Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento F. s. M. P. - 1911 - Manoscritto
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REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911)

Capitolo XXIX DEL CONSIGLIO SUPERIORE

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Capitolo XXIX

DEL CONSIGLIO SUPERIORE

 

 [215]Le Figlie di santa Maria della Provvidenza hanno il loro Consiglio superiore come in antico i figli di Giacobbe avevano in onore il loro padre e patriarca, come il popolo ebreo aveva in onore ed in ossequio il loro gran papà, Mosè, come la Sacra Famiglia di Gesù e di Maria il loro patriarca e capo di casa, Giuseppe.

E come Gesù Cristo aveva cooperatori i settantadue discepoli, che precedevano a disporre i popoli alla sua predicazione, così la superiora generale ha come sue cooperatrici quelle delle consorelle che però si dicono del Consiglio superiore.

In questo è qualche cosa di somigliante con il vicario di Gesù Cristo, che è circondato dall'eminentissimo drappello di suoi cardinali, come il vescovo e come il parroco tengono loro cooperatori ed aiutanti.

Come nell'ordine di famiglia e del ceto religioso, così lo è pure nell'ordine civile,[216] onde a voi non rimane che di gloriarvene e ringraziare il Signore, perché il vostro ordine di disciplina e di sudditanza è in tutto e sempre coordinato all'ordine di natura e di grazia, come è sempre stato e come sempre sarà nel mondo. E molto più dovete rallegrarvene perché ad essere ministre di sì bell'ordine il Signore ha scelto ciascuna di voi perché vi cooperasse. Voi pregate il Signore e vi raccogliete pure più volte almeno nel corso di un mese. Pregate e Gesù Cristo è nel mezzo vostro e vi insegnerà il da farsi nella nomina. Voi allora con semplicità di cuore vi presentate e parlate quasi os Dei, bocca di Dio. Pregate che a superiore vostre il Signore elegga quelle che sono secondo il suo cuore, piene di prudenza, perché la prima dote in chi- 674 - comanda è di esser prudente; che insieme sieno caritative e pazienti, dotate di ottimo criterio e di energia pari. Voi pregate e il Signore vi esaudisce e voi, voi stesse, quasi ministri di Dio, fate cadere la scelta su quelle consorelle che il Signore e voi prediligerete, e così voi stesse le insediate al posto di madri che dirigono la famiglia, al luogo di rappresentanti del Signore, perché tutte quelle che comandano, comandano perché Dio lo vuole: ogni autorità è da Dio98.

[217]Le superiore, che voi avete in nome del Signore posto al comando, naturalmente si sentono comprese del peso di responsabilità che loro avete imposto, ma sanno che voi pregate per loro, che volete esser loro docili e coadiuvarle in tutto e come meglio nei vostri uffici, e allora esse si rianno nello spirito, pregano con voi e con voi sperano ed amano.

L'affetto di maternità spirituale si risveglia in loro e occupa tutti i pensieri della loro mente, tutti gli affetti del loro cuore e desse son tutte per voi, perché voi avete voluto che desse vi fossero quasi madri.

Eccolo il mirabile accordo che la fede e la carità di Gesù Cristo costituisce in una congregazione, che per eccellenza si intitola di santa Maria della Provvidenza.

Veramente provvida la Madre celeste, la quale suscita ed alimenta così nobili affetti in cuore alle figlie devote che si rifugiano sotto il manto benedetto di santa Maria della Provvidenza.

Ed or che avviene? Avviene questo, che le vostre superiore elette rivestono il cuore di madre e attendono a conoscere tutti i vostri bisogni corporali e spirituali; attendono ad apprezzare le doti di virtù che il Signore vi ha dato, a compatire i difetti di vizi che ancor potreste avere e compatirvene ed aiutarvi.

[218]Attendono ad esservi madri e colmarvi di tutte quelle attenzioni vere, efficaci, meritorie, che il più delle volte saranno tanto superiori alle cure materne della carne e del sangue, quanto il cielo è più alto di questa bassa terra.

Le vostre madri attendono a provvedervi di un buon corredo di virtù, di un sufficiente corredo di beni intellettuali e corporali- 676 - medesimi, perché tenentur parentes thesaurizare filiis99 e desse hanno in animo tutto il dovere di provvedervi per il presente e per l'avvenire, per un prospero successo della vostra congregazione.

