Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto alla Immacolata di Lourdes...
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UN SALUTO ALLA IMMACOLATA DI LOURDES IN OGNI GIORNO DEL MESE MARIANO

Decimosesto giorno I falsi zelanti

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[- 1094 -]

Decimosesto giorno

I falsi zelanti

  [103]La è strana la condotta ed è seducente il discorso dei falsi zelanti. Alla grotta di Lourdes avvenivano continui prodigi. Un fanciulletto testé, che era rattratto dalla nascita, tocca le acque della prodigiosa fonte e d'un tratto ricupera l'uso delle sue membra. Ed una vecchia settuagenaria, da lunga pezza infranta da artritide e come aggomitolata, si porta alla grotta, si bagna nelle onde e su levasibene guarita e gagliarda che di subito ritornando aiuta quei della famiglia nelle fatiche della mietitura.

  Il cielo tuttodì piegavasi alle preghiere degli umili pellegrini alla grotta. Or come non poteva piacere a Dio ed alla Madre di Dio quel supplicare frequente, fervido, moltiplicato? Ma i zelanti trovavano di che osservare. Dicevano: "L'accorrere di [104]tanti pellegrini... da regionilontane... e insieme agglomerati in carovane di uomini, di donne, di fanciulli, di ammalati, di sani... E recarsi confusamente appiè della grotta è poco rispetto alla Madre di Dio, che si degnò apparire su quel fortunato spicco della rocca di Massabielle... Onorar Maria sta bene da parte di tutti, ma la Vergine immacolata più gode esser venerata col cuore che con i clamori esterni di canti, di pellegrinaggi". E non mancavano di quelli che come Giuda sclamavano: "Perché tanta perdita di tempo e di danaro in viaggi cosiffatti? Non sono in ogni paesello poveretti a soccorrere, altari di Madonna a ristorare?".

  Questo e più altro esponevano i zelanti nostri. Ma sempre

 - 1095 -tacevano il più ed il vero, cioè che essi parlavano per invidia e con tradimento. Perocché quei zelatori infinti ottennero che dall'autorità civile fossero sanciti i seguenti articoli:

  1. È proibito attingere acqua dalla fonte della grotta di Lourdes.

  2. [105]È proibito passare sopra il terreno della rocca di Massabielle.

  3. Sono multati con pena pecuniaria da lire 5 a cinquecento solidali quelli che oseranno oltrepassare la barriera della grotta.

  Al mattino di un pellegrini francesi, spagnuoli, germani, italiani, che al solito recavansi alla grotta, trovarono ivi descritte le ingiunzioni surriferite. Sclamarono allora i pellegrini: "Perirà forse l'impero di Francia se noi tranquilli ci rechiamo qui a pregare? Or che politica è questa? Ell'è insieme la politica di Giuliano e quella di Nerone... Ma vivaddio che il cielo può più che non la terra, e noi confidiamo in colei che per grazia di Dio tutto può... Noi pregheremo con crescente affetto e il Signore non tarderà <a> mandarne l'aiuto suo".

esempio

  È scritto che il Signore è potente in cavar dalle pietre i figli di Abramo9. Fu cotal Moustapha, turco di religione [106]ma devoto in porgere a Dio ossequio, onesto con sé, caritativo verso il prossimo suo. Valevasi in beneficare delle vaste ricchezze che possedeva e del posto suo di fornitore dei reali palazzi. Ma il Moustapha nel suo cuore trovava un abisso di vuoto, onde trascinava nella dubbiezza e nella melanconia mestissimi i giorni suoi.

  Stando così ammalò, onde apprese a guardare più fiso al cielo ed a raccomandarsi alla vergine Maria, che i turchi pure onorano di un culto. Allora gli apparve in visione im<m>aginaria cotal donna celeste che gli disse: "Io sono la vergine

 - 1096 -Maria madre di Gesù, ho avuto pietà del tuo male, sia tu guarito... Io sono venerata a Costantinopoli nella cappella dei padri giorgiani. Ebbene, or che sei guarito, se tu mi vuoi far cosa grata, recati pur di subito a Fèru Keui per indirizzarmi ivi le tue preghiere e i tuoi ringraziamenti".

  In dire l'apparizione scomparve e il Moustapha si sentì in pieno vigor [107]di forze, onde da turco infedele si rese credente fedele e si affrettò a ringraziare la celeste sua benefattrice.

orazione

  Vergine immacolata, oh quante volte e quante voi stessa, vergine e madre benedetta, avete anche a me aperti gli occhi sul da farsi in caso di oscurità tormentosa! Siate la benvenuta sempre! Voi ne parlate tuttodì con tenerezza materna. Oh, fateci ben intendere che chi ascolta voi ascolta la voce di Gesù, vostro divin figlio, e che in seguir voi si ha salute dal Signore!

ossequio

  Esaminerò almeno per poco momento la mia coscienza a ben intendere come io ho ascoltata e seguita la voce delle buone inspirazioni di Maria.

giaculatoria

  Madre del buon consiglio, illuminateci.

 





p. 1095
9 Mt 3, 9.



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