi, la grazia del Signore che voi dovete saper conoscere e seguire.

Iddio, che è dentro di voi, vi condurrà allo altare del Santissimo Sacramento.

Gesù in Sacramento è vostro, di voi in modo speciale.

Non sì tosto poche verginelle si mettono assieme per ottenere perfezione cristiana e tosto eccolo che in mezzo di loro viene a stare lo Sposo celeste nel Santissimo Sacramento.

, è da trovare e visitarsi il Signore Iddio nostro.

Non vedete che, non contento di parlarvi dal santo altare, egli stesso in ogni mattino viene dentro di voi e vi viene con cuore giubilante, perché lo protesta che la gioia sua è di stare coi figli degli uomini? E quando voi siete nella casa di Dio, che non potete dire e che non potete ottenere dalla grazia e dalla onnipotenza del Signore? E quando voi stesse nella santa Comunione siete diventate tempio vivo del Signore- 566 - e abitazione dello Altissimo, oh come[135] non potete divenire santuario di grazia per voi, santuario di grazia per tante anime?

 Sicché nemmeno bisogna che siate ansiose per cercare rigagnoli di salute altrove, quando avete con voi e dentro di voi il fiume di grazia e di giustizia che è Dio stesso. Nemmeno leggete con troppo fervore e vi infiammate allo esempio di quelle alte santità privilegiate dei miracoli, dei doni straordinari della penetrazione dei cuori, dei rapimenti e delle estasi. Ve l'ho già detto e ve lo ripeto qui: in questo non è la santità vera. La santità è nella croce e nella umiltà.

Se il Signore vi degna di interne consolazioni, siategli oltremodo riconoscenti e valetevene per aspirare e sospirare alla pura gioia del paradiso. Ma non vi attaccate troppo, perché quando le rose si cambieranno in spine e quando al profumo del giglio sottentrerà il buio della sera e il fetido delle paludi stagnanti, delle notti oscure, allora se non siete addestrate al patimento come potrete reggere a lungo?- 568 -

 Tutto questo è per voi come un semplice saggio di vita spirituale e come un lucignolo di candela per sapervi incamminare: il più ed il meglio sappiatelo voi ricavare dalle fonti che in parte vi ho accennato e dalle[136] innumerevoli, che spontanee vi si dispiegheranno dinanzi e correranno fluenti quasi ad invitarvi.

 Tuffatevi pure entro a queste acque pure e viva l'anima vostra.





p. 558
60 Mt 5, 48; 1 Cor 4, 16; cfr. Gv 13, 13.15.



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