Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Svegliarino...
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SVEGLIARINO CINQUANTA CONFERENZE ALLE PIE UNIONI DI UNA PARROCCHIA

DODICI CONFERENZE ALLE FIGLIE DI MARIA

XII. Un'apparizione cara

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XII.

Un'apparizione cara

  1. [58]Troviamo nelle Scritture Sante che spesso Dio appariva visibilmente ai patriarchi ed ai profeti. Visibilmente apparve agli apostoli sul Taborre. Sappiamo che la Vergine benedetta anch'ella visibilmente apparve in più luoghi o di Francia o d'Italia o di altrove. Intanto beati quegli occhi che poterono vedere tanta maestà! Fortunate quelle orecchie che poterono udire discorsi di celeste sapienza! Ma forseché Iddio e la Vergine non appaiono ancora a me ed a ciascuna di voi? Abbiamo i Libri santi che son disposti a farci sentire ad ogni

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momento la voce del Signore e della Vergine. Stiamo contenti, giubiliamone in cuor nostro. Così confortavasi lo stesso apostolo Pietro. Diceva: "Abbiamo più fermo il profetico discorso, al quale attendendo ci gioverà come lucerna che fa lume in luogo caliginoso, finché chiarisca il giorno e lucifero nasca nei cuori vostri"92. Questo è il conforto [59]cristiano, la luce di dottrina che è venuta dal cielo. Attendete e ammirate la cara apparizione.

  2. Le massime ed i discorsi di Scrittura Santa son qui da san Pietro paragonati a lume di lucerna. Voi ben intendete che un lume di lucerna, benché dia luce ancor fioca, cagiona diletto e assicura il passo. Basta sol che vi andiamo dietro con docilità. Tale è la Scrittura Santa. Per intanto e finché siamo su questa terra non ci luce di sole. Ora ci lume di lucerna. Splendor di sole ce lo darà in paradiso. Ma intanto, oh come ci deve essere caro anche un lume di lucerna! Noi soli abbiamo questo lume. Tutti i pagani ne sono privi.

  3. Però noi tanto più dobbiamo apprezzare i Libri santi. I primi fedeli portavano al collo con rispetto una pagina del santo Evangelo. Ne meditavano con affetto i discorsi e il senso d'ogni parola. In ascoltarne la spiegazione della Chiesa stavano chini e riverenti. Quando il vescovo Gio<vanni> Grisostomo, in seguito <ad> aver spiegato per due ore la Sacra Scrittura, faceva segno a Costantino che si ponesse a sedere, rispondeva l'imperatore: "Non convien che un [60]re terreno stia seduto in ascoltare gli ordini del re celeste". E voi che stima fate di ogni massima santa? Procurate di stare riverenti come dinanzi ad una apparizione celeste. Ditelo a tutti che abbiano l'occhio alle massime della fede, come il navigante che tien l'occhio sempre fisso alla lanterna che riluce nel porto della città.

  4. Intanto alle massime sante di fede e di religione dobbiamo guardare per tutta la vita. Spunterà poi lucifero, o la stella annunziatrice del giorno vero che è nel paradiso. Allora vedremo come è caro il giorno. Che gioia sarà la nostra in quel primo momento! Che giubilo per tutta la eternità! Ma

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distogliamo l'attenzione dai discorsi profani, dai raggiri politici, dalle finzioni umane. Da questo aborriamo in sommo grado, perché le massime umane e la filosofia del secolo non è atta a dare luce di celeste splendore. Che dite? Avete nelle massime dei Libri santi un'apparizione di luce di paradiso. Statevi contente e giubilate nei cuori vostri.

Riflessi

  1. [61]Un'apparizione cara nei Libri santi.

  2. Questi ci fanno luce come un lume di lucerna.

  3. Abbiamo cara questa luce.

  4. Seguiamola sino alla morte. Nel paradiso spunterà poi il giorno di uno splendore assai più vivo.

Sia lodato Gesù Cristo

 





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92     2 Pt 1, 19.

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