Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto alla Immacolata di Lourdes...
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UN SALUTO ALLA IMMACOLATA DI LOURDES IN OGNI GIORNO DEL MESE MARIANO

Giorno decimo primo Il vescovo di Tarbes

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[- 1078 -]

Giorno decimo primo

Il vescovo di Tarbes

  Perché il vescovo di Tarbes non vi appaia esser stato tardo in pronunciare in merito della apparizione di Lourdes suo giudizio desiderato, non per questo dovete meravigliarvene punto. Ché il vescovo egli è nella sua diocesi il successore degli apostoli, il vero angelo dei popoli che da Dio è illuminato a ben dirigere le plebi a sé commesse. Or chi oserebbe mai volgere l'occhio poco riverente [71]incontro a quest'angelo o, che sarebbe peggio, giudicare la sua condotta? Superiore al vescovo è il pontefice, autorità suprema quaggiù e vicario - 1079 -del divin salvatore Gesù Cristo, dinanzi al quale tutti piegano riverenti in cielo e in terra e nello inferno stesso, benché con terror grande.

  Ed or perché in argomento meglio intendiate, eccovi il buon discorso che seco stesso rivolgeva in mente monsignor Laurence, vescovo di Tarbes, sul fatto dell'apparizione: "Che questa apparizione sia la verace, come dai più si tiene, io la credo parimenti e ne godo nell'anima ineffabilmente. Oh qual benedizione per i popoli di questa diocesi e per me, il povero vescovo, una visita benevola di quella che si crede davvero essere la Regina degli angeli e la ottima celeste nostra Madre!...

  Ma potrebbe nondimeno questa medesima apparizione non essere vera, e se fosse così, i cattivi, i quali non sono pochi, come canterebbero in coro: L'idolo dei cattolici eccolo nella vantata [72]apparizione di Lourdes, eccolo l'inganno interessato e la supersizione turpe!... Intanto qual ferita al cuore già addolorato cotanto del comune padre, l'angelico nostro Pio ix. Ed alla Chiesa tutta quale disdoro... Sicché meglio è attendere, e intanto che io preghi e faccia pregare e studii in segreto e per minuto tutte le circostanze dei prodigi celesti che si annunziano.

  Molto più che, recando dessi una luce vivissima di paradiso, meglio è che poco a poco questi bei raggi scendano ad irradiare fra miei popoli, i quali essendo in qualche parte deboli ed infermicci negli occhi della fede, uno splendore troppo vivo e istantaneo li potrebbe maggiormente ferire. Io sono il padre dei figli savii, e questi ad ogni modo sono salvi. Sono anche il padre dei figli malati, e questi li debbo con special cura assistere.

  Verissimo è che ritardando il mio giudizio molto si dirà sul conto mio. [73]I pusillanimi diranno: Il vescovo dunque non si gloria di un'apparizione celestà Ed i malevoli se ne verranno per dire: Il vescovo è dei nostri, perché tacendo <non> si mostra in favore dell'apparizione. Nondimeno è meglio <che> si dica male di me, perché poscia si dica tanto più bene di Dio e delle cose di Dio".

  Or come il vescovo di Tarbes ben previde, così per l'ap

 - 1080 -punto accadde. I buoni parvero scandolezzarsene ed i malevoli condurne trionfo. Ma fu per poco, ché in breve la verità della celeste apparizione mostrossi anche più fulgida, come in breve iscorgeremo noi stessi.

esempio

  Gli Annali del Cuor dell'Immacolata del 20 febbraio 1872 recano di tre portentose guarigioni che dal Richard, priore delle religiose domenicane di Mazan, diocesi di Frèjus, son descritte nei termini seguenti.

  "L'acqua della grotta di Lourdes ha prodotti qui dei veri miracoli.

  [74]1. Una nostra monaca è stata liberata da un'orrida tigna che da tre anni aveva resistito all'efficacia di qualsiasi rimedio.

  2. Un giovinetto di 13 anni, nel letto da due mesi con un forte dolore nella gamba diritta, che non poteva essergli tocca senza farlo strillare e già da più medici dichiarato storpio, fu guarito bevendo acqua della grotta nell'ultimo giorno d'una novena che per lui facevano le religiose domenicane.

  3. Infine io medesimo sarò eternamente grato a Nostra Signora di Lourdes per avermi ella richiamato a vita quando io mi stavo sull'orlo della tomba.

  Oppresso dalle fatiche di ventun anni di predicazioni, mi era soprav<v>enuta una grave malattia di cuore, la quale a quando a quando mi cagionava dolorosi deliqui. Tuttavia già da 5 anni non mi tormentava gran fatto, quando nel 25 dello scorso novembre mi sentii fortemente assalito da punture [75]acutissime al cuore e caddi irrigidito, finché dopo due ore ritornai in me. Ma mi colse una febbreviolenta che in cinque giorni mi condusse agli estremi. Già mi s'apprestavano gli ultimi Sacramenti, già mi sentiva il ghiacciato del sudore di morte ed io mi credeva giunto al tremendo passo, quando improvvisamente nello spirito mio, tutto pieno di tetre idee, venne quasi lampo celeste il pensiero di chiedere a bere l'acqua di Lourdes; ne chiesi e me ne fu dato un cucchiaio.

 - 1081 -Appena io ebbi assorbita quell'acqua, tutto in un punto svanì il dolor acuto di cuore, la febbre ardente e il sudor freddo. Mi parve allora veder Maria, salute degl'infermi, inchinarsi graziosamente verso di me e dirmi con amabil sorriso: Non temere, io ti guarisco; tu vivrai lungamente ancora pel compimento dell'opera tua.

  Io mi levai adunque e mi sono affrettato alla chiesa a cantare con voce sonora la Salve, Regina e render a Dio pub<b>liche grazie in mezzo alle [76]mie spirituali figliuole, trasecolate e lagrimanti di gioia".

orazione

  Vergine immacolata, io non saprei in questo giorno cercarvi grazia più bella che la santa umiltà, per cui sopram<m>odo voi stessa piaceste allo Altissimo. Fatemi umile col pensar dimesso di me, più umile con pensar prudentemente degli altri; fatemi creatura umilissima in sottomettermi ad ogni volere di comando e di consiglio del mio superiore.

giaculatoria

  Vergine fedele, pregate per noi.


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