Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto alla Immacolata di Lourdes...
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UN SALUTO ALLA IMMACOLATA DI LOURDES IN OGNI GIORNO DEL MESE MARIANO

Ottavo giorno Il miracolo

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[- 1069 -]

Ottavo giorno

Il miracolo

  [54]Per ottenere che il mondo abbracciasse il santo Evangelo il Signore operò miracoli insigni. Perché l'uomo creda è necessario che gli s'offrano argomenti, o sia caratteri di credibilità. Il segno più chiaro della verità è il miracolo. Il miracolo

 - 1070 -è da Dio, e può egli il Signore compiere un prodigio se non in conferma della verità?

  Ritornata Bernardina alla sua grotta, ritornò pure l'apparizione e le disse a chiara voce: "Recati alla fonte a bere e lavati alla fontana, mangia dell'erba che le spunta vicino". Or Bernardina si guardò attorno e non iscorgendo traccia d'acqua a bere ed a lavare ivi entro, tolse a discendere verso al Gavo. Ma l'apparizione proseguì: "No, ma scava colla mano presso [55]alla roccia e vedrai". Intanto indicava col dito.

  Bernardina si inchinò adunque e posesi <a> graffiare entro poca terra che era alla base della roccia. "Sventura, sventura -- gridarono i circostanti -- Bernardina impazzisce!". Ma quella terra cominciò <ad> inumidirsi, ne scorsero delle stille, si fece una corrente tenue e poi una più grossa che scorse a mo' di rigagnolo, torbido dapprima e poscia limpido e cristallino. "Miracolo, miracolo!", sclamarono allora le turme accorse.

  Era fra gli altri cotal Luigi Bourriette, povero muratore che da più anni nell'esplosione di una mina era rimasto cieco.

Costui in udire dalla moltitudine le voci di una fonte scaturita prodigiosamente conchiuse in suo favore così: "Non è per nulla che il Signore ha cominciato qui con un miracolo... Non può egli con quell'acqua guarire gli occhi miei?... E se il può, nol vorrà anche, egli che è creatore e padre ottimo?...". In dire s'accostò alla [56]fonte, se ne bagnò lui, il fortunato Luigi Bourriette, ed <e>sclamò: "Miracolo, miracolo! Io vedo, io vedo!". E le turbe a rallegrarsene più vivamente con lui e il medico Dozous, che da lunga pezza avevalo curato, rallegrossi pure con dirgli: "Non è dubbio di sorta, una mano superiore alla umana ti ha reso la luce agli occhi tuoi".

  Come buono è il Signore! Mentre egli manda suoi messaggeri quaggiù, degnasi pure di compire prodigi di potenza, perché tutti l'intendano che a parlare gli è desso, il Signore, e non altri.

 - 1071 -esempio

  Giovanni Bouhohorts e Crosina Ducouts sono i genitori desolati del fanciulletto a due anni Giustino, che percosso da paralisi e da un intreccio di mali strani e pericolosi stassi cogli occhi fatti di vetro, con le membra irrigidite ed immobili, senza sensibilità. Il cuore di quel padre e di quella madre in misurar [57]l'agonia del figlioletto impietriva. Onde Franchina Gozos, vicina di casa, disse loro: "Ritraetevi pure, che al fanciullo provvedo i", e intanto disponeva i pannilini per involgerlo morto. Ma la mamma sclamò: "Il mio Giustino non è morto, e non morrà perché la Madonna della grotta me lo deve ridonar vivo... Sì, vivo, vivo io lo voglio il figliuol mio, perché io son troppo desolata".

  D'un tratto levò dunque dal lettuccio il suo Giustino e correndo fu alla grotta e immerse il figlioletto nella fonte e vel tenne per un quarto d'ora, essendo il mese di febbraio; onde gli astanti gridavano: "Quella forsennata madre lo vuol uccidere quel suo figlioletto!". Ed ella pregando e piangendo sclamava: "Il mio figlio non deve morire, ma vivrà... O Vergine immacolata, ditelo a tutti questi che m'odono che voi potete quel che volete, e intanto guarite il figliuol mio!".

  Dopo qualche momento ancora, la madre trasse il fanciulletto dalle acque[58], ascoltò se ancor fiatava e trovato che sì gridò: "Il mio Giustino è vivo ed è sano omai", e via sel portò in molta fretta a casa gridando: "Giustino è vivo ed è sano", e intanto adagiollo a riposo ed ella corse <a> ringraziarne la Vergine, e ritornando trovò che il figliuolo era uscito dalla culla e che trastullavasi in correre.

  Giustino in crescere divenne poi sempre più robusto di mente e di corpo, e quando la mamma dolcemente garrivalo perché saltellava, ed egli rispondeva scherzoso: "Non l'avete già pregata di cuore la Madonna finché mi facesse camminare?".

 - 1072 -orazione

  Vergine immacolata, deh, operate su di noi <un> altro dei vostri miracoli di materna pietà! Fateci aprire gli occhi a ben intendere il portento delle divine misericordie, fateci commuovere il cuore ad amare i misteri ineffabili del divino amore.

ossequio

  [59]Parlerò quanto so meglio delle grandezze della Vergine.

giaculatoria

  Vergine clemente, pregate per noi!


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