Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento interno - F. s. C. - 1899
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REGOLAMENTO INTERNO DEI FIGLI DEL SACRO CUORE NELLA CASA DIVINA PROVVIDENZA (1899)

Sezione quarta. DEL SISTEMA PREVENTIVO IN USO NELLA CASA

XIV. DELLE PICCOLE ARTI

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29709 XIV.

 DELLE PICCOLE ARTI

 

Intorno alle piccole arti è da accennare 1) il numero e la qualità, 2) l'importanza, 3) il metodo pratico a ben condurle53. - 1059 -

1. Quanto al numero sono:

a) le trecce di paglia;

b) [220]la lavorazione delle corone;

c) la lavorazione degli stecchi o curadenti;

d) lavorazione dei fiori artificiali;

e) lavori d'intaglio e d'intarsio.

f) La qualità di tali lavori è sempre conforme all'indole ed all'età dei ricoverati.

g) Dev'essere lavoro di profitto e di passatempo insieme.

2. Il lavoro delle trecce.

a) Si traggono le paglie da luoghi montuosi.

b) Si traggono per quanto si può gratuitamente.

c) Si fanno le pratiche a tempo opportuno.

d) Si lavorano e si preparano in casa.

e) Si dispongono con un impianto regolare, come si costuma a Campodolcino54.

f) I cappelli si cuciscono per intanto alla meglio.

g) [221]Si fanno per uso dei nostri ricoverati e poi anche per uso di commercio.

h) In questo si occupa la maggior e la miglior parte dei nostri vecchi e degli invalidi.

3. La lavorazione delle corone.

a) Si adoperano i grani di legno, di cocco, di frutto coltivato nell'orto.

b) Si fanno allo ingrosso gli acquisti delle materie di lavorazione.

c) Si porgono ad uso dei vari membri della casa.

d) Si vendono agli istituti ed ai venditori. - 1060 -

e) Se ne fanno delle corone ben lavorate a regalare ai nostri benefattori.

f) Se ne lavora per uso della recitazione della corona comune della beata Vergine del rosario, della beata Vergine dei dolori, della beata Vergine del suffragio, dei trentatré anni di nostro Signore ecc.

g) [222]Se ne fa un piccolo magazzino a ben conservare.

 4. Nella lavorazione dei curadenti.

a) si preparino i legni a lavorare;

b) se ne abbia un piccolo deposito;

c) si lavorano curadenti ordinari e di lusso;

d) si vendono o si danno in memoria ai benefattori della casa;

e) se ne esercita un piccolo commercio.

5. Nella lavorazione dei fiori artificiali.

a) si conserva un discreto deposito di materiale, di carta e di tela ecc.;

b) si fanno di preferenza fiori per uso di ornamento alle chiese;

c) si commendano le lavorazioni di ghirlande, di corone ecc.

ad uso divoto;

d) [223]si confezionano pur anche lavori avuti ad uso di ornamento;

e) si abbia cura a conservarli mondi dalla polvere.

6. Nella lavorazione d'intaglio e d'intarsio.

a) si adoperano materie di sussistenza ed atte all'uopo;

b) s'intagliano oggetti vari di divozione;

c) ed anche oggetti di ornamento onesto;

d) si mescola l'intarsio;

e) all'uopo l'intarsio si adatta ai vecchi ed invalidi di civile condizione.

f) Il lavoro d'intarsio venne domandato da industriali in proposito ed è da attendervi.

Altri lavori di attualità son da curare, se più certi e più proficui degli accennati.

7. L'importanza di tali lavori è grande.

a) [224]Fanno occupare santamente il tempo. - 1061 -

b) Sono occasioni di qualche guadagno.

c) Procacciano credito alla casa.

d) Sono eccitamento a lavoro ed a virtù.

e) Influiscono sul buon andamento di tutta la casa.

f) Attirano le celesti benedizioni.

8. Sul metodo di bene condurre le piccole arti si nota.

a) Arti suddette sono lavori di occupazione o di passatempo.

b) Si devono più consigliare che non comandare.

c) Si devono far desiderare.

d) Si distribuiscono equamente e con giusto criterio.

e) E si concedono quasi premio di buona condotta.

f) Con i ricoverati son da dividere i piccoli utili.

g) [225]Son da istituire piccole feste per ognuna di dette arti.

h) Ed ogni arte abbia il suo celeste protettore.

i) Si costituiscono locali adatti e comodità di strumenti all'uopo.





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53 Si noti che di fatto questo paragrafo è stato sviluppato in otto numeri.



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54 A Campodolcino (Sondrio), comune a cui appartiene Fraciscio, paese natale dell’A., nell’estate del 1896 don Luigi Guanella si fece promotore della costituzione dell’Opera pia di S. Antonio, una società con finalità benefiche, formata da ecclesiastici e laici, che gestiva una casa per cure climatiche ed una istituzione educativa in favore della gioventù femminile del luogo, affidata alle Figlie di santa Maria della Provvidenza. Per favorire la ripresa economica del paese, l’opera pia incoraggiò anche le attività artigianali, tra cui la fabbricazione di cappelli di paglia.



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