Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Statuto F. s. M. P. - 1898
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STATUTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1898)

CAPITOLO VI DEI VOTI RELIGIOSI DI POVERTÀ, DI CASTITÀ ED OBBEDIENZA IN SPECIE

Articolo VIII DEI CONFORTI A BEN SOSTENERE IL PESO DELLA REGOLA

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Articolo VIII

DEI CONFORTI A BEN SOSTENERE IL PESO DELLA REGOLA

 

Art.1 Delle pratiche divote in ogni giorno

1. In ogni giorno le Figlie di santa Maria della Provvidenza si esercitano almeno per una mezz'ora in divota meditazione.

2. Il meditare deve essere una vera riflessione della mente ed un vero studio del cuore, per penetrare la bellezza del bene e praticarlo, la bruttezza del male e fuggirlo.

3. Argomenti della meditazione devono essere specialmente intorno alle massime eterne3, intorno agli esempi di Gesù Cristo, intorno alle virtù che più da vicino e più praticamente riguardano le Regole della congregazione.

4. Si attengono all'aiuto di libri ovvero al parlare di persone che sono adatte all'intelligenza comune.

5. Si raccomanda la meditazione delle virtù pratiche.

6. [15]Le Figlie di santa Maria con molta parsimonia meditano o leggono argomenti di alto misticismo.

Art.2 Della lezione spirituale e dell'esame di coscienza

1. Si esercitano in lezioni spirituali in tempo della refezione di mezzogiorno e di sera con leggere tratti edificanti.

2. Scelgono di preferenza la vita di quelle donne che si sono distinte per santità di vita.- 207 -

3. Si raccomandano parimente le biografie dei membri della propria congregazione.

4. Si preferiscono gli esempi di quelle persone che hanno dato speciale esempio di virtù monastica e che sono descritte in modo pratico.

5. Si raccomanda la lettura e la lezione dei trattati più semplici di igiene, delle regole più comuni di galateo ovvero brevi trattati ed istruzioni d'economia familiare e simili.

6. In ogni giorno, davanti al Santissimo Sacramento ovvero nella camera di orazione, si compia un quarto d'ora di vera lettura spirituale.

 

 





p. 206
3 L'A. vuole suggerire i temi di meditazione, proposti da S. Alfonso Maria de' Liguori (1696-1787) nel celebre opuscolo intitolato Le massime eterne. Esso contiene riflessioni sul fine dell'uomo, sul peccato mortale, sulla morte e sul giudizio finale, sull'inferno e l'eternità delle sue pene.



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