Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Sulla tomba dei morti...
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SULLA TOMBA DEI MORTI FERVORINI PER LA NOVENA E PER L'OTTAVA DEI FEDELI DEFUNTI

<NOVENA DEI FEDELI DEFUNTI>

IX. Famiglia di santi

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IX.

Famiglia di santi

  1. [71]I membri sparsi di una famiglia cristiana hanno un cuore per amare e si amano gli uni gli altri con affetto verace. Se sono lontani con il corpo, non lo sono certamente con l'animo. Intanto contano i giorni e sospirano ad un solenne dell'anno nel quale tutti si aduneranno per rallegrarsi intorno al padre. Venuto questo giorno fausto, eccoli i figli intorno al genitore amato. Tosto offrono saluti amorevoli e incominciano discorsi affettuosi. Gli uni versano nel cuor degli altri i propri affetti e tutti i figli presentano al genitore le emozioni dell'animo proprio. Quest'è un giorno di tripudio. [72]Quando ai figli convenga ripartirsene, se ne staccano con il corpo, ma il cuore di continuo sospira al padre ed alla patria diletta.

  Figli del comun Padre che è nel cielo, anche noi cristiani abbiamo le nostre solennità. In questa d'Ognis<s>anti noi tripudiamo in viva allegrezza. Eccoci in questo . La famiglia dei giusti sulla terra si rallegra con la famiglia dei beati nel paradiso. E dopo che sonosi congratulati i giusti della terra con i beati nel cielo, è una pietà comune in pro delle anime del purgatorio che sono sante, ma che sono in tormento per qualche ancora. Cielo e terra e purgatorio sono i luoghi nei quali trovansi sparsi i membri della famiglia di Dio Padre. Ma in questo solenne giorno ci troviamo tutti congiunti, tutti a rallegrarci presso al Padre nostro, il Signore di tutti i tempi e di tutti gli uomini. Benedetto Dio che ci ha introdotti in una festa di famiglia. Scorgiamo quanto [73]si tripudia in questa solenne adunanza.

  2. Siano tutti congiunti in ispirito i giusti della terra con i beati del paradiso. Delizioso spettacolo, che famiglia illustre e quanto numerosa! Quanto alla qualità della famiglia, ella è decorosa, perché è la famiglia dei santi. In questa famiglia sono i patriarchi ed i profeti dell'Antico Testamento, con tutti gli uomini giusti che hanno creduto e sperato nel Messia salvatore. Vengono in seggio d'onore gli apostoli di Gesù Cristo, i

 - 1316 -martiri cosparsi dal proprio sangue, i vergini con la aureola di gloria che li circonda, i confessori dal petto forte, i pontefici che con la destra loro parvero sostenere la terra ché non sobbissasse.

  Una regina di virtù e di forza, Maria santissima, emerge fra l'esercito adorno de' suoi figli. Ell'è dessa sola più veneranda che tutti i figli assieme, perché è madre santa e genitrice del Verbo incarnato. Oh, di quanto [74]ella sola sorpassa in virtù tutti i figli che la circondano sebben gloriosi!

  3. E quanto al numero che compone i membri di questa famiglia, chi potrebbe numerarli? Sono migliaia di migliaia in ogni tribù e famiglia di gente. Moltissimi di numero si trova che ascesero in alto fra quei del popolo caro del Signore, il popolo degli ebrei. Si trova che molti vi ascesero anche dal popolo dei gentili stessi. Iddio ha scolpito nel loro cuore la legge che intima di continuo: "Non far agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te stesso"16. Chi osserva questa legge prova di esser disposto a serbare anche il resto, o di legge o di ceremonie sacre, che è necessario alla salute eterna. Per lo spazio di quattromila anni già innanzi a Gesù Cristo, molte anime sonosi disposte al paradiso. Quale consolazione! Quelle sono le anime di fratelli nostri, i maggiori che ci hanno preceduto nella fede.

  [75]Vengono poi innumerevoli dopo che il Figlio di Dio Gesù Cristo venne <a> rintracciare quaggiù i fratelli propri per condurli al Padre. La potenza e la bontà di Dio chi la può comprendere? Con potenza e con bontà divina Gesù aiuta tutti a salvarsi. E moltissimi, cooperando allo aiuto celeste, ottengono salute. Che dite?... Undici milioni di cristiani nei primi trecento anni della Chiesa hanno dato il sangue per Gesù Cristo. Questi sono i martiri che vengono innanzi con palma di gloria assai fulgida. E da questi argomentate al numero dei vergini, perché la verginità è genitrice che alleva i martiri illustri. Da questo argomentate al numero dei giusti

 - 1317 -che vissero nel Signore e che sono poi morti in Dio, ossia nello amplesso di carità santa.

  Né solo si contano in numero immenso dal Cristianesimo, ma perfino fra gli eretici e fra gli scismatici si trova chi si salva. Se ne trova fra i turchi e fra gli infedeli. Tutti quelli [76]che vivendo secondo il dettame naturale dicono: "Io vo' far il bene, vo' dolermi d'ogni mal commesso... Se sapessi esistere un salvatore divino a quello mi atterrei...", ecco che con tal discorso già provano di amar Dio e di volergli aderire perennemente.

  Or com'è possibile che Dio scacci quelli che lo vengono cercando? Che odi quelli che lo amano? Sicché consolatevi, o fratelli. Moltissimi sono i santi nel paradiso. L'armata del Signore chi la può numerare?

