Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento interno F. s. M. P. - 1899
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REGOLAMENTO INTERNO DELLA CASA DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA IN COMO (1899)

Parte seconda. DELLE DIREZIONI MEDIATE O SECONDARIE

Articolo III. DELL'ASSISTENTE ALLO STUDIO

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Articolo III.

DELL'ASSISTENTE ALLO STUDIO

 

[49]Una suora assiste allo studio e questa deve avere

1) delle attitudini proprie per sé,

2) per sorvegliare lo studio,

3) per compierne il programma.- 281 -

1. La suora addetta allo studio

a) deve essere nominata dal Consiglio superiore;

b) convien che abbia percorso un tirocinio di studio, che si intenda e mostri buon proposito di volersi applicare;

c) deve amare lo studio per sapere compiere le proprie mansioni;

d) deve attenersi allo studio di materie pratiche strettamente negli uffici della casa.

2. Quello che sa e che vuole per sé, deve saperlo infondere nelle consorelle.

Però

a) deve eccitare allo studio con gara di emulazione;

b) deve far loro provare il gusto dello studio e dell'applicazione;

c) deve saper mostrare bontà e serietà non disgustosa a seconda delle circostanze.

 

d) Studi la pedagogia per far apprendere bene le cose note e poi le ignote e dalle facili cose passi alle difficili,

e) ma non sforzi troppo l'ingegno e l'applicazione delle allieve.

f) Non permetta che facilmente vengano smosse e allontanate anche per poco dalla occupazione.

g) Curi che le allieve abbiano locale e corredo di scuola sufficiente.

h) [50]All'ora di studio sieno sorvegliate in apposito locale.

i) La suora assistente corrisponda colle maestre di studio frequentemente, per conoscere intimamente la capacità e le attitudini varie.

3. Il programma di studio pratico è il seguente:

a) in genere nessuna novizia è ammessa alla professione, se non sappia abbastanza benino intendere il senso della lettura di un libro ed esprimere, almeno in modo relativamente soddisfacente, i propri concetti.

In genere deve essere edotta in tutte le parti dei diversi uffici della casa, onde rendersi abile a farsi buona almeno in uno o più uffici particolari.

b) Le allieve devono apprendere gli elementi di grammatica, - 282 -di sintassi, di composizione.

Devono conoscere almeno i principi di geografia, di botanica, di aritmetica, di igiene, di cura degli infermi.

c) Devono anche le suore applicarsi almeno per qualche ora della settimana per ripassare e approfondire le materie già apprese.

d) La maestra di studio apprenda tutti e singoli gli uffici della casa e sappia regolarsene perché ogni singolo e tutti gli uffici vengano ragionevolmente condotti.

e) Entrano nel programma di studio i rudimenti delle scuole elementari complete per ogni suora, i principi diffusamente svolti per le allieve più atte, le nozioni di scuole tecniche e di scuole professionali per quelle che vengono specialmente deputate a ciò dal Consiglio superiore.

f) [51]Sovrattutto si raccomandano le lezioni private a suore od allieve private per speciali uffici di economia, di infermeria, di igiene e simili.

g) Suore atte per la cura di ammalati si mandano, occorrendo, per un periodo di tempo nella scuola di pratica in qualche istituto adatto.


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