Desse le vostre superiore tengono levate le mani e gli occhi al cielo per supplicare in pro vostro, per tutte le vostre necessità di anima e di corpo. E voi che cosa farete? Voi da buone figlie pregate parimente per queste vostre madri spirituali. E come buone figlie guardate sempre a loro: è scritto che talis mater, talis filia, e voi mirate a pensarla come esse la pensano, a volere quello che desse vogliono, ad operare come esse operano costantemente; ben s'intende che voi dovete essere persuase che operano santamente in tutto, finché al certo non vi consti di qualche loro difetto, perché ove sono persone ivi sono difetti. E voi allora sappiate tollerare e compatire. [219]Voi stesse bramate di essere tollerate e compatite, meschinelle come ve ne avvedete di essere. E con queste buone disposizioni vi tornerà spontaneo obbedir loro e obbedire semplicemente con vera spontaneità, senza mormorio o sussurro qualsiasi.

Obbedirete con piacere in tutto ciò che vi è possibile e dove un ufficio vi tornasse troppo grave o non forse pericoloso, allora ricordatevi che il cuore di madre delle vostre superiore non è di sovraccaricarvi e tanto meno di porvi in pericolo e saranno ben liete se voi, avvisandole, le avete così sollevate dal pericolo di incorrere in un rigore importuno.

Le vostre superiore come madri sono molto e spesso in angustie per voi.

Accostatele ogni volta che il potete, ma per sollevarle; non siate importune e seccanti.- 678 -

Se avete delle pene, offeritele al Signore e attendete di poi a confidarle, se e come vi parrà più conveniente.

Offerite semplicemente la vostra buona volontà e attendete che vi comandino e allora eseguite con prontezza finché, vedendovi semplici e obbedienti, piene di carità, abbiano argomento di consolazione e di ringraziarne Iddio benedetto.

Con questo voi avrete già compiuto un altro dovere che vi incombe e che è di aiutare come figlie che aiutano la madre in ogni[220] lavoro utile e consentaneo alle proprie forze di corpo e di spirito.

 Le consorelle devono sentirsi elleno stesse investite del peso di responsabilità delle superiore direttrici, perché a portare il peso della congregazione concorre l'aiuto di tutte e singole le aggregate.

Animate da sì buono spirito, le consorelle troveranno leggero il peso e sarà per loro vero il detto del Signore che il giogo dei comandamenti del Signore è giogo soave e che il peso dei Consigli evangelici è peso leggero100.

La casa madre, che è la casa nella quale ha sede il Consiglio superiore, deve esser casa modello per ragioni facili a intendersi.

Le case succursali devono specchiarsi nella casa madre e vivere della vita di quella e del fervore e della energia che, viva ed efficace, deve procedere dalla ruota maggiore, che deve far muovere ed operare le tante ruote inferiori.

Il Consiglio- 680 - superiore mira da alto e pone attenzione alle direzioni delle case dipendenti; i Consigli inferiori delle singole case succursali ricevono vita e la comunicano poi a tutti i membri della casa e così se ne costituisce un congegno mirabile di azione e di operazione, nel quale si avvera che l'unione di più persone costituisce la forza.

[221]L'aggregazione di molte sorelle, insieme congiunte, costituisce una fortezza impenetrabile entro la quale non possono avere adito né la fame del corpo e tampoco la miseria dello spirito.

Siete molte congiunte insieme e voi formate un corpo rispettabile. Siete schierate quasi esercito in ordine di battaglia. La voce della tromba di guerra spesso spesso si fa sentire. Allora voi affrettatevi, perché è scritto per tutti e da tempo assai dal santo Giobbe che la vita degli uomini quaggiù è una milizia continuata101.

E la nostra milizia è guidata da un buon condottiero, Gesù Cristo, un buon capitano, il vicario di Gesù Cristo, da buoni generali, i superiori che vi guidano, dessi che in nome della divina Provvidenza vi tengono ben agguerrite, dessi che vi conducono a sicuro trionfo.





p. 674
98 Rm 13, 1.



p. 676
99 Cfr. 2 Cor 12, 14.



p. 678
100 cfr. Mt 11, 30.



p. 680
101 Cfr. Gb 7, 1.



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