Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto alla Immacolata di Lourdes...
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UN SALUTO ALLA IMMACOLATA DI LOURDES IN OGNI GIORNO DEL MESE MARIANO

Nella vigilia d'apertura del mese sacro a Maria in Lourdes

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Nella vigilia d'apertura

del mese sacro a Maria in Lourdes

  [5]Pellegrini, lieti ci incamminiamo per alla volta di Lourdes, ai piedi della Vergine e Madre nostra, che apparendo alla nostra sorella, la Bernardina Soubirous, dissele: "Penitenza, penitenza, penitenza!... Riferiscilo ai sacerdoti che in questo luogo edifichino una cappella, perché qui accorreranno molti ed io distribuirò molteplici grazie... io, la immacolata Concezione".

  Vergine santa! Vi acclamino pure gli uomini come vi applaudono gli angeli, ché voi dopo Dio creatore meritate ogni lode. [6]Lassi noi, ché poveri non possiamo in persona recarci al santuario delle vostre misericordie! Ma vi ci porteremo

 - 1046 -in ispirito, con affetto tanto più vivo. Benediteci tuttodì, o Vergine e Madre nostra!

esempio

  Se noi saremo salvi un , il saremo per la mediazione di Maria. Oh quante grazie e quante non ci accorda tuttodì la Mamma nostra benedetta!

  Io ritornava infranto da un ministero di predicazione e mi posi <a> giacere, e il medico pronunciò che il grave malore tonsillare che mi opprimeva non era senza miscuglio di difterite. Incominciava la novena della Vergine annunziata. Io che intesi già nel decorso della vita di affidarmi a Maria come figlio alla madre, in questo momento provai certa fiducia senza confine per cui la Vergine avrebbe guarito me, né permesso che ammalasse nessuno di quelli che mi circondavano. Sì ferma fede mi [7]aveva confermata in cuore la lettura di quell'incomparabile libro di Enrico Lasserre Storia di nostra Signora di Lourdes. Essendo nello stadio più grave del male, non poteva proferir sillaba, ma altri recitarono per me tre Ave ed io assunsi in tre serate poche gocce dell'acqua di Lourdes... Ora verso al termine di questo semplice triduo io mi trovaibene da poter poi in breve riprendere le occupazioni solite.

  Ed a questo che fece a me, devo aggiungere altresì il favore di guarigione concesso a tre orfanelle d'un ospizio che mi appartiene1. Le meschinelle erano divorate da ostinatissima tosse, né valendo a farla cessare i rimedii dell'arte, si spense poi al terminare di una novena nella quale, recitando dieci Ave in ogni sera, inghiottivano le figliuolette con un sorso di quell'acqua benedetta un piccolo nastro di carta con scritta questa invocazione: "Vergine immacolata di Lourdes guari

 - 1047 -teci!". [8]Eppoi non aggiungerò io che la superiora dello stesso ospizio2, inferma di pleurite sì da far temere ad ogni momento di doverla perdere, ora mercé le molteplici invocazioni alla Immacolata di Lourdes si rimette in buona convalescenza?

  Ebbene, me lo perdonino i fratelli miei e me lo condoni la Vergine santa se io espongo d'essere stato testé così sensibilmente favorito dall'alto. E qual non ascolta de' suoi figli, benché immeritevoli, una madre santa! Me lo perdonino però tutti se, per debito di riconoscenza, io oso in ogni giorno di un mese porgere alla Mamma comune un saluto cordiale.

orazione

  Vi lodino tutti i cuori quaggiù, o Vergine, che voi non cessate di benedire in ogni i figli vostri! E queste grazie sensibili per cui vi proferiamo l'affetto nostro non sono che piccolo segno delle grazie molto maggiori che voi ne prodigate ad ogni [9]ricorrenza e che noi nemmeno avvertiamo. Oh quanto meschinelli, noi miseri! Ma quando ci aprirete l'ingresso al paradiso beato, allora intenderemo. Intanto seguite <a> benedirci, Mamma nostra amantissima.

ossequio

  A ben incominciare questo mese sacro pregherò lo Spirito Santo Iddio con il Veni, Creator e la Vergine coll'Ave, maris Stella.

invocazione

  O Maria concepita senza macchia di peccato, pregate per noi ché a voi ricorriamo.

 





p. 1046
1 La guarigione qui ricordata è quella delle sorelle Vanena, ospitate nella Piccola Casa della Divina Provvidenza a Como. L'A. ne ebbe notizia da una lettera di suor Chiara Bosatta del 19 luglio 1886 (cfr. P.Pellegrini - M.L.Oliva, La storia di Chiara, Roma 1991, pp. 286-287).



p. 1047
2 Si tratta di suor Marcellina Bosatta (1847-1934), prima superiora generale delle Figlie di santa Maria della Provvidenza; per le circostanze di questa malattia cfr. P.Pellegrini - M.L.Oliva, La storia di Chiara, pp. 416-420.



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