Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento interno F. s. M. P. - 1899
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REGOLAMENTO INTERNO DELLA CASA DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA IN COMO (1899)

Parte seconda. DELLE DIREZIONI MEDIATE O SECONDARIE

Articolo XIV. DELLE SUORE ASSISTENTI AI DORMITORI

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Articolo XIV.

DELLE SUORE ASSISTENTI AI DORMITORI

 

In questo proposito è da dire:

1) dei dormitori,

2) del modo di tenerli igienicamente,

3) con moralità,

4) delle assistenze notturne,

5) delle assistenze diurne.

1. I dormitori sono locali più o meno ampi.

a) Sono destinati all'uso di riposo notturno.

b) Devono secondo le prescrizioni d'igiene essere ampi, alti e ben arieggiati.

c) Devono essere sollevati dal suolo quanto occorre per essere asciutti.

2. Per l'igiene occorre:

a) sieno mondi dalla polvere, ben scopati, ben arieggiati;

b) molto passaggio d'aria è a procurare specialmente nelle stagioni calde;

c) i letti colla retina metallica conferiscono alla pulitezza ed all'igiene;

d) le lingerie sono a tenersi spesso purificate e lavate;- 309 -

e) è bene usarsi poche coperture;

f) [82]non smetterle con facilità al succedersi delle stagioni.

3. Quanto alla moralità, i dormitori

a) sieno ampi e tali da potersi con facilità sorvegliare da poche suore;

b) non abbiano nascondigli di sorta;

c) i gabinetti son da curare sopra tutto;

d) non meno che i locali di lavatoio;

e) devono sapersi pulire con prontezza e con modestia pari.

f) Nei dormitori si reciti dalle suore assistenti il Miserere pensando ai propri peccati, il De profundis in sollievo delle anime sante del purgatorio, un Pater noster per quelle anime sventurate del mondo che vanno a coricarsi col peccato mortale sulla coscienza.

g) Si conservi nei dormitori rigoroso silenzio.

h) Durante la notte e soprattutto nelle stagioni estive, le suore sorvegliano perché tutte le ricoverate sieno decentemente coperte.

i) Un lumicino diradi le tenebre notturne in ogni stagione dell'anno.

l) Al mattino si levano pronte al suono di levata; le suore intuonano ad alta voce la giaculatoria Benedicamus Domino e tosto si fanno a recitare una decina della corona della Misericordia19 od altra.

m) Per alzarsi e lavarsi si concede un tempo più scarso che abbondante, nel quale ogni allieva deve sapersi presentare con proprietà di vestiti e di pulitezza personale.

n) Si raccomanda un fervorino avanti coricarsi ed al mattino che dal dormitorio tosto si passi alla chiesa.

4. [83]Quanto alle assistenze notturne,

a) devono una o più suore sorvegliare i dormitori;

b) stieno attente che ognuna tenga il posto suo, che non esca della stretta del proprio letto;- 310 -

c) che non vi siano affetti di sentimentalità veruna;

d) che non si rompa giammai il silenzio;

e) che da nessuna si legga;

f) che da nessuna si disturbi il riposo della notte.

5. E quanto alla sorveglianza diurna,

a) basta che le persone più fedeli dimorino per rifare i letti e scopare i dormitori;

b) si assegni persona prudente per raccogliere le lingerie sucide;

c) compiuta la pulitezza dei dormitori, nessuno più v'andrà nel corso della giornata;

d) anzi è bene che siano custoditi a chiave;

e) se sono malate di qualche gravità, si solleciti portarle all infermeria;

f) dai dormitori e dai letti è da sbandire ogni apparato di vanità o di comodo soverchio.





p. 309
19 Su questa e su altre «coroncine», cfr. nota 29 a p. 239.



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