Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Statuto F. s. C. - 1898
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STATUTO DEI FIGLI DEL SACRO CUORE (1898)

Capitolo X. DELLE ADUNANZE GENERALI

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Articolo I. Natura di queste adunanze

Articolo II. Della convocazione dell'adunanza

934

Articolo III. Dell'adunanza generale

935
- 934 -

Capitolo X.

DELLE ADUNANZE GENERALI

 

<< <   > >>Articolo I.

Natura di queste adunanze

 

1. [33]È scritto che nel consesso dei sapienti sta la salvezza del popolo12.

I Figli del sacro Cuore devono con tutte le forze acquistare parte almeno di quella sapienza e di quella esperienza, che è atta a mettere in salvo una congregazione di fratelli.

2. È troppo facile che la fragilità della umana natura faccia rallentare il corso nel cammino della perfezione.

3. È troppo facile che i Figli del sacro Cuore, percorrendo il mondo, rimangano imbrattati dalla polvere del mondo.

4. La carità cristiana e religiosa per il soffio contrario del serpente infernale può essere diminuita.

5. Si possono introdurre abusi.

6. Può venire che la messe sia molta e gli operai pochi e che convenga provvedere all'abbondanza ed al valore di novelli operai.

 7. Per tutti questi bisogni[34] torna in acconcio una adunanza generale dei confratelli Figli del sacro Cuore.- 935 -

<< <   > >>Articolo II.

Della convocazione dell'adunanza

 

1. Un'adunanza generale dei Figli del sacro Cuore si convoca di tre in tre anni e più presto, quando lo reputi necessario il direttore generale col Consiglio superiore.

2. Il direttore generale col Consiglio superiore dispone le diverse materie a trattarsi nell'adunanza generale e ne fa invio sei mesi prima a tutti i confratelli che dovranno intervenire.

3. Sono invitati all'adunanza generale:

a) tutti i membri del Consiglio superiore;

b) tutti i membri dei Consigli inferiori delle diverse case;

c) i sacerdoti professi ed i laici professi di esperienza e di merito che saranno determinati dal Consiglio superiore.

4. Tutti questi hanno diritto e dovere d'intervenire.

5. Il Consiglio superiore determina per tempo il luogo e l'epoca dell'adunanza generale.

<< <   > >>Articolo III.

Dell'adunanza generale

 

1. [35]Il direttore col Consiglio superiore dispone l'ordine dell'adunanza, così che diversi gruppi di confratelli studino i diversi argomenti delle materie a trattarsi.

2. Dispone che ogni gruppo di confratelli si raccolga a conferenza in altrettante sedi preparatorie.

3. Durante l'adunanza il direttore generale presiede e regola l'andamento dell'adunanza stessa.

4. Le risoluzioni che vengono sancite tosto vengono notate a verbale.

5. In ogni giorno dell'adunanza, prima di conferire, si ascolta da tutti la santa Messa ed una breve allocuzione sull'argomento delle cose a trattarsi.

6. Si chiude l'adunanza con l'inno solenne del ringraziamento e con il canto della santa Messa.





p. 934
12 Cfr. Sap 6, 26.



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