Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento interno F. s. M. P. - 1899
Lettura del testo

REGOLAMENTO INTERNO DELLA CASA DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA IN COMO (1899)

Parte prima DELLE SUPERIORE IN GENERALE

Articolo XII. DELLA SUORA ECONOMA

«»

[- 270 -]

Articolo XII.

DELLA SUORA ECONOMA

 

La suora economa deve regolarsi da norme

1) interne del proprio cuore,

2) da norme esterne nel giro della casa,

3) da norme nelle spese di corredo e di vettovaglie,

4) da norme con i fornitori,

5) da altre norme con le suore e con le ricoverate della casa.

1. Quanto a se medesima, la suora economa

a) [36]dev'essere animata da vero senso di fede nello aiuto della divina Provvidenza;

b) per meritare la quale deve adoperarsi perché in casa da ognuna e da tutte si osservi la pratica della povertà religiosa;

c) essa medesima dev'essere perfetta religiosa, perché dall'esempio suo imparino le altre;

d) badi che è quasi dispensatrice dei beni della Provvidenza e tenga però quella giusta via di mezzo, che è fra l'abbondanza d'amore del divin Cuore e la povertà del medesimo, derelitto sulla croce.

2. Abbia occhio intorno perché un frammento qualsiasi, che è dono della divina Provvidenza, non perisca e però

a) di tempo in tempo visiti i locali della casa per farne in tempo le riparazioni;

b) più frequentemente visiti la cucina, la cantina, il forno, la legnaia, i magazzini in generale, perché tutto sia condotto con ordine;

c) giova che attentamente osservi i lavori, le materie prime dei medesimi;- 271 -

d) pensi a trarre vantaggio da ogni cosa minuta e studi i manuali di economia che riguardano l'ufficio suo;

e) se in casa si chiamano operai esterni, son da osservare con bei modi.

Badi che nulla di superfluo si spenda per qualsiasi ragione.

3. Quanto al corredo ed alle vettovaglie si noti:

a) la materia di corredo per vestiario delle suore si assuma da fornitori di proba coscienza, che da prima mano e sicuramente possano fornire[37] buona merce.

Si sa che ogni suora deve conservare una muta di abiti per un periodo ragionevole di tempo.

b) Si lavori poi in casa quanto è possibile di telerie, di stoffa atta per letti per le ricoverate e simili.

c) Specialmente si faccia uso delle macchine da calza e di macchine di tessitura di facile esecuzione.

d) Il corredo delle suore e delle ricoverate dev'essere secondo la povertà della casa, ma non così scarso nella quantità e così scadente nella qualità onde abbiano a patirne o la proprietà dell'istituto o la salute delle persone.

e) Nelle stagioni buone e nella persona delle orfanelle sovrattutto o di ricoverate che lo desiderassero, per igiene e per economia insieme, è bene che stieno in casa a piedi scalzi.

 

f) In altre stagioni usano zoccoli e pianelle ai piedi.

Le suore parimente per tutto l'anno in casa.

g) Gli abiti personali o da letto, usati da persone affette da malattia contagiosa, non si usino assolutamente da altri, se non si adoperino prima con scrupolo le precauzioni che il medico suggerisce.

h) In caso di malattia delle suore specialmente, non si lasci mancare il necessario di lingeria, anche per serbare il decoro della persona inferma.

i) Quanto alle vettovaglie, si scelgono le più economiche e le più sane.

Si preferiscano i cibi vegetali e le verzure.

l) [38]Si faccia molto uso di polentina con latte al mattino, di polenta al mezzodì, di minestra alla sera.- 272 -

m) Dove si possa surrogare il vino con altre bevande, facciasi, perché è più igienico alla salute del corpo, più proprio alla santificazione dell'anima.

n) La cucina si può molto aiutare con le conserve di frutta e di verzura per i tempi invernali, con la provvista di pesci salati, di tonno, di frutta disseccate e simili.

o) Per altro bisogna adattare i cibi anche alle usanze ed alle esigenze dei diversi climi e delle regioni varie.

4. Riguardo ai fornitori abbia le regole seguenti.

a) Ricorra anzitutto ai fornitori di fede e di onestà.

Danno buon esempio di zelo quelle suore che hanno cura di valersi di persone strettamente osservanti della religione.

b) Non sia facile a prendere accordi assoluti e per un tempo troppo lungo.

c) Sarà bene che le materie di prima necessità si facciano per un anno intiero.

d) Si prometta meno e si attenda più.

Si evitino le sottigliezze rigorose nei contratti: è anche carità da Dio premiata mostrare certa larghezza di mente e generosità di cuore.

e) Non si accontenti alle intelligenze verbali; se ne faccia almeno un promemoria scritto.

5. La suora economa, quanto alle consorelle,

a) usi molta carità e molta accondiscendenza;

b) se ci sono abiti usati, abbia la prudenza di farli servire di preferenza da quelle suore che per virtù o per età meglio si adattano;

c) [39]sia larga di mente e di cuore, benché sempre secondo la Regola, con quelle suore che per ragione di carattere hanno, ovvero ostentano, il bisogno di qualche provvisione speciale.

 Talvolta, con una accondiscendenza che poco guasta, molto si ottiene nel frutto di carità e di pace.

d) Con le ricoverate si hanno da usare riguardi alle persone ed alle condizioni delle persone stesse.

e) Fra queste hanno spesso caratteri facili ad abusarne.

Con queste è da usare la carità e la circospezione necessaria al medesimo tempo, per evitare molte noie e perditempi.- 273 -

f) Il corredo che le ricoverate portano al loro ingresso si disponga in pro delle stesse e della casa in generale.

Si facciano condizioni chiare pel caso di morte.

g) Non sono facilmente da accontentare nella pretesa di spese superflue per il vitto, per l'abitazione.

h) L'economa adopri per le case filiali la cura che usa per la casa madre, dalla quale le succursali devono prendere norma e indirizzo.

i) Sia diligente nelle registrazioni per non mancare ai doveri di giustizia.


«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma