Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Svegliarino...
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SVEGLIARINO CINQUANTA CONFERENZE ALLE PIE UNIONI DI UNA PARROCCHIA

DODICI CONFERENZE ALLE CONSORELLE DI UNA PARROCCHIA

V. Fuori il diavolo da casa vostra

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V.

Fuori il diavolo da casa vostra

  1. [23]Vengo per farvi una raccomandazione. Vi parrà strana, ma è necessaria. Vi prego a tener fuori da casa del vostro cuore il diavolo. Il demonio, come leone, come drago mostruoso, viene prima alla soglia e urla e insinua, ma voi tenete ben chiusa la porta. Non potrà entrare in eterno se non gli aprite. Accade come in una fortezza entro alla quale stieno in riposo i soldati. Il capitano ha cura di mantenere alla porta di caserma una guardia. Intanto vengano pure spie per esplorare- 691 -, vengano adulatori per corrompere, ma se la guardia non apre le porte l'esercito è in sicuro. La guardia che deve custodire l'anima vostra è l'attenzione della vostra mente. Presso Antonio abate i pittori collocavano in amorevole sorriso un angelo che tiene un campanello sempre impugnato. Quell'angelo è simbolo di quella vigilanza che ebbe sempre Antonio a fine di tener [24]fuori sempre dal cuore le insinuazioni di Satanasso. Lasciatelo che s'adiri, il Satanasso. Lasciate che si arrabbi, ma se voi dite con franchezza: "Non voglio, non voglio", il tenebroso dovrà restarsene fuori.

  2. Ma voi siete attenti a tener fuori il Satanasso? Forse nol lascierete entrare con aprirgli subitamente le porte ad un peccato mortale. Ma è certo che lasciate l'uscio socchiuso più volte affinché, se non comodamente, almeno con qualche stento la brutta bestia possa mettere il muso entro. Mi spiego. Voi come Eva non è vero che dimorate molte ore di tempo in ozio? E poi vi dolete che il diavolo vi tormenti! Non è vero che quando vien in tentazione, voi dimorate a discorrer con esso? Ma si deve discorrere con Satanasso? Il demonio fa come certi mercanti di oggetti curiosi. Questi cominciano <ad> esibirvi la merce e voi fate mostra di andarvene, allora i maligni dicono: "Fermatevi almeno a vedere", e vi schierano innanzi gli oggetti più abbaglianti e meno sodi, perché sanno che alla donna tanto è vedere come il volere. Voi dunque comperate e restate ingannate [25]ancora una volta, come lo foste più altre in addietro. Ascoltate me. Non lasciate entrar Satanasso, non lo ammettete nemmeno a guardare per un pertugio. Satanasso fuori per sempre da casa.

  3. Il nostro cuore è come nel luogo più chiuso di una fortezza difeso da guardie. Guardie al nostro cuore sono i sensi del corpo, sono le facoltà stesse dell'anima. Chi brama conservarsi innocente e caro custodisca per bene gli occhi a non vedere oggetti pericolosi, le orecchie a non sentire massime pericolose. Curi il senso del tatto perché non si accostumi alla delicatezza, il senso del gusto perché non sia ghiotto ad assumere un cibo che presto si converte in veleno di concupiscenza. Sovrat<t>utto castigate il cuore con permettere mai che esca dal petto per vagare in affezioni pericolose. E la mente

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vostra tenetela confitta a quei pensieri salutari che sono delle massime eterne. Abbiamo il cielo sovra il capo, l'inferno sotto ai piè; Dio giudice a destra, il demonio a sinistra, la morte che ci sospinge. Chi può pensare a queste figure [26]o di piacere o di spavento e poi vivere indifferente in questa terra? Ascoltate me che vi parlo in nome di Dio. Non vivete in ozio un istante, non concedete pretese alla carne, non pascolo alla fantasia. A questo patto e non ad altro il demonio che ringhia alla vostra porta userà sforzo per entare ma nol potrà. Voi griderete con fede: "Fuori Satana, alla malora il demonio d'inferno!". In udire, Satana si partirà e voi sarete salve.

Riflessi

  1. Fuori il diavolo da casa nostra.

  2. Non apriamogli aditi di sorta.

  3. Custodiamo i sensi del corpo, le stesse facoltà di fantasia o di affetto sensibile.


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