Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Svegliarino...
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SVEGLIARINO CINQUANTA CONFERENZE ALLE PIE UNIONI DI UNA PARROCCHIA

DODICI CONFERENZE ALLE FIGLIE DI MARIA

VI. Presso al nido della colomba

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VI.

Presso al nido della colomba

  1. [27]La colomba è l'augello che per le sue buone qualità è indicato a significare lo Spirito Santo Iddio con i suoi sette doni benedetti. E noi dobbiamo oggi dalla colomba apprendere un esempio di sommo pro. Esaminate il costume

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della colomba. Essa costruisce il nido suo in alto del monte, infra lo scoglio più nudo sceglie quelle spaccature di roccia entro la quale possa edificar un nido. E questo bada ancora che sia collocato non già entro, ma all'orificio della buca per essere pronte a spiccare più sollecite il volo appena che si fa vicino un pericolo. Facciamo così noi medesimi. Questa terra non è vero che è il luogo di pericolo sommo? Ci assaltano nemici da tutte parti. Sovrat<t>utto a' giorni nostri gli assalti si moltiplicano in più parti. Che faremo intanto? Scegliamo a stare appartati quanto si può da noi dalla società del mondo. Formiamo un nido di sicurezza entro al cuor nostro. Pensiamo sovente a Dio. Allo insorgere [28]di una tentazione ed allo incontrarsi di una avversità ricoveriamo presso al Cuore adorabile del Salvatore e preghiamo che ci assista. Credetelo, questo modo di vivere ci fa sicuri. Davalo per utile avvertimento Iddio stesso ai moabiti quando li minacciò di castigo per molte iniquità. Disse loro per bocca di Geremia così: "Siate a guisa di colombe, che fanno il proprio nido all'orifizio estremo della buca"82. Il cielo conceda che possiamo intendere di quanto pro è questo avvertimento divino.

  2. Intanto che significa più propriamente imitare la colomba in fare il suo nido all'orifizio della buca? Senza dubbio vuol dir questo, che cioè noi abbiamo a vivere staccati dal mondo, a vivere staccati dalle umane ricchezze, a vivere staccati per quanto si può dalle stesse passioni nostre. Non è vero che ad ogni incontro sorgono pericoli? Dunque conserviamoci leggieri per essere pronti alla fuga. Gli apostoli si contentavano di una abitazione qualsiasi e di un pane a sostentarsi. Gli uomini apostolici imitano quegli esempi e facilmente crescono a perfezione ed a santità. Ché [29]non seguiamo anche noi quel vivere saggio? Se non possiamo tener dietro con l'affetto, seguiamo almeno con il desiderio. Ché se questo sarà vivo, certamente non sarà senza molto compenso al cospetto del Signore.

  3. Ma ha delle colombe le quali non sono saggie, ma sono stolte. Sono quelle che potendo salire al monte rimangono al

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piano. Sono quelle che potendo goder la libertà del campo, vogliono la servitù della torre. Perché amano stare intorno alle torri? Perché trovano chi loro getti qualche seme. Nel resto non si curano che altri loro scarichi fucilate. Non importa che ad ogni momento sieno decimate per rallegrare la mensa dei ghiottoni. Colombe sedotte! Chi vi ha ingannato così? Pochi semi di grano. Anime cristiane, mi intendete?... Quelle anime che vivono attaccate alle vanità della terra, che per non perdere un seme di grano son disposte a contrastare, ad inquietare sé, a disturbare altri, queste sono forse meno pazze che quelle colombe sedotte?... Cristiani che non hanno cuore... È così bello il paradiso... e la libertà dei figli di Dio è così cara... e lo splendor di [30]virtù è così diletto... Pure non se ne avvedono, perché non hanno cuore onde apprezzare il merito. Pietà, o Signore, pietà dell'anima che come colomba sedotta vive sul pericolo. La stolta vi dimora perché ivi trova un vile seme a pascersi.

Riflessi

  1. Presso al nido della colomba.

  2. Dobbiamo viver staccati dalla terra.

  3. Chi aderisce ai godimenti terreni non ha poi cuore per avvertire il pericolo, non ali per fuggire.





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82     Ger 48, 28.



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