Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Sulla tomba dei morti...
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SULLA TOMBA DEI MORTI FERVORINI PER LA NOVENA E PER L'OTTAVA DEI FEDELI DEFUNTI

OTTAVA DEI FEDELI DEFUNTI

I. Un aiuto poderoso

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OTTAVA DEI FEDELI DEFUNTI

I.

Un aiuto poderoso

  1. [83]Mestissimi sono comparsi gli albori di questo . Cielo! Quanti fratelli in una carcere di tormento e quanti corruc<c>i in quella! Chi li salva i miseri, chi li salva?... In questo luogo vuolsi aiuto poderoso. Solo Dio può prestarlo al bisogno.

  Nella carcere del limbo stavano da quattromila anni le anime di Adamo e di Eva. Da tanti anni <vi> stavano le anime dei giusti di tutto l'Antico Testamento. Meschinelle, sono in luogo chiuso, sono lontane dal paradiso. Meschinelle, chi le accompagna al cielo? Chi le toglie di ? In questo gemere sospiroso appare l'anima santissima [84]del Salvatore. Appare dominatrice e tiene questo discorso: "Ho vinto Satana, ho superata la morte, sono entrata sovrana nel mondo! Or quanto a voi venite, che già le catene vi cadono d'attorno. Venite, che siete salve omai". Quelle anime allietaronsi e si disposero per ascendere.

  Anime sante del purgatorio! Voi siete care al cielo, ma avete debiti tuttavia a scontare. Avete catene che vi avvingono, tormenti che vi corruc<c>iano. Or chi vi libera? Eccolo un aiuto poderoso. Gesù Cristo, che presentossi alle anime del limbo, si presenta tuttodì alle anime pie del purgatorio. Si presenta in atto di sovrano che domina, in atto di salvatore che supplica. Meraviglia di divina pietà! Facciamoci animo a considerare e consoliamo i cuori nostri.

 - 1321 -  2. Leviamo gli occhi in alto. Il Figlio di Dio si presenta al Padre per dirgli: "Io, io discendo a salvare il mondo". E si assume il titolo e [85]l'ufficio di salvare gli uomini della terra.

  Oh come gli preme ora di mostrare allo Eterno il frutto della sua missione! Gli preme per l'onore che ne ridonda al Padre, gli preme per quell'amore infinito con cui egli ci ama. Però udite e contenete la meraviglia vostra, ma non sarà possibile. Gesù Cristo viene come salvatore e ottiene che salvati24 con lui sieno tutti i seguaci che trae dietro a sé. Ponete attenzione a quanto son per dire.

  3. I cristiani sono i figli di Dio ed i fratelli di Gesù Cristo. Per esser tali conveniva pure che imitassero le opere di Dio e le imprese di Gesù salvatore. Ma l'uomo è tanto misero! Non ha capacità per adorar Dio, non attitudine per giungere fino a lui a chiedergli scusa, a domandargli grazia, a porgergliene ringraziamento.

  In questo frangente viene Gesù Cristo e dice: "Io vi appoggio colla destra, io parlo con voi e per [86]voi. Io valgo infinitamente per dar gloria allo Altissimo. Eccomi: io, vostro fratello, vi accompagno".

  Con questo discorso Gesù dimora con noi nel sacramento della Eucaristia augustissima. Con questo discorso rimane con noi nella santa Messa. Allo altare del santo Sacrificio Gesù depone le insegne della sua maestà. Perfino nasconde l'essere d'uomo e assume le vesti di cose inaminate, un frammento di pane, una stilla di vino. In questo stato egli continua: "Ecco, io sono con voi sino alla consumazion dei secoli25. Come un giorno mi sono offerto al monte Calvario, così in questo giorno e in tutti i del tempo io mi offro nell'altare del santo sacrificio. Voi accompagnatemi. Esponete le necessità vostre e per altrui. Esponete quanto vi fa piacere al cuore, che io tutto vi ottengo".

  Avvalorati da questo discorso, noi domandiamo: "Salvateci o Signore", e siamo salvi. Domandiamo altresì: "Liberate [87] - 1322 -dal tormento le anime dei fratelli", e quelle n'escono con giubilo. Un pio sacerdote assisté alla morte di un confratello diletto e si affrettò poi al santo altare e stando per offerire all'Eterno l'Unigenito suo disse: "Padre, io v'offro il Figliuol vostro, ma voi liberate dal purgatorio l'anima dell'amico defunto testé". Dopo ciò continuò nel santo Sacrificio. Vide poco stante l'anima del confratello che, lasciata già la carcere del purgatorio, rientrava nel santo paradiso.

  Nella vita di san Bernardo si trova parimenti che il pio sacerdote, celebrando la santa Messa, scorgeva una scala che dal cielo giungeva al purgatorio, e giù e su per essa la Vergine benedetta, la quale mano a mano conduceva un'eletta di anime purganti al trionfo nella gloria. Questo gli accadeva di scorgere sovrat<t>utto nella chiesa di santa Maria Maggiore in Roma, onde quella si ebbe anche il nome di santa Maria Scala del cielo26.

  [88]Or non è vero che noi abbiamo nella santa Messa un aiuto poderoso? Valiamcene per noi. Valiamcene in pro delle anime dei nostri cari fratelli. La Sposa del Salvatore e madre nostra, dove è invocata, applica il tesoro delle sante indulgenze, e supplica che il santo sacrificio celebrato in quella chiesa od a quell'altare riceva altresì a modo di suffragio pei defunti tutto quel colmo di merito e di soddisfazione che è nel tesoro della Madre comune dei viventi. Si denomina quello altare privilegiato.

  4. Anticamente Dio mostrava severità con i suoi. Chiamavansi con nome di servi. Egli Altissimo volle esser chiamato con il nome di Signore. Una volta nel corso dell'anno il sommo sacerdote degli ebrei veniva nel tempio, prostravasi boccone a terra e pregava con dire: "Jehova!", che significa Dio altissimo. Dopo questo si umiliava nella polvere e supplicava non più col suono della voce, ma con il gemito del cuore.

  [89]Fortunati noi, i quali nella legge di grazia possiamo  - 1323 -

parlare a Dio con affetto di figli. Felicissima ventura! Il Signore ci viene innanzi a dire: "Chiamatemi con nome proprio, dite: Padre! Padre!, perché io sono il padre e salvator vostro".

  E come un padre si sacrifica in sudor di stenti, in cure di animo, così Gesù Cristo offre se stesso a noi, perché ce ne valiamo a fine di giungere al Padre che è nel cielo.

  Che dite dunque, o fratelli? Ammirate da parte di Dio bontà ineffabile. Da parte nostra fortuna invidiata. Abbiamo con noi l'aiuto poderoso di Gesù Cristo. Quando Dio è con noi, che non possiamo a favor nostro? Quando Dio è con noi, tutto possiamo altresì in pro degli altri. Possiamo sovrat<t>utto in aiuto delle anime di quei che soffrono, quelle dei fratelli diletti nel purgatorio.

Riflessi

  1. [90]Un aiuto poderoso in pro nostro e delle anime dei fratelli defunti.

  2. Gesù Cristo nella santa Messa ci accompagna al Padre che è nei cieli.

  3. Discorso di Gesù Cristo in questo proposito.

  4. Oh come è da ammirar la bontà che usa con i figli suoi!





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24 Nell'originale: salvatosi.



25 Mt 28, 20.



p. 1322
26 La chiesa di santa Maria scala coeli si trova propriamente presso l'abbazia cistercense dei santi Vincenzo e Anastasio alle Tre Fontane a Roma.



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