Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Svegliarino...
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SVEGLIARINO CINQUANTA CONFERENZE ALLE PIE UNIONI DI UNA PARROCCHIA

DODICI CONFERENZE ALLE CONSORELLE DI UNA PARROCCHIA

IX. Alla guerra! Al combattimento!

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IX.

Alla guerra! Al combattimento!

  1. [40]Vi parrà strano che venga <ad> annunziarvi un programma di guerra. Ma anche voi dovete combattere. Siete state ricevute a questo patto nel santo Battesimo. A questo uopo siete state fortificate nella Cresima. Ed il Signore se vi nutre tuttodì con santi Sacramenti, nol fa forse allo scopo di corroborarvi nel combattimento? Alla guerra dunque, al combattimento! Contro a voi stanno schierati nemici assalitori, il demonio, la carne, il mondo. Eccoli i nemici vostri. Alla guerra dunque, al combattimento! Anime generose che aspirano ad una palma non bramano che di entrare al combattimento. Disponetevi voi medesime. San Paolo scrivendo agli ebrei dice: "Deponendo noi ogni peso e il peccato che ci circonda, per mezzo della pazienza affrettiamoci al conflitto propostoci riguardando nell'autor della fede e consumatore Gesù il quale, proposto a sé il gaudio, sostenne la croce spregiando la confusione"65. [41]Attenti che in questo discorso abbiamo norma per ben combattere.

  2. A combattere con pro vuolsi esser leggeri nella persona e deporre il bagaglio pesante. Voi alleg<g>erite la vostra coscienza. Sovrat<t>utto deponete quel peso di un peccato grave che per caso vi opprima la coscienza. Deponete anche il fascio di quei molti peccati veniali avvertiti e voluti a sangue freddo. Non potete credere quanto ogni affetto al peccato impedisca dal combatere con vantaggio. In secondo luogo curate che vi possiate mettere in luogo sicuro. Lontane da voi sia<no> le occasioni del peccato. Lungi le compagnie che vi han fatto cadere. Fuggite il copioso mangiare, il bere soverchio, il dormire prolungato, perché sono atti che nulla s'addicono a chi deve essere pronto per combattere quandochessia. Quest'è regola primaria. Ponetela in pratica perché senza di questa non potreste pugnare con pro veruno.

 

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  3. Oltre a ciò guardate a Gesù Cristo. Finalmente egli è affisso ad una croce in forma di reo, egli è innocentissimo. Egli è tutto grondante di sangue, lui Uomo [42]Dio, beatitudine del cielo, benedizione per la terra. Elisabetta, figlia del re d'Ungheria, venne per la prima volta al tempio e scorgendo la immagine del Crocefisso posesi <a> sclamare: "Come, il mio Gesù povero e trafitto, ed io amerò le glorie ed i godimenti? Non sia mai". E fu di buon proposito, perché amando i patimenti e guardando a Gesù uccise i nemici o di vanità o di senso e degli spiriti infernali, e così raggiunse la santità.

  4. E voi, come Elisabetta, non contente a rimirare Gesù sul Calvario, rimiratelo anche sul colle di Sion quando ascende al cielo. In vedere dite pure in cuor vostro: "Ecco la via che terrò io stessa quando Dio nella sua misericordia mi chiamerà al paradiso". Intanto confortatevi sapendo che certamente quelli che son compagni a Gesù nei patimenti gli sono poi certamente compagni nella gloria.

  5. Chi ben considera, come può rifiutarsi in questa lotta dei patimenti? Gesù Cristo va innanzi il primo e cammina volontariamente. Lui che volendo può salvare il mondo, gli sarebbe bastato una parola di domanda. [43]Invece lascia le ricchezze e si abbraccia alla povertà, lascia le glorie e si attiene alla umiltà, lascia i godimenti e si attiene al patire. Con questi vive, con questi muore. E voi con chi siete nati, con quali compagni volete vivere, con quali morire?

  6. Voi vi scusate con dire che non potete fare come il cuore pur vi direbbe, perché il mondo parlerebbe assai di voi. Ma non ha già discorso troppo più in discredito di Gesù Cristo? I più autorevoli, che erano i ministri del popolo, i capi del popolo, furono i più accaniti per denigrare Gesù e metterlo in disistima ad un popolo intiero. Pure trovate che Gesù ritirasse il piede dal suo cammino? Lo confesso, vincere la confusione è atto lodatissimo di virtù. Più facilmente si tollera o la fame o la carcere che il disonore immeritato. Ma per amore di Gesù Cristo e per fiaccare l'orgoglio, bisogna pur tener dietro anche in ciò al divin Salvatore.

  7. Ecco il combattimento vostro. Voi dovete arrivare a tanto per essere coronate. Lasciate però che il mondo dica. - 701 -

[44]Che importa a voi? Non siete già troppo fortunate se di voi ne parlano bene gli angeli, se a voi applaude il valoroso vostro capitano Gesù Cristo? Alla guerra adunque per combattere, alla battaglia per giungere presto al trionfo.

Riflessi

  1. Alla guerra! Al combattimento!

  2. Deponete il peso dei peccati e ponetevi in luogo sicuro.

  3. Guardate poi a Gesù sul Calvario.

  4. Gesù Cristo nell'Ascensione.

  5. Gesù Cristo combatté volontariamente.

  6.  Lasciate che il mondo dica.

  7.   Non è fortuna grande se vi applaude il paradiso?





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65     Eb 12, 1s.



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