Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto alla Immacolata di Lourdes...
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UN SALUTO ALLA IMMACOLATA DI LOURDES IN OGNI GIORNO DEL MESE MARIANO

Vigesimosecondo giorno In difesa della verità

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Vigesimosecondo giorno

In difesa della verità

  [140]La verità ci è carissima a tutti. Sorgiamo tutti in difesa della verità! La verità è il lume della nostra mente, il conforto del nostro cuore; ell'è tutta la vita nostra, come l'Onnipotente e il Santo che ne circonda e che ci reca nelle

 - 1113 -braccia della potenza e della bontà sua. Sorgiamo tutti in difesa della verità!

  Il vescovo di Tarbes monsignor Laurence era convinto che verace era l'apparizione della immacolata Concezione a Lourdes. Però elevò alto il suo grido: "Sorgiamo tutti in difesa della verità! Sorgete voi i primi, luminari delle scienze sacre; sorgete voi, luminari nelle scienze profane; tutti ecclesiastici e secolari, i medici, gli scienziati, i ragionatori, tutti sorgete in difesa della verità! Non si risparmino spese di danaro, [141]non disagi di viaggi, non distanze di luogo e di tempo.

  Si riassumano in esame diligente gli avvenimenti da una commissione composta almeno di quaranta individui scelti infra i più istruiti ed i più probi del clero e del laicato. Anzitutto poi elevando gli occhi e la destra all'alto protestino innanzi a tutto il mondo che sono adunati in difesa della verità, e giurino al cospetto di Dio che niente diranno se non in difesa della verità.

  Eppoi si distinguano personaggi distinti per ingegno che obbiettando dieno luogo a sciogliere tutte le difficoltà possibili a venire. Si chiamino peranco avversari perché assistano se così il vogliono o, che è meglio, ché oppongano, e noi non ci leveremo infino a che evidente non appaia la difesa della verità".

  Or tutti corrisposero all'appello di monsignor Laurence. Il vescovo ne trasse quaranta a costituire la commissione in difesa dell'apparizione di Lourdes e mandolli [142]sopra <il> luogo della città fortunata e fece interrogar Bernardina; chiamò poi le persone favorite di special grazia di guarigione e dinanzi a quel consesso rispettabile furono intese le deposizioni, esaminati i testimoni, discussi uno ad uno i miracoli; disciolte furono tutte le difficoltà e <fu> posta così in chiara luce la verità dell'apparizione.

  Il vescovo alla sua volta considerò dinanzi a Dio ed alla luce delle prove del vero conchiuse di gran cuore: "Benedetto il Signore che mi porse aiuto per sorgere in difesa della verità! Benedetto Iddio che mi diede il poter trionfare! Io monsignor Laurence vescovo di Tarbes dichiaro vera l'apparizione - 1114 -a Bernardina Soubirous. Benedetto il Signore che tutti noi pastori e diocesani possiamo quinc'innanzi supplicare: Vergine immacolata di Lourdes, pregate per noi!".

  Nota. Dalla storia del Concilio Vaticano del patriarca Ballerini11 si ha: [143]"Intanto tre altri vescovi avevano in Roma mutata la patria terrena colla celeste, cioè ai 26 di gennaio il vescovo di Vera Cruz nel Messico, ai 30 dello stesso mese il vescovo di Tarbes in Francia, e ai 3 di febbraio il vescovo di Lerida in Ispagna.

  Il vescovo di Tarbes mons<ignor> Laurence era l'avventurato della Madonna di Lourdes, colui durante il cui episcopato era avvenuto lo strepitoso prodigio e che dopo accuratissimo giuridico esame promulgò e constatò il grande miracolo, colla sequela di dodici altri fatti portentosi che servirono al primo d'irrefragabile conferma.

  Egli diede anche in morte splendide prove di quella fede e di quella pietà, che gli avevano meritato l'insigne favore di avere nella propria diocesi una delle più sorprendenti apparizioni di Maria e di vederne per dodici anni i grandiosissimi effetti. Benché ottuagenario e appena riavutosi da grave malattia, egli affrontò i disagi del lungo viaggio per recarsi al concilio e il conseguente pericolo di ricaduta e di morte.

  -- Io sarei ben contento, egli diceva, di morire in Roma nell'adempimento del mio dovere, e negli estremi della vita chiese di apporre anch'egli il suo nome [144]ad una delle petizioni chiedenti la discussione dell'infallibilità pontificia; né di ciò pago, ne fece anche esplicita professione come ultimo suo testamento, scrivendo nella petizione accanto alla propria firma: Papa est infallibilis. In ciascuna delle Congregazioni generali susseguenti alla morte di questi prelati, l'emin<entissimo> cardinale anziano fra i presidenti ne diede il mesto annunzio, brevemente commendandone i meriti e raccomandandoli alle comuni preghiere".

 - 1115 -esempio

  Porgo ad esempio di edificazione consolante alcuni dati.

  Nel 1884 invase il cholera e molte corse di ferrovia furono sospese e molti pellegrini, per ragion di prudenza, si astennero da recarsi a Lourdes. Nondimeno ai piè di Maria immacolata così accorsero in questo stesso anno ventiquattromila pellegrini. Nel santuario furono celebrate trentamila Messe e vi si distribuirono trecentocinquantamila Comunioni. Il sangue dell'Agnello versato su tante anime e ricevuto piamente da tanti cuori, oh [145]quanto non avrà ottenuto per la comune salvezza? Una eletta di vescovi, di arcivescovi e di prelati distinti si distinguevano ad ogni pellegrinaggio pio. Nessun dei pellegrini fu attaccato dal colera. Ad infermi di fuori, che imploravano la pietà di Maria, furono in quest'anno inviate settemila bottiglie dell'acqua prodigiosa.

orazione

  Vergine, qual gioia al mondo cristiano in riconoscervi che voi siete l'Immacolata, la comune madre nostra, che siete venuta <a> visitare i figli vostri! Vergine immacolata, madre di Dio e madre nostra, prendeteci per mano, consegnateci a Gesù, ditegli che ci salvi.

ossequio

  Mi rallegrerò meco stesso e conforterò altrui in pensare a Maria che viene in visita ai figli suoi.

giaculatoria

  Santa Maria madre di Dio, pregate per noi peccatori.

 





p. 1114
11 P.A.Ballerini, Il Concilio Ecumenico Vaticano. Cenni storici ed esposizione delle due sue Costituzioni dogmatiche, Milano 1880, p. 193.



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