Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Svegliarino...
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SVEGLIARINO CINQUANTA CONFERENZE ALLE PIE UNIONI DI UNA PARROCCHIA

DODICI CONFERENZE AI CONFRATELLI DI UNA PARROCCHIA

IV. E voi ancora dormite?

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IV.

E voi ancora dormite?

  1. [23]Vengo a voi con una similitudine. Supponete che una masnada di assassini circondi da molto tempo la vostra casa per derubarla, e che nella notte passata testé l'abbiano scalata per svaligiarla. Immaginate pure che gli assassini, forse per furore di non aver trovato quella copia di tesoro che si aspettavano, vi abbiano appiccato il fuoco. Voi non avete badato agli attentati che si disponevano intorno a voi. Dormivate tranquilli sonni. Quando sentiste frugar nelle camere avete detto: "Chi disturba il mio sonno?", e non altro. Quando vedeste l'incendio appiccato ai quattro angoli della casa, allora gridaste: "Chi ci salva? Chi ci salva?". Ma per mettervi al sicuro io non so ancora quali sforzi energici abbiate già fatti fin qui. Or che è questo? È sciocchezza imperdonabile, è una sonnolenza che morte. Voi mi intendete. Si minaccia da gran tempo la casa della fede

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vostra, e voi dormite?... Si assale la fede, e voi dormite?... [24]Si attenta per incendiare e per distruggere la fede, e voi ancora non scacciate l'inerzia? Su, su, alzatevi. Dormivano anche i poveri discepoli del Redentore mentre Gesù agonizzava nell'orto, e questa tiepidità oh come premeva sul cuore addolorato di Gesù! Finalmente levossi a dire: "Levatevi su, sorgete, andiamo, perché il traditore già s'avvicina3 e noi dobbiamo entrare in combattimento". Lo disse ieri il pontefice nostro ai pellegrini venuti dalle città italiane per ossequiarlo: "Levatevi su -- disse egli -- fatelo intendere a tutti che si sveglino. L'ora è venuta. Bisogna che ogni cristiano sia disposto a difendere la propria fede con qualsiasi sacrificio". Che tardiamo dunque? Iddio nel suo libro dei Proverbi dice: "Non voler amare il sonno, a ciò che non ti opprima la miseria; apri gli occhi tuoi e saturati di pani"4. E noi dormiamo ancora? Leviamoci su, o morremo.

  2. Noi scorgiamo nel campo cattolico giornalisti indefessi, vescovi e sacerdoti dal petto di bronzo. Scorgiamo laici elevarsi a fama di celebrità nel luogo del combattimento. Noi in scorgere quelle figure venerande domandiamo: "Come sono esse [25]cresciute e come salirono su quel piedestallo per apparire luminosi a tutto un popolo di gente?". E ci rispondono quegli illustri: "Abbiamo lavorato ed or ci troviamo qui". Il lavoro, eccolo il buon compagno che conduce a prosperità l'uomo. E in questo luogo dice il Signore: "Non ama<re> il sonno se non vuoi che ti opprima la miseria". Su, su, di buon mattino al lavoro, di buon mattino alla preghiera ed alla santa Messa. Di buon mattino per accostarsi ai santi Sacramenti. Abbiamo già dormito troppo. Leviamoci su per difendere la santa religione, per contrastare ai cattivi, per operare un po' di bene. E noi dormiremo ancora mentre rumoreggia il cannone di guerra, mentre i nostri compagni hanno impugnate le armi e sono ordinati nel campo?

  3. Meschini quelli che dormono eccessivamente. Questi non hanno molta voglia a mangiare, non vogliono lavorare,

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ammalano facilmente, e non hanno di che alimentarsi e soffrono poi la penuria di ogni bene. Tali sono i meschini che non si levano su a saziarsi con i cibi dell'anima. Questi perdono il gusto della pietà, [26]non si intendono della fortezza della fede, della gagliardia che inspira la carità. Pensano con svogliatezza a Dio, e in un momento l'anima cade poi in una prostrazione di forze che al certo è lagrimevolissima. Che dite pertanto?... Su, su, scuotetevi. Abbiamo dormito tanto, epperciò ci sentiamo ancora intorpiditi. Ma su, scuotiamo il sonno prima che una miseria più spaventosa di beni spirituali ci venga ad opprimere a morte.

  4. Ecco, è pane per saturarci e disporci poi a lavorare più energicamente. Il pane per l'anima nostra è l'orazione, o vocale o di meditazione. I cristiani saggi corrono al suon delle campane che chiamano alla preghiera meglio che non si affrettino i ghiotti al pasto, gli affamati alla mensa. I savi cristiani stimano un'ora di meditazione come un'ora di prezioso conversare con Dio. Sarebbero poi più contenti a perdere un'America di guadagno che un'ora di meditazione. Questo è che li infervora a tutte le opere buone di zelo e di carità. Questo è che li infiamma ad entrare in molti pericoli, a combattere battaglie gloriose. Aprono [27]gli occhi per scorgere: "Aperi oculos tuos -- dice il Signore -- et saturare panibus". Su, che tardate? I pani sono in pronto ad ogni ora della vita. Pani dell'anima sono lo studio della religione, sono il pio pregare che commuove a soavi affetti il cuore. Saturatevi, e viva l'anima vostra, viva e trionfi nel lavoro di combattimento continuo che le si appresta.

Riflessi

  1. E voi dormite ancora?

  2. Con il lavoro si scaccia la miseria e si cresce a vita perfetta.

  3. Il sonno produce la povertà.

  4. Su, su, saturiamoci con il pane dell'orazione e poi accingiamoci a molto lavoro di buone opere.

 

 





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3       Mt 26, 46.



4       Pr 20, 13, ripetuto nel capitolo.



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