Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento F. s. M. P. - 1911 - Manoscritto
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REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911)

Capitolo XXX DELLE ELEZIONI IN GENERE

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Capitolo XXX

DELLE ELEZIONI IN GENERE

 

[222]Ognuna di voi ha il capo e il capo è quello che dirige le membra del vostro corpo e le azioni della persona.

La vostra comunità o congregazione è un corpo e voi avete bisogno di un capo che vi diriga.

Questo capo è il Consiglio superiore per tutte le suore della congregazione e sotto di esso i Consigli inferiori delle varie case succursali.

Così è nelle famiglie nelle quali ognuna di voi è nata: un capo governa la famiglia, un capo governa il paese, un capo supremo, il re, governa lo Stato.

Quanto importa dunque avere un capo sano.

Il Signore ve ne avverte: un buon capo o superiore il Signore lo in premio alle persone che vi dipendono, se sono parimente buone.

 E voi siate buone assai e il Signore vi farà la grazia di avere sempre superiori buoni.

Questi superiori vengono da Dio, come si è detto, ma vi vengono anche per mezzo vostro, perché il Signore si serve[223] di voi come di strumenti.

Si serve di voi tutte insieme e ad una ad una, di voi nei Consigli inferiori, di voi nel Consiglio superiore.- 684 -

Vediamo a parte a parte. Si serve di voi ad una ad una e dovete però essere figlie di preghiera e di virtù, perché siate in mano al Signore strumento degno.

Però dovete impegnar le forze dello intelletto, per istudiare le virtù delle consorelle per imitarle, i difetti per iscansarli.

Dovete col vostro intelletto entrare nel loro intelletto, quanto la vostra capacità e la grazia di Dio vi aiutano.

Dovete anche entrar nel loro cuore e spaziarvi dentro come nella dimora di casa santa e veramente amica e così scorgere le propensioni, gli atti di virtù, gli atti di debolezza, per averne regola.

Nondimeno non forzate la porta per entrar in quel santuario tanto delicato e sacro.

Attendete che la sorella vi apra e voi avvaletevene per andare a scuola di virtù, ad una gara santa di opere buone o pie.

E parimente e nel contempo, misurate le forze di valore del corpo e quelle debolezze che in esso sono, a fine che, scoperta bene e pesata la persona, come si dice, voi possiate dire: «Mi pare che valga tanto».

Misuratene della consorella tutte le doti di altezza e di proporzione, perché all'uopo[224] le sia assegnata quella nicchia di ufficio che le è propria e quanto si può perfettamente adatta.- 686 -

È bello così che tante sorelle a questo modo si conoscano e, leggendo una nella mente e nel cuore dell'altra, trovino modo di ben aiutarsi e di ben amarsi nel Signore.

Con questo metodo di studio e di applicazione, non sarà più difficile al Consiglio superiore eleggere quelle suore che meglio si vedono adatte per la fondazione di una nuova casa e per la direzione della stessa.

Congiuntamente a questo, si costituisce un Consiglio inferiore diretto dalla superiora locale, la quale, quando si abbia una vicesuperiora - segretaria, una economa con due consigliere, non le torna più guari difficile discutere con diligenza e con pratica sempre più efficace degli uffici della casa e dell'impiego delle persone.

Le varie case succursali, essendo così unite e congiunte, hanno agio di fare le proprie osservazioni, di presentare i desideri ed i bisogni vari degli uffici e delle persone e così perfezionare il buon andamento della casa stessa.

Cosa di molta importanza è che le case succursali parlino o mandino relazioni al Consiglio superiore.

 Questo tiene registro apposito del carattere, delle attitudini delle varie suore,[225] appura e perfeziona le relazioni che tiene e così se ne serve per dare ad ognuna quella occupazione che le è più omogenea.

Molte volte si è imbarazzati a scegliere un personale atto e talvolta anche si erra nella scelta.

Con questo studio si ovvia a tanti inconvenienti e si facilitano le occupazioni e si mettono al loro posto vero le persone.

Ne viene allora la felice conseguenza che, senza avvedersene, il- 688 - Consiglio superiore si perfeziona nelle sue disposizioni e nello esercizio delle proprie incombenze.

