Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento interno - F. s. C. - 1899
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REGOLAMENTO INTERNO DEI FIGLI DEL SACRO CUORE NELLA CASA DIVINA PROVVIDENZA (1899)

Sezione prima DEL GOVERNO DELLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA

IX. DEL SACERDOTE ASSISTENTE

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29341 IX. DEL SACERDOTE ASSISTENTE

 

Il sacerdote assistente succede immediatamente al superiore generale e ne tiene le veci nei limiti delle attribuzioni dello Statuto fondamentale e come allo stesso superiore generale sarà per piacere.

In particolare poi il sacerdote assistente.

a) conserva la residenza all'ufficio suo né mai l'abbandona anche per breve ora senza farsi surrogare.

b) [48]Tiene i registri di amministrazione ben distinti e regolati.

Paga le piccole spese e sente l'economo della casa per le provviste maggiori a farsi.

c) Visita in ogni i principali compartimenti della casa e scorge se ogni cosa, nell'economia e nella disciplina, sia ben regolata.

Visita le arti, gli studi, la chiesa ed in generale i singoli uffici e gli assistenti che vi sopraintendono.

d) Ha cura degli ammalati e ne accompagna il medico.

Misura i bisogni de' sofferenti e degli ammalati per venire in loro soccorso.

e) Pone speciale attenzione che tutti ed ogni singolo assistente compia attentamente l'ufficio suo.

f) Per mezzo della superiora delle suore che risiedono nella casa avvisa queste, dove sono cose a farsi e cose da omettersi.

g) [49]È specialmente attento e caritativo con le persone che vengono per raccomandazione.

Li esaudisca in Domino, se appena è possibile, e quando no, li accommiati con gran bontà di modi.

Interessi quelli che può nel soccorso morale o materiale della casa e noti il loro nome - 987 - in un registro apposito per inviar loro circolari di appello ovvero avviso di feste che si vengono facendo nella casa.

h) Usa speciali riguardi ai confratelli sacerdoti e chierici della casa, come ottimo fratello e come amico verace.

Si fa maggiormente obbedire colla forza della virtù che con l'imperio dell'autorità.

Incoraggia fra gli studenti e fra gli artigianelli quelli che aspirano di ascriversi alla casa e ne studia le attitudini.

i) Si tiene informato delle vocazioni[50] che, sparse e trascurate, sono in pericolo e le incontra con festa quando crede di poter loro giovare.

l) Ha in sue mani il negozio della santificazione propria e di tante anime e deve trattar l'ufficio colla fede che genera la carità, della quale scrisse l'Apostolo: «Caritas Christi urget nos»13.

 





p. 987
13 2 Cor 5, 14.



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