Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto al nuovo anno 1889
Lettura del testo

UN SALUTO AL NUOVO ANNO 1889

MASSIME RICAVATE DALLE OPERE DI SAN FRANCESCO DI SALES

Per il mese di settembre

«»

- 1158 -

Per il mese di settembre

  1. Il divino Amante ci lascia spesso invischiati nelle nostre miserie, affinché praticamente conosciamo che senza una sua grazia speciale non possiamo esserne liberi.

  2. Oh quanto è orrida la morte! Ma oh quanto è desiderabile la vita dell'altro mondo, alla quale Dio ci chiama!

  3. Molte volte la dissimulazione risana più mali in un'ora che i risentimenti in un anno.

  4. Il grande rimedio contro le tentazioni [38]è informarne con santa schiettezza il proprio direttore, giacché il primo patto che procura di fare il maligno con l'anima si è di tacere.

  5. Mille piccoli atti di virtù, come sarebbero soffrire una paroletta, reprimere uno sdegnuccio, condiscendere al prossimo, scusare un'indiscrezione, mortificare una piccola voglia, sono cose che fanno per tutti e se ne trova l'occasione a tutte le ore.

  6. Quelle opere che sono più contrarie al nostro genio ed inclinazione sono di maggior gradimento a Dio, e però a noi più profittevoli.

  7. Se quando cadiamo in qualche difetto, in luogo di abbatterci e perdere il coraggio, sollevassimo il nostro cuore animandolo ad essere un'altra volta più fedele, si farebbe molto cammino nella via del Signore.

  8. Sono venticinque anni che dirigo anime e l'esperienza mi ha fatto conoscere l'indicibile efficacia della santissima Eucaristia per proteggere, fortificare, animare e, in una parola, divinizzare le anime, quando vi si accostano con fede, purità e divozione.

  9. [39]Siamo tenuti a interpretare nel miglior modo possibile ciò che vediamo farsi dal nostro prossimo.

  10. Ecco il contrassegno di un'anima che ama veramente Iddio. Fare tutto ciò che si fa per sua gloria e per suo amore.

  11. Una persona nobile non solo può santificarsi ma, e con facilità, santificare tutta la famiglia che governa.

  12. Se il mondo non avesse che dire contro di noi, non saremmo veri servi di Dio.

 

 - 1159 -

  13. Le buone opere fatte per consiglio del direttore, oltre la bontà loro propria, hanno quella della soggezione e dipendenza.

  14. Ecco una lezione che merita di esser ben intesa. Questa vita non ci è stata data per altro che per acquistare la eterna. Oh, la grande disgrazia per la più parte degli uomini che non vi pensano!

  15. Secondo che domina una passione, s'attenda a reprimerla co' suoi contrari: la vanità col pensare di proposito alle miserie di questa vita, la collera con riconoscere i vantaggi della mansuetudine, e così delle altre.

  16. [40]Non perdesi il buon concetto vedendosi praticare la virtù con qualche imperfezione, giacché i santi l'hanno talvolta così praticata.

  17. Non vi è stato che non porti seco i suoi tedi, pene ed amarezze, e il modo però di non sentirle consiste nello spropriarsi affatto d'ogni volontà e rimettersi intieramente nelle mani della divina provvidenza.

  18. Dio non è certamente terribile con chi l'ama. Si contenta di poco perché sa benissimo che noi non possiam dare assai.

  19. L'umiltà ci perfeziona verso Dio e la mansuetudine verso il prossimo.

  20. I giardini spirituali non sono come quelli della terra. In questi le spine restano e le rose passano, in quelli le spine passano e le rose durano eternamente.

  21. Se volete conservarvi casti, fuggite ogni occasione di vizio contrario. Egli è un vizio che da un semplice principio conduce a funestissime cadute.

  22. Ben è vero che l'affetto ai peccati veniali non uccide la carità, ma la tiene talmente legata che, [41]levandole la libertà, non la lascia operare.

  23. Non gettate via le parole dove non avete speranza di ricavare profitto.

  24. La vostra modestia sia nota a tutti gli uomini8, e quant'è possibile procurate di essere sempre di umore uguale.

 

 - 1160 -

  25. Gran cosa! Lo spirito dell'uomo vuol sempre entrare nei secreti misteri di Dio e della sua santissima volontà, cercando il perché si faccia questo o quello.

  26. La tentazione non ha mai tanta forza contro di noi come quando ci trova oziosi.

  27. Vi è chi per ogni piccolo male prende medicina che guasta la sanità, volendola conservare. Così i puntigliosi e delicati per la propria riputazione, col risentirsi ad ogni passo, si danno a conoscere per capricciosi ed insopportabili.

  28. Aspirate spesso spesso a Dio con brevi sì, ma ferventi sfoghi del vostro cuore.

  29. Moderate a poco a poco l'attività del vostro spirito per ridurvi ad operare con dolcezza e quiete.

  30. [42]Chi vuol servire a Dio si prepari alle tentazioni. La miglior preparazione è provvedersi di coraggio.





p. 1159
8       Fil 4, 5.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 Èulogos SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma