Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto al nuovo anno 1889
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UN SALUTO AL NUOVO ANNO 1889

MASSIME RICAVATE DALLE OPERE DI SAN FRANCESCO DI SALES

Per il mese di luglio

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Per il mese di luglio

  1. È egli possibile che sapendo noi che le tribolazioni di tre o quattro giorni operan tanto di eterna consolazione, non vogliamo sopportarle con pazienza?

  2. Deh! Imitiamo la Vergine nostra signora, andiamo allegramente in sua compagnia per diritto e per traverso, dovunque ci vorrà condurre il nostro Salvatore.

  3. Assuefatevi ad avere un cuore umile e maneggevole, facile a condiscendere nelle cose lecite. Così si acquista la vera carità.

  4. [29]Un cuore che ama Gesù crocifisso, ama con esso lui le sue ignominie, le sue pene, la sua morte, e però se gli tocca averne se ne rallegra e le abbraccia con amore.

  5. Guardatevi assai dalle angustie di spirito, esse sono la peste della divozione.

  6. Siate fedele nel poco e Dio vi stabilirà nel molto7.

  7. L'umiltà che è contraria alla carità non può essere vera e virtuosa umiltà.

  8. Una continua moderazione nel bere e mangiare vale più assai che certe rigorose astinenze fatte da una volta all'altra, solendovi succedere grandi rilassamenti.

  9. Se il mondo vi stima, non fatene conto; cieco com'egli è, non conoscevede.

  10. Meglio è di superare intieramente la passione della collera che pensare di servirsene con moderazione e saviezza.

Per poco che s'introduca in un'anima, presto la fa da padrona e tiranna.

 

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  11. La carità, l'ubbidienza e la necessità sono tre cose che ci danno sempre [30]a conoscere cosa cerchi e pretenda da noi la divina volontà.

  12. Noi soddisfacciamo certamente per le nostre colpe quando operiamo per dar gusto a Dio.

  13. La schiavitù de' servi di Dio vale mille volte più che la misera libertà dei figliuoli del mondo.

  14. Allora meglio si ama il nostro prossimo, quando ci cagiona qualche incomodo, perché così si ama puramente per amor di Dio.

  15. Se la vita divota vi fa passare per ipocrita od il perdonare le ingiurie per uomo da niente, burlatevi di tutto questo. La virtù cristiana, che deve essere preferita ad ogni onor mondano, non può essere oscurata da estimazione così falsa e bugiarda.

  16. Non mi curo di passare per dotto e far pompa di quel poco che so, ma neppure posso lasciare ozioso quel poco che so per voler fare l'ignorante.

  17. L'umiltà ci fa diffidare di noi stessi deboli e poveri, ma la generosità ci fa confidare in Dio, da cui viene ogni bene; e però queste due virtù devono essere inseparabili.

  18. [31]Quegli ha meno di propria volontà che ha più della volontà di Dio.

  19. Qual consolazione di morir con Gesù nel cuore! Ella è tanta, che ben merita custodirvelo con gelosia tutta la vita.

  20. Non è sempre in vostro potere far cose grandi: vi bastino le piccole che vi si offeriscono a tutte l'ore, ma fatele con fervore ed amore.

  21. L'orazione unita al santo sacrifizio della Messa ha una forza maravigliosa, e con un tal mezzo l'anima abbonda di celesti consolazioni.

  22. Abbiamo naturale inclinazione al comandare e molta avversione all'ubbidire, eppure oh quanto ci torna più a conto d'obbedire che di comandare!

  23. Amate tutti con carità, ma le vostre amicizie siano solo di persone che possano aiutarvi all'acquisto delle virtù.

  24. Ogni volta che vi sorprende qualche gran difficoltà, prima di risolvere date un'occhiata all'eternità, e poi segua ciò che vuole.

 

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  25. Non si assicurano le famiglie con attendere a provvederle di ricchezze, [32]ma bensì con arricchirle di virtù e di santo timor di Dio.

  26. Il dispiacere dei nostri falli deve esser vero e di cuore, ma insieme pacifico e rassegnato.

  27. Tutti gli uomini santi hanno sempre giudicato dipendere molto il frutto dell'orazione dallo starvi con modestia e riverente positura.

  28. Come i pesci perdono la libertà quando sono fuori dell'acqua, così l'anima ragionevole allora comincia ad essere schiava e legata quando si separa da Dio.

  29. È sospetta quell'aspirazione che ci porta a lasciare un sicuro bene presente <per> procurarne uno migliore, ma incerto e lontano.

  30. Spesso si pensa di amare una persona per riguardo a Dio, e sarà un pretesto per colorire e pascere il proprio genio e compiacimento.

  31. La vita dei santi altro non è che l'Evangelio messo in pratica.





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7       Cfr. Mt 25, 21.



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