Al Consiglio superiore, come a centro, fanno capo tutte le persone e tutti i negozi della congregazione.

Non è legger fatica tenere registro di tutte le suore singole, delle suore di ogni casa, di ogni direzione o di asilo o di ospedale o d'altra opera industriale.

Non è cosa da niente tener conto delle loro qualità morali, religiose, fisiche.

Il disbrigo dei negozi di maggior importanza viene a far capo e bisogna che il Consiglio superiore sia lesto in dare assetto agli archivi ed alle varie parti di esso perché, in poco momento, possa disbrigare le varie opere delle case, le difficoltà che insorgono per saperle d'un tratto appianare e più cose congeneri.

[226]Ed ora veniamo alla composizione pratica dei diversi uffici e dello stesso Consiglio generale. I superiori attuali, che ne sono fondatori e superiori a vita102, dessi scelgono le religiose ai vari uffici delle case succursali. Scelgono fra le suore le più atte pel Consiglio superiore. Questo deve risiedere in luogo unico, la casa madre, perché possa con molta facilità conferire delle persone e dei negozi anzitutto della casa madre e poi delle succursali. Dico della casa madre, perché dessa deve costituirsi quasi modello di tutte le altre. Deve esser- 690 - dunque esatta nella amministrazione, esatta nella disciplina, esatta nelle varie mansioni degli uffici propri.

Una organizzazione di persone e di opere non è cosa assai facile. Ci vogliono persone atte. Anzi la persona si può dir che è il tutto. La stessa cosa è in tutti i negozi di imprese e di commercio. Dite che la persona è atta e di fiducia; tutto il resto viene da sé: viene il denaro, vengono gli altri mezzi necessari all'uopo.

 Perciò il Consiglio superiore deve saper ispirare fiducia e le persone che gli dipendono devono pur saper concepirne rispetto conveniente per quello che è in sé ogni persona in ufficio, perché voi in eleggerla le avete dato testa e cuore e forze fisiche.

[227]Tenete alto il sentimento dell'autorità, perché l'autorità come si sa da tutti è da Dio103; nutrano le consorelle per il Consiglio superiore oltre il rispetto, la fiducia che Dio per loro mezzo voglia il tutto condurre a felice meta.

Lo si replica ancora qui: i difetti che possono scorgersi nelle persone dell'alto Consiglio si compatiscano.

Si rifletta di più che in loro anche un neo si scorge ed emerge come macchia, anche quando in sé e davanti a Dio non è per caso macchia di sorta.

Loro sono molto occupate nei lavori di mente, lo sono molto nelle sollecitudini dell'animo.- 692 -

Quando voi potete e sapete pigliarvi tranquilli i riposi della notte, forse a loro tocca vegliare e, pur non volendolo, il sonno non viene a confortarle per il necessario ristoro delle forze.

Più ancora non si può da loro pretendere che si occupino troppo a lungo e troppo spesso in uffici bassi di carità, perché o non hanno il tempo o per caso possono aver perduta in parte l'abitudine e l'attitudine.

Il loro compito è di organizzare le religiose, gli uffici, lo svolgimento dell'opera e questo richiede fatica di intelletto e tempo per istudio, per consiglio.

Non si può pretendere che le inferiori e subalterne abbiano mente e cuore affatto capace per penetrare appieno la mente[228] delle religiose che sono in ufficio relativamente alto di comando.

Ma almeno abbiano tanta preghiera e tanta umiltà da saper tenere il posto giusto di virtù che ogni religiosa deve avere.

E qui facciamo punto, benché in cosa di sì alta importanza appena basterebbe un libro di istruzione e di esortazione.

Ma a voi si intende di porgere in questo Regolamento solamente le linee generali di vostra condotta.

Sta poi a voi e nello spirito della grazia di riempire e abbellire quello abbozzo di disegno che in queste pagine vi si presenta.





p. 688
102 Sono l'A. stesso e suor Marcellina Bosatta. Sulla figura di quest'ultima cfr. nota 9 a p. 61.



p. 690
103 Cfr. Rm 13, 1.



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