Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Svegliarino...
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SVEGLIARINO CINQUANTA CONFERENZE ALLE PIE UNIONI DI UNA PARROCCHIA

DODICI CONFERENZE ALLE CONSORELLE DI UNA PARROCCHIA

VIII. Cristiana fedele

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VIII.

Cristiana fedele

  1. [36]La donna è facile che viva di illusione. Ha di quelle che sembrano sante e non lo sono. Che hanno sempre il nome del Signore sulle labbra e non l'hanno nel cuore. E voi siete poi giuste? Lo siete tutte? La norma a conoscere son le vostre opere. Amano Dio e sono da Dio amati quelli che vivono di fede e che praticano i santi Comandamenti del Signore. Questi e non altri sono i giusti del Signore. Attendete, che di questo appunto voglio farvi convinte. Importa troppo che poniate cura in discernere nel cuor vostro, perché tanto vale essere giusti veri come importa esser salvi nel paradiso beato.

  2. Il pesce vive bene quando guizza sulle sue acque, l'uccello scherza con allegria quando può saltar di ramo in ramo e da albero in albero. Così il cristiano vive bene quando come augello passa col pensiero dalla terra al cielo, al paradiso [37]di gloria da questa terra di lavoro e di merito. Per venir a Dio convien credere. La fede è il fondamento di tutto. Guai a chi pone un dubbio intorno alla fede sua! Se vengono intorno schernitori per insultare alla vostra fede e per opporsi, rispondete che voi credete. Il giovinetto Pietro da Verona quando udiva bestemmie dal padre ariano rispondeva: "Io credo in Dio Padre". Quando udiva falsità di dottrine dalla bocca dello zio rispondeva: "Io credo, io credo". Intanto si mantenne fermo e si fece sacerdote e predicatore. Quando passando da Como a Milano due carnefici l'assaltarono, Pietro si inginocchiò per dire: "Credo, credo", e consegnò il capo perché fosse circondato con la corona del martire. Siate costanti così voi medesime. A chi vi oppone, rispondete: "I dottori sacri Agostino, Ambrogio, Girolamo hanno risposto a tutte le difficoltà. Ha i sapienti che sanno rispondere tuttodì, noi ci contentiamo <di> dire: Credo, o Signore, io credo fermamente".

  3. Intanto ravvivate sempre più la fede vostra. Questo è

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dono che il Signore porge più abbondante a quelli che lo supplicano [38]con domanda di preghiera e con offerta di opere buone. A ravvivare la fede giova non poco discorrere con cristiani di fede. I discorsi di Ambrogio hanno suscitato la fede in Agostino. I discorsi delle persone pie avvalorano la fede nei cristiani timidi. Una persona di fede bastò a ravvivare la fede in una società di cristiani intimoriti, come fe' Sebastiano discorrendo nel carcere Mamertino. Ed oggidì il discorso gagliardo di un vescovo, di un sacerdote, di un confessor della fede non è un elettro che scuote fin le ultime fibre dei cristiani sudditi che ascoltano?

  4. Fede vuolsi a fine di piacere a Dio. Quando nella vostra mente si facciano intorno nebbie di oscurità o nel cuore aridità di spirito, allora replicate con ardore speciale: "Io credo, io credo". Non si è già mostrato le tante volte il Signore con le consolazioni interne, con i vivi lumi alla mente? Quante volte vi ha parlato! Voi or state contente? Se Dio si mostrasse ad ogni momento con amorevolezza, che merito potreste ancora avere in aderirgli? Ma ei si nasconde alle anime più care perché in cercarlo ne concepiscano più vivi affetti in cuore. [39]Avete dunque inteso quali sono le anime giuste? Sono quelle che vivono di fede, come del cibo materiale che li sostenta in ogni . Piaccia al cielo che tutte voi siate anime piene di fede, e con ciò piene di giustizia e di opere di santità.

Riflessi

  1. Siete giuste?

  2. Il giusto vive di fede.

  3. La accresce in sé con l'opere sante di preghiera, di buone opere, di sante amicizie.

  4. Quando par che Dio si nasconda, allora bisogna credere ed operare con ardore anche più vivo.

 

 


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