  4. Or come molti sono i fratelli beati, molti parimenti sono stati quaggiù i fratelli santi. Furono numerosi in ciascuno di que' seimila anni che sono trascorsi da Adamo fino a noi. Sono numerosi tuttodì. Rappresentatevi alla mente questa numerazione. Dicono gli statistici che per ogni battito del nostro cuore una creatura nasce su questa terra, una creatura muore. Or quanti che nascono in un'ora, quanti in un , quanti in 365 [77]giorni di un anno? Quanti in ogni anno di un secolo? E quanti in altrettanti secoli di quattro o di sei mila anni?... E di questi innumerevoli oh quanti, quanti che or godono la gloria del paradiso! Quanti ha che nella grazia del Signore passano lor giorni quaggiù santamente!

  Rallegriamoci, che la famiglia dei santi è sì gloriosa in cielo, è sì poderosa in sulla terra. È la famiglia di Dio Padre. Può non essere illustre la famiglia dello Altissimo? Confortiamoci, che come tanti e come tante giungeremo ancor noi alla perfezione in terra, alla beatitudine in cielo. Segnale non dubbio è che Dio ci ha chiamati tutti qui a tripudiare nella casa sua.

  5. E i corpi dei beati dove son essi? Eccoli in giro, venerati intorno ai santi altari. Su questi altari sono i corpi dei santi. In quella terra benedetta sono i corpi dei fratelli giusti che sono passati al paradiso. Fede [78]santissima, come sei cara! Ci troviamo in terra ed abbiamo in compagnia nostra i

 - 1318 -personaggi del paradiso. Scorgeteli. Essi con la presenza ci incoraggiano, con il discorso ci avvalorano, con la mediazione loro ci proteggono17.

  Ed or quali discorsi e quanti! Scolastica e Benedetto, quando si trovarono per discorrere intorno alle gioie del paradiso, ne provavano consolazione da morirne poi presto in eccesso di giubilo. Che non ci dicono ora i beati del cielo? Udite, udite: "Leggero e momentaneo è il patimento di questa terra in confronto alla gloria che ne aspetta in paradiso18. Che bella gloria trovarsi in paradiso! Né occhio videorecchio udì o mente umana intese i godimenti di lassù19. Felici le tribolazioni che ci hanno fatto godere tanta gloria! Consolatevi, consolatevi. Venite pure a seminare nel duolo in questa terra, che raccoglierete con gaudio pieno nel paradiso. Quel gaudio nessuno [79]ve lo toglierà20. Ascendete e sarete beati, e lo sarete per sempre".

  E i giusti di questa terra vorrebbero estrarre21 la spina che loro punge in cuore per le tribolazioni di quaggiù, ma sentonsi mutar l'animo nel petto. "Vero, vero -- risponde ciascuno -- è sì grande il premio che aspetto, che ogni pena mi è diletto".

  6. In questo pensiero si avvalorano e si fanno gagliardi in pro dei fratelli che soffrono nella region di purgatorio. Il capitano Gedeone, volendo difendere il proprio popolo contro un pericolo di invasione, venne con trecento prodi e dissipò l'angustia che sovrastava. Siamo prodi tutti noi. Con gagliardia rivolgiamo attento l'occhio e forte il braccio a sollevare da una prigion di mali le anime dei fratelli che gemono in affanno. È pensiero santo e salutare questo di pregare per i fratelli in pena.

  Ed ecco, dopo esserci rallegrati nella famiglia dei fratelli che esultano,[80] adesso compatiamo alla sciagura dei fratelli

 - 1319 -che gemono. Il cuor di nostra madre Chiesa santa è cuore somigliante a quello di Gesù nostro padre. Il cuore di padre è sollecito alla gioia e sollecitissimo al compatimento. E il cuor nostro com'è, o fratelli? Sia il cuor dei figli come l'animo del Padre e della Madre santa. Il cielo guarderà pietoso e si rallegrerà in scorgere su questa terra un prodigio carissimo: i fratelli22 pellegrinanti che si uniscono in ispirito ai fratelli festanti nel paradiso, i fratelli quaggiù <che> compatiscono ai fratelli sofferenti nel purgatorio.

  Eccola la famiglia dei santi. I giusti si amano da fratelli e godono in trionfo intorno al Padre. Il Padre <ci> aduna a festa di chi giubila in paradiso23 e ci aduna per compatimento di chi soffre nel purgatorio.

Riflessi

  1. In festivo una famiglia di santi.

  2. [81]Uno sguardo a questa famiglia. I membri son ricchi di virtù in cielo.

  3. Sono poderosi per numero.

  4. Sono molti ancor quaggiù fra noi.

  5. I corpi dei santi sono nel mezzo nostro.

  6.  Allo scorcio d'un solenne uno sguardo in apparecchio alla visita dei fratelli che gemono tuttavia nelle pene del purgatorio.

 

 





p. 1316
16 Tb 4, 15.



p. 1318
17 Nell'originale: meditazione.



18 Cfr. 2 Cor 4, 17.



19 Cfr. 1 Cor 2, 9.



20 Gv 16, 23.



21 Nell'originale: esporre.



p. 1319
22 Nell'originale: i membri dei fratelli.



23 Nell'originale: viso.



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