Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento interno - F. s. C. - 1899
Lettura del testo

REGOLAMENTO INTERNO DEI FIGLI DEL SACRO CUORE NELLA CASA DIVINA PROVVIDENZA (1899)

Sezione quarta. DEL SISTEMA PREVENTIVO IN USO NELLA CASA

V. INTORNO AI VECCHI ED AGLI INVALIDI IN GENERE

«»

[- 1045 -]

V.

INTORNO AI VECCHI

ED AGLI INVALIDI IN GENERE

 

 In questa classe di persone son cose da notare 1) intorno allo stato loro in genere, 2) intorno allo stato fisico, 3) intorno allo stato morale, 4) intorno ai loro difetti ed alle virtù loro, 5) intorno al modo di giovar loro.

1. Intorno ai vecchi ed agli invalidi in generale è da notare

a) che sono famiglia di persone fra tutte sofferenti fisicamente e moralmente.

b) [189]Come più sofferenti son degni di maggior compatimento.

c) Bisogna guardarli, più <che> fisicamente, con gli occhi della fede.

d) Molto più che son privi di ogni attrattiva atta a cattivarsi l'affetto puramente umano.

e) I poveri vecchi e gli invalidi sono con un piè nella fossa ormai e devono entro guardarvi ad ogni momento.

f) Per tante ragioni si dice: «Senectus venerabilis»; la vecchiaia è in se stessa veneranda agli occhi del vero filosofo e del vero cristiano di fede.

2. Intorno allo stato fisico loro è specialmente da notare.

a) la loro età e i loro acciacchi;

b) i sensi del corpo, che si indeboliscono ad ogni giorno;

c) i sensi medesimi e le membra tutte, che irrigidiscono ed hanno[190] bisogno di tanti fonemi per ravvivarle;- 1046 -

d) la proclività a ricadere nei malanni ad ogni piccolo strapazzo di fatica, ad ogni varietà di temperatura.

3. Di conseguenza nello stato morale i vecchi e gli invalidi crescono nelle afflizioni.

a) Perdono la memoria delle persone e delle cose.

b) Perdono il senso dell'udito e si fanno timidi e sospettosi.

c) Smarriscono la fibra del coraggio e l'attitudine per combattere le lotte della vita.

d) Impauriscono alle difficoltà.

e) Si espongono a patimenti ed a privazioni non poche per incapacità a provvedersi.

f) Divengono altra volta bambini e conviene compatirli e soccorrerli come coi bambini si fa.

g) [191]Il soccorso è da portare al corpo ed allo spirito insieme.

4. Hanno i vecchi i loro difetti e le loro virtù speciali.

a) I difetti sono di essere permalosi, incerti, facili ai lamenti.

b) Le loro buone virtù sono di un facile contentamento, quando sieno presi con dolci modi.

c) Di una pazienza facile ad essere alimentata dalla grazia di Dio.

d) Hanno propensione allo spirito di preghiera.

e) Obbediscono con facilità ai regolamenti della casa.

f) Parlano e sentono parlare con rassegnazione di patimenti e della morte, benché altro sia il parlare di morte ed altro il morire.

5. Il modo di giovar loro è come segue.

a) I poveri vecchi e gli invalidi sofferenti son da amare sovrattutto. [192]Il dolore produce l'amore e chi ama ha bisogno di trovare corrispondenza di affetto.

b) L'amore farà trovar modi e discorsi per confortare i languenti.

c) Soprattutto bisogna compatire.

d) I vecchi e :li invalidi non sono mai da sgridare, mai da - 1047 -affliggere, anche quando sembri che vi sia un demerito di minaccia o di castigo.

e) Si abbia gran cura quando cadono malati straordinariamente.

f) Importa che gli infermieri sieno pieni di cuore e di intelligenza.

g) Si faccia loro gustare il soave della pietà e del ricevimento dei santi Sacramenti.

h) Si assistono con premura nelle malattie gravi e si premuniscono più volte coi santi Sacramenti.

i) [193]Si dia loro a leggere facili libri di lettura morale e di pietà.

l) Si conforti il sentimento morale mercé la varietà di opere e di pratiche pie.

m) Lungo la giornata molto si occupino di coroncine e di facili pratiche divote.

n) Si dieno loro lavori facili ed alla mano.

o) Il tenue guadagno serva in parte ai loro piccoli bisogni.

p) Un povero sofferente Si guadagna con un tratto cortese, si perde con un tratto sgarbato.

q) Si faccia loro comprendere che di cuore si compatiscono e si amano.

r) In ogni trattamento che loro si usa non si ceda o in poco od in soverchio; in medio stat virtus, per non assecondare soverchio le loro tendenze agli accarrezzamenti[194] e per non esacerbare le propensioni ai malcontenti.

s) Son pur da regolare a modo nella misura di cibo e di bevanda.

t) Convien che evitino le forti ed improvvise impressioni di gioia come di dolore.

u) Gli assistenti sorreggono vecchi ed invalidi con carità come un amico, nelle braccia, ferito a morte.

v) E quando convenga consegnarli alla madre terra, nella casa della propria eternità, allora nella casa e nella famiglia propria si luogo a sensi di mestizia e di fiducia e si moltiplichino i soffragi della cristiana carità.


«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma