Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Svegliarino...
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SVEGLIARINO CINQUANTA CONFERENZE ALLE PIE UNIONI DI UNA PARROCCHIA

DODICI CONFERENZE ALLE CONSORELLE DI UNA PARROCCHIA

II. Abbasso la falsa pietà

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II.

Abbasso la falsa pietà

  1. [8]Siete qui adunate in buon numero. Siete anche tutte sante? Siatelo, siatelo tutte. Niente più pregiudica a' nostri che la falsa pietà. I tristi, che son tanti, quando scorgono persona che fa profession di divota e poi che non ha pazienza per sé, non carità per gli altri, i tristi ne menano un trionfo con dire: "Eccoli i cattolici: sono i peggiori di tutti. Vogliono curare gli altri e non si intendono per guarire se medesimi". Ma voi obbedite alle sante inspirazioni con cui il Signore attende per abbellire l'anima vostra. Se non vi arrendete alla grazia, che sarebbe di voi? Dice Geremia: "Invano soffiò il fornaciaio, poiché le malizie di quelli non furono consumate. Chiamateli pure argento reprobo, perché il Signore li ha scacciati da sé"54. Voglio spiegarvi parte a parte questo avviso del Signore, che invero è di terrore alto. Vi [9]faccio osservazioni assai dure. Non tanto per timore che affatto ne abbisogniate, quanto per l'affetto che nutro perché ve ne guardiate per sempre.

 

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  2. Quello che guasta il bene in una società religiosa è lo spirito di superbia e di ambizione che il demonio cerca sempre di alitarvi entro. Guardatevene. Se nel vostro cuore lasciate entrare un putrido cosiffatto, voi non potrete ricevere grazie da Dio ed egli vi abbandonerà. Osservate, dice Geremia nel luogo citato, un fornaciaio55 <che> mette la sua pietra sopra il fuoco e vi soffia entro alle fiamme e adopera tutte le industrie dell'arte. Intanto sta in attenzione, e se la pietra si scioglie e che lasci colare o l'oro o l'argento, allora si rallegra che le sue fatiche non sono gettate invano. Se poi si avveda che il sasso maggiormente indurisca, allora dice: "Povero di me che ho sprecato tanto di tempo e di fatica invanamente!". Impreca poi a quella pietra ingrata e si parte. Questo costume medesimo adopera il Signore con le anime. Egli le vuol purificare della scoria di superbia, di impazienza, di invidia. A questo scopo egli manda il fuoco della umiliazione, delle malattie, della [10]aridità di spirito. Intanto osserva: se l'anima ne profitta per crescere in bontà, Dio56 ne gode altamente. Se poi scorga che maggiormente indurisca, allora mano a mano l'abbandona come cuor troppo cattivo, che nemmeno può esser lavorato dall'arte somma che usa il Signore medesimo.

  3. E qui avvertite. Si che certe anime peccano in un impeto di passione, peccano quando trovansi in compagnia di tristi che attendono per fare il male; queste anime peccano per fragilità e la loro caduta è come la ruggine che si fa intorno ad un metallo prezioso. Un fuoco acceso basta sempre a purificare, così il crogiuolo delle tribolazioni è atto a purificare i vizi e le colpe che uno commetta per fragilità. Ma si cristiani che in fondo al cuore hanno la malizia nel male, mantengono odio o conservano ambizione perché vogliono. Meditano, conoscono, eppure non si emendano punto per quanto fuoco di pena e di confusione Dio mandi loro. Or quanto a questi è ben poca speranza di emenda. Come è

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possibile che si purifichino, se induriscono maggiormente alla [11]fiamma di un fuoco accesissimo di tribolazione?

  4. Quando il Signore scorga che un'anima non profitta del fuoco delle tribolazioni, allora Dio cessa di mandarne nuove fiamme. E se Dio non si cura a far ciò, l'anima è perduta ormai. Il più gran castigo che possa mandar Dio è lasciar di castigare, perché è segno che ritira la sua mano. E se il Signore non porse l'aiuto all'anima, che le rimane alla sventurata? Non altro se non che precipiti pure nelle fiamme infernali, dove il fuoco accenderà sì con vivezza ardente, ma senza purgare menomamente. Sicché mi sarete grate, o anime, di questo avvertimento che vi ho posto. Ve ne prego, quando il Signore vi manda un castigo, ricevetelo come pegno di quel molto affetto che nutre per voi. Valetevene a santificarvi. Siete ascritte in luogo nel quale conviene che tutte cresciate esemplari. Crescete alla vera pietà, che fa pazienti e caritatevoli. Dalla pietà falsa guardatevene. Abbasso per sempre la falsa pietà.

Riflessi

  1. [12]Abbasso la falsa pietà.

  2. Lasciamoci purgare dal fuoco delle tribolazioni come l'argento nel suo crogiuolo.

  3. Guai all'anima che a questa prova indurisce!

  4. Mano a mano sarà dal Signore abbandonata.





p. 683
54     Ger 6, 29s.



p. 684
55     Originale: citato. Un fornaciaio.



56     Originale: bontà di Dio.



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