Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento F. s. M. P. - 1911 - Stampa
Lettura del testo

REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911) [TESTO A STAMPA]

RINNOVAZIONE DEI VOTI NELLA SOLENNITÀ DELL'EPIFANIA

III

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

[- 759 -]

III

Troppe volte ho promesso e poi ho mancato e troppo, già appoggiata al pregio dei santi voti, mi sono contentata di [499] pronunciarli, senza poi curarmi di metterli in pratica! O Gesù mio, perdono della mia indegnissima trascuratezza! Per ringraziare il mio amoroso Salvatore del privilegio accordatomi, chiamandomi senza alcun mio merito a seguirlo nella casa dov’egli risiede, propongo fermamente di corrispondere alla grazia della vocazione religiosa, adoperandomi con tutte le forze dell'intelligenza e della volontà a salvare l'anima mia salvando le altrui. E per salvare le anime qual è la strada? Lo spirito della mia congregazione mi risponde: «Si salvano le anime prestando loro aiuto in tutte le necessità temporali. Quando si assiste con vera carità un orfano, un ammalato, un deficiente, si ha tutta la probabilità di arrivare all'anima sua e salvarla».

O Gesù, sposo dell'anima mia, io ti chieggio con istanze i lumi necessari per illuminare i ciechi spirituali, infervorare i tiepidi, santificare i giusti. Non permettere però, o Gesù mio, che zelando la santificazione del prossimo io perda me stessa. Fa' risuonare dentro di me [500] quella dolce sentenza, che spronò fino all'eroismo tante vergini: «Chi salva un'anima, salva se stesso». Grazie, Gesù mio, de' tuoi conforti. Con te e per te vado all'altare a rinnovarvi i miei voti con un fervore tutto nuovo, come se tu, agonizzante nell'orto, flagellato alla colonna, pendente dalla croce, mi fossi davanti, mi spronassi colla tua voce divina. Benedici, o Signore, l'anima mia, benedici quella de' miei superiori, delle consorelle, di tutti i nostri ricoverati. O Gesù, nelle tue mani, appoggiata sul tuo - 760 -cuore divino come S. Giovanni, come l'Alacoque44, come la Vergine tua madre, con tutto l'impeto della volontà, con tutto lo slancio del desiderio, rinnovo il triplice voto di povertà, castità, obbedienza, perché voglio essere tua e tua per sempre. A questi cari voti m'attacco come ad ancora di salvezza, come a preludio di paradiso.

(Si reciti il Te Deum laudamus)

 

 

 





p. 760
44 Cfr. nota 61 a p. 570.



IntraText® (VA2) Copyright 1996-2011 Èulogos SpA