Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto alla Immacolata di Lourdes...
Lettura del testo

UN SALUTO ALLA IMMACOLATA DI LOURDES IN OGNI GIORNO DEL MESE MARIANO

Trentunesimo giorno Il merito e la corona

«»

- 1146 -

Trentunesimo giorno

Il merito e la corona

  [206]Parola di Dio è la seguente: "Beato l'uomo che sostiene le prove di tentazione, perché quando sarà stato esperimentato riceverà la corona che Dio ha promesso alle anime che lo amano"18. Sicché in questo giorno, ultimo del mese sacro a Maria, confortiamoci al patimento finché ci sia a noi pure accordata la corona.

  Merito di patimento e corona di gloria sono toccate alla fortunata figlia di Nostra Signora di Lourdes, Bernardina, <che> fu sofferente fin dai primi anni e vieppiù in seguito alle apparizioni della Vergine immacolata.

  Ma dacché Bernardina fu chiamata al monastero, appunto i mali suoi si aggravarono straordinariamente. Talora si facevano sentirevivi i tormenti da dover emettere acutissime strida. Nondimeno cessato appena il paros<s>ismo di più crudo patimento[207], Bernardina subito si riaveva e scherzando diceva: "Gli augelletti miei sono spariti!". Però questi mali continui gli stremarono le forze e Bernardina si trovò vicina al suo transito ormai. Disse dunque addio alla terra, si congiunse più intimamente al suo Dio nei Sacramenti augustissimi e stando poi in estasi di dolcissimo godimento spirituale Bernardina disse arrivederci alle sorelle che la circondavano e si dipartì. Era addì 16 aprile 1879.

  Il monastero fu compreso da doppio sentimento, di allegrezza e di dolore. Avrebbero pianto quell'amara dipartita, ma non reggeva loro il cuore di gemere intorno al passaggio di quell'angelo di paradiso. Vollero pregare per l'anima di lei, ma qual bisogno di suffragio poteva avere lo spirito di una innocente? Le sorelle e le figlie del monastero fecero a gara per ritenersi in reliquia pregiatissima l'uno degli oggetti che appartennero già a Bernardina, prima che altri più bramosi giungessero - 1147 -primi ad assicurarsi [208]un tanto bene. I cittadini di Nevers non appena intesero della morte di Bernardina tosto vennero in folla al monastero, supplicando che almeno morta fosse ancor loro mostrata la figlia di Nostra Signora di Lourdes. Fu dunque lasciata per tre esposta a vista di tutti. Bernardina teneva aperto un occhio, quello cioè che per primo vide l'apparizione della Vergine immacolata.

  Accorsero fedeli da lungi. Il Pomian, lo zelante coadiutore che aveva istruita in Lourdes Bernardina alla prima Comunione fu : oh quanti affetti passavano in quel cuore sacerdotale! Al terzo si inaugurarono funerali solennissimi. I cittadini di Nevers tennero chiusi i negozii, erano come i fedeli di una città santa, rapita alla bellezza di corona che in ispirito vedevano posarsi in capo a quella lor figlia e sorella, la Bernardina del bracciante Soubirous.

  E così noi siamo al termine del mese sacro a Maria. Oh, ci conceda la Vergine immacolata, a noi come alla figlia sua, [209]merito di patimento quaggiù e corona di trionfo in cielo!

ESEMPIO

  Mons<ignor> Vitte, vicario apostolico della Nuova Caledonia, scriveva da Nouméa ai Padri missionarii di Lourdes in data del 18 ottobre 1877:

  "La Vergine non restringe la sua protezione alla roccia di Massabielle; eccone una prova. Un capitano ritornando da<lle isole> Hebridés ne condusse una povera bambina di sette a otto anni che dalla sua infanzia visse sempre come una piccola belva. Ciò che lo fa supporre sono le sue abitudini, il dislogamento delle sue ossa e l'ignoranza completa d'ogni suono articolato.

  Io n'ebbi pietà e l'adottai. Bentosto le apparve sulla guancia una brutta postema, che dopo il taglio presentò tutti i caratteri della cancrena. Mi fu portata innanzi in questo stato [210]il lunedì 10 settembre. La povera bambina era assalita da tali accessi di dolore che si rivoltava per terra; la piaga poi tramandava un fetido odore.

 - 1148 -  Il 12 si cominciò per essa una novena alla Madonna di Lourdes e si versò qualche goccia d'acqua sulla piaga. A quel tocco cessò all'istante il dolore, disparve il fetido odore e le carni perdettero il loro colore nerastro. Si usò il medesimo processo durante i nove giorni ed ora la piccola Virginia è vispa, allegra, in ottima salute".

orazione

  Vergine immacolata, noi siamo ai piè dei vostri altari, né ci stancheremo in questo ultimo ! Noi ritorneremo frequenti colla persona, più frequenti collo spirito. Deh, fateci perseveranti nella divozione a voi, Vergine immacolata! Conservate in noi il buon proposito che abbiamo di dirigerci tuttodì a voi come figli devoti alla madre diletta.

ossequio

  [211]Ripeterò almeno trenta volte in questo : Maria, siatemi madre!

giaculatoria

  O cara Madre, vergine Maria, fate che io salvi l'anima mia!

 





p. 1146
18 Gc 1, 12.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma