Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento F. s. M. P. - 1911 - Manoscritto
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REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911)

Capitolo XXVII DI UN MASSIMO MALE DA CUI SI DEVONO GUARDARE LE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA

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Capitolo XXVII

DI UN MASSIMO MALE DA CUI SI DEVONO GUARDARE

LE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA

 

[203]Voi nella congregazione siete ben legate da tre catene, una più forte dell'altra.

Siete legate da una catena di ferro: il contratto che voi avete pattuito colla congregazione, voi di servire nella congregazione, la congregazione di aver cura di voi, quasi madre colle proprie figlie.

Questo contratto è stato ben ponderato, è stato assistito da ambo le parti da giudici competenti e ministri di Dio in nome della Chiesa. Anche voi di pieno giudizio avete firmato e la congregazione pure. Ecco, una catena ben forte, come di ferro, vi ha avvinte voi alla congregazione e la congregazione a voi. Ne foste contente; ne siete contente, nevvero? Ne sarete anche più contente in avvenire.

Ma guardate che un male pessimo e solo un male pessimo potrebbe arrugginire e spezzare quella catena... il peccato... grave peccato... peccati continui assai, peccati esterni di grave scandalo, da cui il Signore vi scampi in eterno. Vi ha scampate fin qui, vi scampi in eterno. Vi ha scampate fin qui, vi scamperà in avvenire, ma vivete nel timor santo del Signore. Il timor di Dio vi terrà lontane dal pessimo dei mali.

[204]Quella catena gentile, benché di acciaio, vi ha congiunte con altra catena di bianco argento, l'affetto di cristiana carità, che nel cenacolo della congregazione è ben più vivo e sentito che non nel cenacolo della famiglia. L'affetto di famiglia è affetto che si dimezza coi difetti dell'amore sensibile, coi difetti di parzialità. L'affetto di famiglia presto si spezza per le mire di interesse; al più tardi di un'età di pubertà si divide, - 658 -quando il figlio o la figlia provvedono a dividere con altra persona al di fuori della famiglia gli affetti del proprio cuore.

Ma qui nella religione non sono i difetti di parzialità o di sentimentalità, perché tutte siete sacre al Signore; non il pericolo dello interesse, perché voi nulla possedete, benché abbiate tutto il necessario per voi.

Voi avete mirato a questa candida catena d'argento: l'amore della carità religiosa; avete visto anche centinaia di sorelle, raccolte assieme e legate da questo dolce vincolo, che le fa essere come in un paradiso celeste.

Avete fatto il confronto collo affetto labile della famiglia. In questa raro è che due cuori si accordino; in questa famiglia spirituale[205] tutte sono come un cuore solo ed una mente sola; tutte per una e ognuna per tutte; come è bello e giocondo abitare così in uno95!

 Questa catena d'argento chiaro vi è piaciuta e vi siete con essa avvinte. Or chi potrebbe mai togliervela e una di voi rimaner libera, ma sola e abbandonata? Sola, perché non avrebbe più chi la guardi, una monaca smonacata è abbandonata, perché non avrebbe la carità di Gesù Cristo, non l'appoggio delle sorelle.- 660 -

Se voi permettete che un turbine di peccato vi avvolga e infranga la prima e la seconda catena, miserelle voi, chi mai ancora avrebbe pietà di voi, di te che perseveri nella colpa, nella ostinatezza? Però non vi rimane che pregare supplichevoli: «Pater noster... panem nostrum quotidianum da nobis hodie... et ne nos inducas in tentationem, sed libera nos a malo». Il male pessimo è il peccato che svelle e strappa da te le dolci e care e pur forti catene che ti avvolgono...

[206]sol questo, ma quel leone infernale, il demonio d'abisso, al quale una avesse ad aprire le porte del cuore, stritolerebbe anche la catena aurea dei voti religiosi.





p. 658
95 Cfr. Sal 132, 1.



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