Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto alla Immacolata di Lourdes...
Lettura del testo

UN SALUTO ALLA IMMACOLATA DI LOURDES IN OGNI GIORNO DEL MESE MARIANO

Vigesimosesto giorno Carattere di suor Bernardina

«»

[- 1126 -]

Vigesimosesto giorno

Carattere di suor Bernardina

  [168]Bernardina è un caro fiore di virtù, è tanto più caro quanto più è semplice. Scrive Enrico Lasserre: "Benché conti ora 25 anni di età, la sua fisionomia tuttavia e il carattere e le grazie di Bernardina son proprie dell'infanzia. Ella è di una

 - 1127 -incomparabile leggiadria, ma la sua leggiadria non è terrena, e però ti eleva l'anima alla patria celestiale. Stando alla sua presenza il cuore sentesi commosso da un sentimento religioso, e partendone rimane tutto imbalsamato dal profumo di quella soave innocenza. Ma in essa nulla si scorge di straordinario, nulla che la discerna dalle sue compagne e faccia conoscere l'illustre compito assegnatole dal cielo. La sua semplicità non fu neanco tocca dalla fama che dappertutto si è sparsa di lei. Il concorso delle genti e l'entusiasmo dei popoli non hanno per [169]niente turbata la serenità della sua anima, come l'acqua di un torrente non può appannare la incomparabile purezza del diamante... Soffre assai... Più volte fu giudicata in fin di vita. -- Ma no, non morrò --, rispondeva sorridendo.... Patisce molto quando la gente va a trovarla nel suo ritiro ed è costretta a manifestarsi".

  Stando nel suo monastero di Nevers, Bernardina è in delizie di paradiso quando sola sola può intrattenersi col suo Dio. Gli avversari dell'apparizione beffandosene dicevano: "Si saprà un giorno la ricompensa che riceverà la figlia di Francesco Soubirous". La ricompensa vera se la elesse Bernardina, ed è mercede verace.

  Bernardina è come una di quelle statue di bronzo dorate che tengono in mano un cuore raggiante d'amore e in fronte che hanno scritto le due parole: Dio e il prossimo. Ella è altresì come una di quelle statue in marmo bianchissimo di Carrara, le quali copronsi il viso di legger [170]velo e fuor <di> quello guardano al cielo e il cielo riflette su quel volto raggi di splendore. Ovvero Bernardina è a guisa di quest'altra statua, che colla destra appoggiandosi ad un'ancora grida fidente: "La mia speranza è in Dio e non sarò confusa in eterno giammai".

  Cara virtù cristiana, come sei diletta! Un fiore eletto di fede, di speranza, di carità cristiana è piantato da Dio in cuore agli uomini. Quel fiore seminato così cresce in pianta che espande poi ampie le foglie, fragranti gli olezzi, fino a ricreare dolcemente la terra, a rallegrare il cielo medesimo.

 - 1128 -esempio

  I giornali di Gallizia pubblicarono una guarigione creduta da tutti, anche dai medici, miracolosa.

  Una monaca domenicana, la quale conosce bene la famiglia della giovane risanata, ci narrò come questa fosse in sui sedici anni e fra gli altri [171]morbi soffrisse di epilessia. Riferisce come i parenti di lei avessero fatto venire da Roma un medico rinomato, ma tutte le medicine non fecero che accrescerle il male.

  Or ecco la lettera che scrisse al parroco di Lourdes la nobile e pia gentildonna madre della giovane:

  "Per un caso, anzi per una provvidenza speciale di nostro Signore noi udimmo parlare, or son pochi mesi, della celebre grotta di Lourdes e degli strepitosi miracoli quivi operati dalla Madre di Dio. Un sacerdote, vittima della tirannia russa ed esiliato in Siberia, molto ci confortò a far uso di quella miracolosa acqua in pro della nostra figliola Maria, inferma da 18 mesi per un male nervoso, complicato d'una malattia di reni la quale aveale tolto affatto il valersi delle gambe.

  La vigilia della Pentecoste, 27 maggio 1871, noi cominciammo una novena unendoci tutte in ispirito col sacerdote che doveva ogni giorno [172]d'essa offrire il s<anto> Sacrificio dinanzi un'im<m>agine miracolosa di Maria.

  Quel primo giorno l'inferma non poteva, benché da due persone sostenuta, non che dare un passo, nemmeno reggersi in piè un momento. La sera ella adoperò l'acqua di Lourdes e allo indomani provò di levarsi, ma sentendo gran debolezza di reni si ricoricò e, dette le preghiere della novena, ella chiese la boccetta dell'acqua miracolosa. Bevutone poche stille, se ne intinse le dita e fattosi un segno di croce sulla spina dorsale con una confidenza e una fede che solo può infondere Iddio, e da nessuno aiutata, percorse tutto l'appartamento. Fu allora sì evidente la guarigione che non solamente nessun di noi non ne dubitò, ma gli stessi medici, sì allopaticiomeopatici, che avevano curata per molti mesi la nostra figliuola, concordemente affermarono ch'essi in tal guarigione non entravano per - 1129 -nulla e che era senza alcun dubbio una speciale grazia di Dio.

  [173]Il giorno medesimo in cui l'Immacolata fe' risplendere così meravigliosamente il poter suo, la nostra figliuola passeggiò con noi in giardino, essa che il giorno innanzi veniva tratta in una carrozzella, non già sedutavi ma coricata in un letto e da guanciali sorrettà  Kros'cienko (Gallizia austriaca), 18 luglio 1871. Emilia Skrzyn'ska nata contessa Fabtonowska".

orazione

  Vergine immacolata, nelle sue angustie il figlio si rivolge alla madre sua e noi che versiamo in tante angustie di corpo e di animo, noi ci rivolgiamo pietosi a voi. Non si è mai inteso, ricordatelo pure, piissima Madre, che alcuno ricorrendo a voi non sia stato esaudito. E noi, avvalorati da tanta fiducia, facciamo fervido ricorso a voi. Non ci disdegnerete, o Madre.

No, non ci disdegnate, ma pietosa esauditeci.

ossequio

  [174]Reciterò le litanie alla Vergine per impetrare le virtù che in quelle si enumerano a lode di Maria.

giaculatoria

  Salute degl'infermi, pregate per noi!

 


«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma